The Conspirator
Di Namor (del 05/12/2011 @ 05:00:00, in cinema, linkato 420 volte)
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Titolo originale
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The Conspirator
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Produzione
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USA 2010
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Regia
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Robert Redford
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Interpreti
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James McAvoy, Robin Wright Penn, Kevin Kline, Evan Rachel Wood, Justin Long
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Durata
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122 Minuti
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Dopo aver servito valorosamente gli Unionisti nella guerra di secessione americana, il Capitano Fredrik Aiken (James McAvoy), ora avvocato, accetta controvoglia di difendere Mary Surratt (Robin Wright) la proprietaria di una pensione, accusata di essere coinvolta nell’omicidio del presidente americano Abramo Lincoln. A compiere l’uccisione con un colpo di Deringer calibro 44 alla nuca è l’attore J.W.Both (Toby Kebbel), il quale era ospite dell’alberghetto della Surratt, ove un gruppo di ribelli, compreso il figlio della locandiera John Surratt (Johnny Simmons), tramavano il rapimento di Lincoln. La diffidenza iniziale dell’avvocato Aiken verso la Surratt, comincia a scemare quando si accorge che il Tribunale, istituito da una giuria militare e non di civili, ha già emesso da tempo la condanna a morte per la sua assistita. A volere fortemente la sua impiccagione è il segretario della guerra Edwin M. Stanton (Kevin Kline), che brama a tutti i costi una pena esemplare per tutte le persone coinvolte nel golpe, in modo da dare un forte monito agli eversori della nuova costituzione americana. A dirigere questa pellicola che racconta una delle più drammatiche pagine degli Stati Uniti è il grande Robert Redford, il quale ha prontamente accettato dopo aver letto lo script, rimasto sugli scaffali di Hollywood per oltre quattordici anni. Nel cast, rigorosamente corredato delle singolari acconciature in voga nel 800, James McAvoy offre una prestazione più che degna nei panni del protagonista maschile, così come Kevin Kline nel ruolo dell’intransigente antagonista. Per lo svolgimento della trama largamente ambientata in tribunale “The Conspirator”, viene accostato al genere Legal-Trhiller, anche se, la mancanza documentaristica su Lincoln ed il frettoloso prologo del suo assassinio, cassano quel poco di suspense che c’è. L’affluenza del pubblico nelle sale statunitense è stata molto scarna, così come nelle sale europee, ove il film narra una vicenda di non facile presa per il pubblico del vecchio continente.
Namor
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