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Veloce come il vento
Di Asterix451 (del 18/04/2016 @ 05:00:00, in cinema, linkato 521 volte)
Titolo originale
Veloce come il vento
Produzione
Italia 2016
Regia
Matteo Rovere
Interpreti
Stefano Accorsi, Matilda De Angelis, Roberta Mattei, Paolo Graziosi, Lorenzo Gioielli.
Durata
119 Minuti

Giulia De Martino è troppo giovane per avere la patente, ma in autodromo spinge sull’acceleratore come un pilota vero: ci credono tutti, soprattutto papà, che la segue dal box attraverso le telecamere. Insieme recitano la preghiera del pilota, insieme corrono per il titolo Granturismo, insieme finiscono fuori pista… purtroppo, soltanto Giulia si rialza. Mentre la sua Porsche resta nella ghiaia fuori dalla carreggiata, suo papà rimane sul cemento della scuderia stroncato da un infarto.
Senza di lui, ai De Martino restano una marea di debiti accumulati per correre: infatti la loro casa è stata data in garanzia a uno sponsor spregiudicato che si prenderà tutto, se non vincono. Non basta l’ostinazione di Giulia e l’assistenza di Tonino (il fedele meccanico) per risalire la classifica piloti, perché Giulia è brava, sì, ma non abbastanza…
A complicare tutto c’è il ritorno dell’altro figlio, Loris, un ex rallista che spingeva davvero forte. Lo chiamavano “il Ballerino” perché con la macchina ci danzava, anche se oggi è ridotto a un tossico opportunista che cerca di prendersi una fetta dell’eredità. A lui non gliene frega niente delle gare, non gliene frega niente dell’idealismo ipocrita di uno sport in cui contano solo i soldi, perché l’esperienza l’ha fatta e la storia si ripete… sa anche che Giulia non vincerà il campionato, perché la ragazzina crede di guidare al Luna Park, crede che “le curve siano tonde”, e crede di poter guidare pulito per vincere.
Ciò che Loris non sa ancora è che perderanno la casa, se Giulia non vince. E questo gli interessa moltissimo, perché lui la casa non vuole perderla e nemmeno Giulia che, nonostante la repulsione per il fratello, sa come obbligarlo a insegnarle a guidare: lezioni da un ex campione per 30 Euro al giorno, il costo di una dose… meno della benzina per la Porsche.
Veloce come il vento” è girato da Matteo Rovere, un giovane regista indipendente nello stile e nella scelta dei soggetti: lo dimostra anche la sua attività di produttore, soprattutto per i corti, che gli hanno valso importanti riconoscimenti, tra cui un Nastro d’Argento. Piace la sua attitudine a romanzare storie vere diverse dalle solite sceneggiature che fanno cassetta, realizzando trame intriganti e controverse: anche “Veloce come il vento” tratta senza ipocrisia i rapporti familiari, il mondo delle corse ufficiali e clandestine, la tossicodipendenza, con ironia e intelligenza. Stefano Accorsi è un tossico divertente e geniale, che sublima la scabrosità di alcune scene con il sorriso. Il ruolo di Loris si ispira al campione di rally degli anni ‘80 Carlo Capone, un pilota di talento ma difficile, silurato dalle scuderie per la sua schiettezza nel denunciare le tresche sportive. Ma chi è la ragazza pilota che si vede alla fine, invece?
Nel cast esordisce Matilda De Angelis, da poco maggiorenne, attiva in una band bolognese e modella saltuaria: nei panni di Giulia è convincente, determinata, pulita e sensuale. Le si contrappone Roberta Mattei, Annarella, la fidanzata tossica di Loris: una bellissima interpretazione di dolcezza e perdizione, per un’attrice molto attiva a teatro e nelle fiction. Restano il giovanissimo Giulio Pugnaghi, fratellino di Giulia che deve crescere in fretta, e il taciturno Paolo Graziosi, nei panni di Tonino il meccanico. Tonino si infiamma solo quando parla della special guest star di questa pellicola che, come tutte le special guest, salta fuori solo alla fine: la Peugeot 205 “Turbo 16”… e per chi sa, ho già detto tutto.
Pecche del film: a volte, la sensazione di imitare gli americani nel modo di costruire le storie semplifica le situazioni fino a renderle inverosimili. Anche se, imitando, spesso saltano fuori pregi che certi film italiani non hanno. Un’altra nota la farei alle musiche: ma “soccia”, non puoi mettere solo la telecronaca nelle scene di gara!!! E spingi con sta colonna sonora, sulle macchine come sulle pedaliere, dammi basso e percussioni ed esaltami ancora di più!
Per il resto, appena esce in dvd me lo compro. Nel frattempo, consiglierei a tutti (i maggiori di 14 anni) di vederlo al cinema…

Asterix451

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