Paolo Rossi - 1982 Il mio mitico mondiale
Di Namor (del 12/07/2012 @ 05:00:00, in libri, linkato 808 volte)
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Titolo originale
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Paolo Rossi - 1982 Il mio mitico mondiale
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Autore
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Paolo Rossi
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Editore
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Kowalski
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Prima edizione
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2012
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Sono passati 30 anni da quel famoso ed indimenticabile Mundial spagnolo del 1982, ove l’Italia vinse con grande merito il suo terzo mondiale di calcio, sotto la guida tecnica del grande “Vecio” Enzo Bearzot. Grazie alla sua sapiente gestione ed al valore tecnico degli azzurri, ho potuto assistere e godere di un trionfo calcistico che rimarrà per sempre ineguagliabile. Tale gioia è stata addirittura superiore a quella provata nel 1986, quando la mia squadra: il Napoli, vinse il suo primo scudetto con l’apporto del grande Maradona! Il Mondiale vinto nel 2006 da Commissario Tecnico Lippi è stato un bel momento, ma sicuramente non paragonabile a quello del 1982. “Rossi, Tardelli e Altobelli”, furono i micidiali stoccatori che trafissero e matarono la Germania in finale, a loro era dedicato anche uno dei tanti cori che, s’innalzarono al cielo dopo il fischio finale dell’arbitro brasiliano Arnaldo César Coelho. Paolo Rossi con un inizio non promettente, oltre al titolo di Re del gol con 6 reti, vinse anche il premio come miglior giocatore della manifestazione. Tutto questo per un calciatore è stupefacente, figurarsi per uno giocatore come lui che arrivava da un lungo periodo di inattività, dovuto alla squalifica dello scandalo per il calcio scommesse. Una soddisfazione questa, che ripaga in parte l’ingiustizia subita dal mitico Pablito. Per l’anniversario dei 30 anni di quella leggendaria e memorabile impresa, Paolo Rossi ha scritto un libro formato da 252 pagine, intitolato “Paolo Rossi - 1982 il mio mitico mondiale”. Appena saputa la data di uscita del volume, mi sono precipitato in libreria per acquisirne una copia… non poteva essere altrimenti,visto che tutto quello che riguarda il Mundial di Spagna, su di me ha un forte ascendente. Nel libro, Paolo Rossi ci racconta le cause della sua squalifica, e gli strascichi che ne seguirono, per poi raccontarci con vari aneddoti l’avventura del Mondiale spagnolo. Da parte mia la lettura è stata abbastanza veloce, la mia curiosità per sapere come andarono gli eventi da uno dei diretti interessati, ha fatto sicuramente da traino nel finire il volume in tempi celeri. Sostanzialmente il libro non è male, per chi ha vissuto quell’evento, cimentarsi nella sua lettura sarà sicuramente un bel rewind. Tecnicamente io avrei inserito qualche aneddoto in più, al posto dei tanti articoli di giornali pubblicati a suo tempo e le lettere dei tanti fans. Tali pagine alla lunga, rendono l’opera lievemente stucchevole.
Namor
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