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Artista
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Antonello Venditti
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Non so perché, ma quando arriva l’estate mi capita di essere più nostalgico del solito e per me nostalgia è sinonimo, musicalmente parlando, di Antonello Venditti. Sarà che siamo in periodo di esami e puntualmente, sia in radio che in tv, rispunta una canzone che è un capolavoro assoluto di dolcezza scritta dal grande cantautore romano, il racconto sognante di una notte insonne, passata insieme ai compagni-amici ansiosi per l’incombere di una delle prove più importanti da affrontare nella vita, la fine dell’universo scolastico, la consapevolezza di un futuro ancora oscuro e l’intreccio con la scoperta di un grande amore, un mosaico di piccole scene di vita quotidiana, raccontate con la semplicità magica della voce schietta di Antonello, in un atmosfera che tocca veramente il cuore e con cui riesce difficile non commuoversi.
Stiamo parlando di Notte prima degli esami, da cui Fausto Brizzi ha tratto lo spunto per girare il bellissimo film omonimo, incentrato sulla forza del legame che si crea soltanto tra compagni di scuola, proprio perché vissuto durante l’adolescenza, in cui tutto ha un sapore nuovo che non ritorna più; tra gli interpreti uno strepitoso Giorgio Faletti nella parte dello spietato professore di italiano. In realtà, non sto ascoltando un disco in particolare di questo artista, ma partendo dalla sopra citata canzone, sto “pizzicando”qua e là nella discografia del grande cantautore, nato a Roma nel 1949, e devo dire che sono davvero tanti i brani con cui ci ha accompagnato negli ultimi trenta e passa anni, a cominciare da Bomba o non bomba , manifesto di uno dei periodi più difficili del nostro paese, tratta dall’album Sotto il segno dei pesci del 1978, un disco meraviglioso che conteneva anche Sara, un testo bellissimo e anche molto delicato, specialmente per l’epoca, su una gravidanza inaspettata, frutto dell’amore tra due giovani studenti, tra le critiche della gente e la forza di un amore che vince su tutto, oppure Nata sotto il segno dei pesci, “diciott’anni sono pochi, per promettersi il futuro..”, le evidenti difficoltà di realizzarsi già all’epoca, l’impossibilità di portare avanti un rapporto a causa di un difficile inserimento nella società, sembra scritta ieri. Giulio Cesare, dedicata al famoso liceo di Roma frequentato da Venditti e in cui il giovane Antonello maturava i primi interessi politici, la rabbia contro un sistema troppo stretto e la voglia di libertà.
E a proposito di libertà, come dimenticare Modena, specialmente la versione da Circo Massimo, bel live del 2001, impreziosita dal favoloso sax del mitico Gato Barbieri, scritta a pochi giorni dall’attentato a Giovanni Falcone, una canzone da brividi. E poi la svolta degli anni novanta, quella che coincide con la separazione, molto sofferta, da Simona Izzo. Da lì in poi le canzoni rimangono bellissime, ma di tutt’altro orientamento; la rabbia verso i politici, le accuse contro un sistema scolastico statico gestito da professori svogliati e incompetenti e l’amore smisurato per Roma lasciano il posto a un senso di colpa e infelicità espressi in ogni canzone, a partire da Ricordati di me, Ogni volta, Amici mai, Alta marea.
Poi c’è stato un momento di sosta, l’allontanamento per qualche anno dalle scene, i dischi troppo commerciali senza convinzione e poi nel 2003, l’uscita dell’album Che fantastica storia è la vita, che ritorna alle sonorità dei primi tempi e che infatti riscuote un buon successo riportando il cantautore in alto nelle classifiche di vendita; bella la title track, ma il pezzo migliore è, secondo me, Lacrime di pioggia, una dolce ballata dedicata alla scomparsa del padre. In Io e mio fratello, divertente il duetto con Francesco De Gregori, con il quale Venditti aveva iniziato la sua carriera e con cui è rimasta una grande amicizia. Bello anche l’ultimo disco di inediti in studio datato 2007, Dalla pelle al cuore; anche questo lavoro rimarca le prime sonorità musicali del cantautore. Per quest’anno Antonello ha confermato solo una data, il 29 luglio a San Gimignano, e il mio consiglio è, a chi può, di andarselo a vedere, perché penso che un suo concerto possa essere davvero magico, come magiche sono veramente tante, tante sue canzoni.. Buon ascolto..
Andy