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Titolo originale
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Act of Valor
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Produzione
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USA 2012
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Regia
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Mike McCoy, Scott Waugh.
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Interpreti
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Roselyn Sanchez, Alex Veadov, Jason Cottle, Nestor Serrano, Gonzalo Menendez.
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Durata
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111 Minuti
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Trailer
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Abu Shabal (Jason Cottle) è un terrorista ceceno e il suo obiettivo è quello di colpire gli Stati Uniti direttamente in casa loro, con attacchi kamikaze mirati a creare il panico ed il collasso economico interno. Invece Cristo (Alex Veadov) è un pericoloso narcotrafficante ucraino che vive sospeso tra il suo paese e il Costarica; la CIA lo sorveglia da tempo, grazie ad un agente infiltrato come operatore sanitario all’interno di una comunità missionaria, finanziata con i proventi della droga. Abu Shabal e Christo sono entrambi personaggi carismatici ma, più di tutto, sono amici di infanzia: un dettaglio che la CIA scoprirà a caro prezzo. Quando la copertura dell’Agente Morales (Roselyn Sanchez) viene compromessa, la donna viene rapita e il suo contatto assassinato; prigioniera in una baracca nella giungla e torturata crudelmente, i Navy Seals intervengono per liberarla. Quella che doveva essere una delicatissima missione di recupero di un ostaggio sarà l’inizio di una caccia all’uomo in vari teatri di guerra, da cui dipenderà la sicurezza di un intero paese. Onore, lealtà e senso della famiglia sono i pretesti per una sorta di film documentario sulle Forze Speciali più famose del momento, dopo la proclamata uccisione di Osama Bin Laden da parte degli americani. Sceneggiato da Kurt Johnstadt (300) e diretto dagli stuntmen McCoy e Waugh con molti mezzi a disposizione, il film ha un grande impatto visivo, che trascina lo spettatore all’interno dell’azione dal primo all’ultimo minuto; alla ricerca del massimo realismo, la sfilata degli equipaggiamenti è strabiliante anche grazie ad un vibrante surround, ma il vero asso nella manica sono i Navy Seals e le loro tattiche operative. Questo fa sì che l’unica protagonista del film divenga l’azione stessa, piuttosto che coloro che le danno vita; non si memorizzano nomi e volti, perchè si percepisce lo spirito di corpo del plotone che domina la scena. Che dire? Tutto si basa sull’estremo realismo delle azioni serrate, con un taglio da videogioco “sparatutto”, equilibrate da una certa attenzione nell’attenuare la violenza delle scene; il risultato galvanizza lo spettatore, anziché scioccarlo. I Seals sono sicuri, organizzati, ce la faranno perché sono i migliori e stanno dalla parte dei buoni: è questa la sensazione che trasmettono. Efficaci, seppur stereotipati, Veadov e Cottle nei panni dei due cattivi. Bella anche la colonna sonora e molti dettagli della fotografia, che regala qualche attimo di poesia nei break dell’azione. Si dice che la pellicola sia un lungo spot auto-celebrativo: senza entrare nel merito della verità, ritengo che il film mantenga esattamente ciò che promette nel trailer, perché non c’è altro. Sotto il profilo dell’azione credo possa piacere a tutti, alla prima visione (ad eccezione di chi sia apertamente schierato contro certe tematiche); sicuramente diventerà un “cult” per gli amanti del genere e delle armi, trattandosi di pura “pornografia” d’assalto. Nei limiti di quanto detto, a me è piaciuto e mi sento di consigliarlo: si paga il biglietto, per quanto non possieda contenuti diversi dalla solita demagogia dell’esibizionismo bellico. Se vi piace il trailer, vi piacerà il film…
Asterix451
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