Ehi! Negrita
Di Andy (del 06/01/2007 @ 05:00:00, in musica, linkato 12585 volte)
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Artista
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Negrita
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Titolo
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Ehi! Negrita
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Anno
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2003
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Label
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Mercury-Universal
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I Negrita iniziano a suonare insieme nel 1991, nei dintorni di Arezzo e prendono il nome da un pezzo contenuto nell’album Black and Blue(1976) dei Rolling Stones, Hey Negrita, dando quindi subito indicazione del loro orientamento verso il rock-blues suonato in modo sanguigno ed energico. La formazione originale è composta da Pau alla voce, Cesare Mac e Drigo alle chitarre, Franco al basso e Zama alla batteria. Dopo tre mini-lp, più che altro dei demo,pubblicano nel ’94 il loro primo album “Negrita” da cui il singolo Cambio, che con la voce “ribelle”di Pau e l’intreccio decisamente southern degli strumenti conquista il pubblico dei più giovani. Segue un lungo tour in cui i nostri mettono in luce la loro incredibile energia live. E’ del ’95 il mini album “Paradisi per illusi”, che interrompe brevemente il live-set e li proietta verso la registrazione del secondo effettivo disco in studio, ”XXX”, realizzato a New Orleans con Daniel Lanois (producer degli U2) e contenente parecchi dei loro pezzi più famosi : Ho imparato a sognare, A modo mio,Sex. Nel ’99 il trio comico Aldo,Giovanni e Giacomo affida ai nostri il compito di curare la colonna sonora del proprio secondo film "Così è la vita" e, in particolare con Mama Maè , la band si afferma a livello discografico nazionale incidendo poi il terzo album”Reset”, che racchiude appunto canzoni tratte dalla sound-track del film tra cui anche Holliwood e In ogni atomo; questo successo gli vale molti riconoscimenti, tra i quali il Disco di Platino. Altro tour per più di un anno,fino all’uscita di “Radio Zombie” del 2001; tre pezzi tra gli altri:Bambole , Non ci guarderemo indietro mai e Vertigine. Nel 2003 i Negrita partecipano al Festival di Sanremo con Tonight per lanciare, e veniamo al nostro disco in questione, “Ehi! Negrita”, una raccolta delle canzoni migliori tratte dai precedenti album (comprese tutte quelle citate finora) più tre inediti: Tonight, My way e Magnolia. Questo “The best” ci presenta il gruppo in tutti i suoi aspetti con pezzi di autentico rock-blues come Cambio, Transalcolico, Hey Negrita, Mama Maè, Sex e bellissime “ballads” come Hollywood, Non ci guarderemo indietro mai, Hemingway e Ho imparato a sognare in cui Pau racconta con la sua voce essenziale e solida le esperienze e le emozioni di ragazzo cresciuto per strada come ognuno di noi, con quella voglia di libertà e di rifiuto del sistema e delle etichette, supportato da un sound altrettanto ruvido e deciso delle chitarre molto “vintage rock” e una bass-drum line veramente corposa e dinamica; insomma, niente da invidiare alle rock band come Rolling Stones e Areosmith, giusto per citarne un paio, da cui hanno estrapolato la loro vena graffiante e “cazzuta”, che sa di ragazzi riuniti in un garage la sera per attaccare gli ampli e sfogare i propri istinti di rockettari, magari in un paese dove c’è poco da fare se non suonare due “sani” riff dei Led Zeppelin insieme a un paio di birre, naturalmente! Consiglio l’ascolto a chi ama il genere perché vale la pena di sentire come si può suonare rock “vero” cantando in italiano; non è facile ma ai Negrita riesce molto bene! Ciao.
Andy
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