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Titolo originale
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Un turco napoletano
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Produzione
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Italia 1953
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Regia
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Mario Mattoli
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Interpreti
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Isa Barzizza, Carlo Campanini, Aldo Giuffré, Totò, Vinicio Sofia.
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Durata
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92 Minuti
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Qualche giorno addietro ho incontrato Namor presso la Video Dreams, anche lui affitta i DVD presso lo stesso negozio e ci siamo messi a discettare su quale delle commedie di Edoardo Scarpetta trasposte in pellicole cinematografiche fosse la più divertente. Abbiamo subito messo al terzo gradino del podio Il medico dei pazzi poiché la comicità regredisce troppo nel grottesco. Impossibile è stato invece giungere al vincitore. Namor propendeva per Miseria e nobiltà io invece optavo per Un turco napoletano. Certo sono due pellicole sublimi in cui si ride dall'inizio alla fine, difficile quindi giungere ad un vincitore, ma la mia decisione è sicuramente influenzata da due aspetti. Il primo è che di Miseria e nobiltà ne ho vista una trasposizione cinematografica interpretata questa volta da Edoardo de Filippo, che per chi non lo sapesse era un figlio non riconosciuto di Edoardo Scarpetta, in cui la rappresentazione restituiva, a mio giudizio, maggiormente l'idea originale dell'autore quando scrisse la suddetta pochade. Secondo elemento che mi fa preferire la seconda pellicola è dovuta al fatto che si tratta di un film molto meno conosciuto forse anche per i temi piccanti trattati nella pellicola come annunciato nel preambolo. Queste tre pellicole sono state tutte dirette da Mario Mattoli. Felice Sciosciammocca, dotato di una forza erculea, viene imprigionato per essersi assunto la responsabilità dell'accidentale omicidio di uno strozzino che vessava le sue vittime. Esilarante l'evasione che Toto' si rifiuta inizialmente di compiere durante la notte, su invito del suo compagno di cella, poiché non vuole che il giorno dopo li si additi come due “e-vasi di notte”, poi il timore della pena capitale lo induce a sorvolare questo particolare. Appena fuori Faina, il compagno di cella, si mette al “lavoro” e trova per Felice un'occupazione come segretario nell'azienda di un facoltoso commerciante di Sorrento. Il posto era inizialmente riservato ad un turco che malauguratamente finisce per incappare nei due. Don Pasquale Catone, il padrone di casa, uomo assai geloso della propria giovane moglie accetta alle sue dipendenze Il turco poiché gli era stato presentato da un suo amico come un eunuco. In realtà Felice è un vero donnaiolo, da qui tutta una serie di malintesi e doppi sensi che daranno vita ad una pellicola che ci terra' col sorriso sulle labbra per 90 minuti. Ricco di battute maliziose, ma fatte con signorilità, questa è una di quelle pellicole che non mi stanco mai di riguardare e che quando voglio gustarmi qualcosa di leggero, ma allo stesso divertente vado a noleggiare.
mimmotron
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20/06/2013 @ 4.21.43
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