Di slovo (del 23/04/2010 @ 05:00:00, in Serie tv, linkato 208 volte)
Titolo originale
Sengoku majin Go-Shogun (Goshogun il dio della guerra)
Produzione
Giappone 1981
Episodi / Durata
26 / 22 minuti
Gotriniton (curioso adattamento… forse suggerito dalla forma a tridente delle armi?) è una di quelle (poche) serie robotiche che non ho avuto occasione di vedere da bambino, forse perché in Italia subì la sorte di una distribuzione impacciata, nonostante in Giappone ebbe un buon successo. Ma il fatto che "Sengoku majin Goshogun" seguì l’ottimo Baldios nella sequenza produttiva della Ashi Productions al massimo fervore creativo è bastato come garanzia di qualità, dandomi l’impulso per recuperare e vedere tutti i 26 episodi. Fatta esclusione per il carattere seriale, che rende davvero ostica la visione in età adulta (quella sequenza di entrata del robot che si ripete tale e quale in ogni singolo episodio è gratificante giusto le prime 3-4 volte), vengono alla luce alcune intuizioni che permettono a Gotriniton di discostarsi dai clichè della stagione ‘robotica’ a cui, almeno per data, appartiene. Il nemico non è più un esercito alieno a cui i "buoni" tengono testa, ma un’organizzazione criminale (Veleno Nero) strutturata sul modello di una mafia transnazionale infiltrata nei centri di potere; la disparità numerica delle forze in gioco è controbilanciata dalla superiorità tecnologica in mano al gruppo “Good Thunder” (il ‘bimler’, esotica forma di energia scoperta dal professor Sanada e fulcro del potenziale bellico del Gotriniton). L’aspetto che l’autore Takeshi Shudo ha voluto far emergere nella sceneggiatura è il rapporto tra uomo e macchine, la storia si svolge infatti in un ipotetico 2001 (la serie, lo ricordiamo, è del 1981) in cui i robot e i computer sono normali compagni ed interlocutori nella vita delle persone. Elemento chiave usato per approfondire il concetto è il personaggio di Kenta, figlio del defunto professore Sanada: possiede infatti un particolare legame con le macchine che si evolverà nel corso della serie fino ad una vera e propria ascensione (ripresa da Katsuhiro Otomo in Akira?) Appare subito chiaro che il robot da combattimento Gotriniton non è l’asse portante della storia, a volte si ha l’impressione che funga solo da sfondo e che le relazioni tra i personaggi siano il vero fulcro narrativo: non solo la squadra dei buoni (Shingo, Killy e Remi) ma anche i generali nemici (Cuttnal,Kernagul, e l’androgino Bundle) acquistano spessore e caratterizzazione inusuali. Essendo rivolto ad un pubblico di adolescenti, Gotriniton non può esondare certi limiti ma il potenziale delle idee che trasudano dal concept – e che con tutta probabilità sono riverberate in altre produzioni – innalza il livello di questo anime rispetto ad altri dello stesso genere o epoca.