L'arte di vincere
Di Namor (del 23/03/2012 @ 05:00:00, in cinema, linkato 338 volte)
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Titolo originale
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Moneyball
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Produzione
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USA 2011
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Regia
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Bennett Miller
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Interpreti
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Brad Pitt, Jonah Hill, Robin Wright, Philip Seymour Hoffman, Chris Pratt.
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Durata
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126 Minuti
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Dopo aver perso l’incontro con i New York Yankees nel post-season, gli Oakland Athletics devono far fronte alla perdita dei loro migliori giocatori, passati giustamente a squadre più forti. Per sopperire a tale privazione e rendere la squadra ugualmente competitiva per la prossima stagione, il general manager Billy Beane (Brad Pitt), decide di cambiare strategia dopo aver incontrato il giovane economista Peter Brand (Jonah Hill). Ad attrarre la curiosità di Beane, verso questo novello laureato è la sua teoria verso le percentuali di base di ogni singolo giocatore scartato o sottovalutato dalle altre squadre di baseball e poterli così acquistare a prezzi decisamente inferiori rispetto ai molteplici giocatori bravi, ma dai compensi proibitivi per le casse degli Athletics. Dopo aver allestito con non poca fatica la nuova squadra, le cose non vanno così bene come si auguravano Beane e Brand, infatti una lunga serie negativa fatta registrare dagli Athletics all’inizio del campionato, sta per mettere a repentaglio il loro progetto e le loro carriere. Per dare una svolta significativa alla squadra ormai in impasse, Beane adotterà una mini rivoluzione fatta di cessioni e nuovi acquisti, che invertirà il disastroso campionato, portando gli Athletics addirittura a battere lo storico record di partite vinte consecutivamente. Tratto dal libro “Moneyball: The Art of Winning an Unfair Game” di Micheal Lewis, “L’arte di vincere” e basato sulla vera storia di Billy Beane, un ex giocatore di baseball ed ora famoso dirigente sportivo degli Oakland Athletics. Il film pur rimanendo a bocca asciutta è stato candidato a sei premi Oscar: Miglior film, sceneggiatura non originale, montaggio, sonoro, attore protagonista per Brad Pitt e non protagonista per Jonah Hill. Per il tema trattato, ci si aspettava una pellicola dai molteplici risvolti sportivi, ove si seguono entusiasmanti azioni di gioco dei protagonisti, dediti a fare un buon campionato. Invece, di baseball giocato se ne vede veramente poco, il film vive si di azioni, ma di quelle manageriali, ove l’estro e l’arguzia dei due protagonisti Beane e Brand porteranno gli Oakland Athletics nella storia del baseball americano. Bel film non c’è che dire, meritate anche le sei nomination ricevute per gli Oscar, anche se la nomination nella categoria miglior attore per Brad Pitt, mi è sembrata un po’ esagerata, non perché lui non sia stato bravo, ma al suo posto avrei nominato Leonardo di Caprio, sicuramente più meritevole per la sua ottima prova in “J.Edgard”.
Namor
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25/05/2013 @ 1.27.07
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