|
Titolo originale
|
Qualunquemente
|
|
Produzione
|
Italia 2011
|
|
Regia
|
Giulio Manfredonia
|
|
Interpreti
|
Antonio Albanese, Sergio Rubini, Lorenza Indovina, Nicola Rignanese, Davide Giordano.
|
|
Durata
|
96 Minuti
|
Cazzu cazzu, iu iu... Seguo le performance artistiche di Antonio Albanese dai primi anni novanta e mi manca, purtroppo, solo di vederlo dal vivo. Faccio questa doverosa premessa poiché questo influenza molto il mio giudizio su questa pellicola, che va doverosamente riferito ha rappresentato l'Italia al Festival del Cinema di Berlino nella sezione Panorama. Non posso negare che mi sia piaciuto, ma conoscendo in pratica tutte le battute l'ho trovato, come dire? Scontato. Vuoi perché come detto lo seguo da sempre vuoi perché la pellicola è stata ampiamente pubblicizzata con un operazione di marketing non indifferente. È stata una situazione un po' strana in quanto è stato come se avessi visto un film già visto, ma in realtà senza averlo visto (scusate il bisticcio di parole). L'unica differenza per me è stata quella di “conoscere” i personaggi di cui avevo finora solo sentito parlare come il figlio Melo e il De Santis il suo avversario politico, solo per citarne alcuni. Questa la mia indispensabile premessa. All'interno di un paese della Calabria alcuni elementi del crimine organizzato stanno decidendo chi sarà il loro candidato alla poltrona di sindaco. La scelta finisce per cadere su Cetto La Qualunque che appena uscito dal carcere sembra essere il candidato migliore a rappresentare i loro interessi, infatti anche lui vive e prospera nella totale illegalità. Il suo avversario sarà Giovanni De Santis che punta la sua campagna elettorale proprio sul ripristino della legalità. Cetto La Qualunque si vedrà inoltre impegnato nel riprendere l'educazione di suo figlio che lasciato crescere da solo hai finito per diventare un bravo ragazzo(!) Sulla sua formazione sarà però il carcere ad incidere profondamente più che l'opera del padre, al quale infatti Melo viene condannato perché Cetto gli aveva intestato un intero villaggio turistico costruito abusivamente su di un terreno protetto da vincolo archeologico. Sottile critica questa al sistema carcerario italiano che sicuramente non rieduca come invece prevederebbe la nostra legislazione, anzi. Il finale è purtroppo amaro infatti La Qualunque riesce sfruttando tutti i mezzi leciti ed illeciti a diventare sindaco. C'è un espressione, che mi sento di condividere e che voglio aggiungere a conclusione di questa mia recensione, che ripeteva spesso Antonio Albanese quando gli veniva proposto un confronto con la nostra classe politica ed il suo personaggio: “Cetto La Qualunque è un moderato!”
mimmotron
|
695396 persone hanno visitato il blog dal 3 aprile 2006
Ci sono 29 persone collegate
|
<
|
maggio 2013
|
>
|
L |
M |
M |
G |
V |
S |
D |
| | | 1 |
|
3 |
4 |
5 |
|
7 |
8 |
9 |
|
11 |
12 |
|
14 |
15 |
16 |
|
18 |
19 |
|
21 |
22 |
23 |
24 |
25 |
26 |
27 |
28 |
29 |
30 |
31 |
|
|
| |
|
|
|
|
|
|
21/05/2013 @ 12.06.46
script eseguito in 859 ms
|