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Falling in between
Di Andy (del 28/01/2007 @ 05:00:00, in musica, linkato 1960 volte)
Artista
Toto
Titolo
Falling in between
Anno
2006
Label
Frontiers Records

Intorno al 1976 Jeff Porcaro e David Paich, rispettivamente batterista e tastierista decidono di mettere su una band che abbracci un po’ tutti i generi; da questo intento nasce il nome Toto che in latino significa appunto tutto, ogni cosa. Si uniscono a loro Steve Porcaro, fratello di Jeff e tastierista-autore che registrerà solo i primi due dischi, Steve “Luke”Lukather alla chitarra, David Hungate al basso e Bobby Kimball alla voce. Con questa formazione ci regalano il primo omonimo album “Toto” che contiene tra gli altri “Hold the line” e “Georgy Porgy”, due singoli di strepitoso successo. Ma è nel 1981 che raggiungono la massima popolarità con l’album “Toto IV”, che racchiude le favolose “Africa” e “Rosanna”. Con questo lavoro Porcaro e soci dimostrano veramente di disporre di una tecnica superlativa che gli permette di comporre canzoni di stampo rock ma con strizzate d’occhio al funk, alla disco e al pop. Nello stesso anno entra nel gruppo, al posto di Hungate, un altro fratello di Jeff, Mike, ma i dischi che seguono non sono all’altezza dei precedenti, anche perché nell’83 Bobby Kimball lascia i Toto e bisogna aspettare il 1987 per riascoltare un paio di singoli commerciali ma convincenti:”Can’t stop loving you”e “Pamela”. Seguono lunghissimi tour mondiali, dal Giappone all’Europa , da cui un “live” tratto dai vari concerti e qualche raccolta. Purtroppo nel 1992, Jeff perde la vita in seguito a un incidente domestico. Non senza fatica e rimpianto viene chiamato l’amico Simon Phillips a sostenere il difficile compito di sostituirlo. Il drumming di Phillips è decisamente più heavy ma comunque nel ’99 esce “Midfield”, album vicino ai suoni di “IV”, grazie anche al ritorno di Kimball alla voce. Segue “Trough the looking glass” del 2002, una raccolta composta da cover ri-arrangiate di canzoni dei loro artisti preferiti, tra cui Bob Marley, Eltohn John e Stevie Wonder; ottimo lavoro! Nel 2006 si inserisce nella band il bravo tastierista Gregg Phillinganes (famoso per le collaborazioni con Clapton, Cocker e Collins tra gli altri) e viene alla luce il nostro disco in questione: ”Falling in between”; devo dire una cosa: non fermatevi al primo ascolto perché subito, abituati a un suono di solito volutamente più pop e commerciale e di conseguenza immediato, potreste rimanere perplessi. A me è successo, ma riascoltandolo ho trovato una vena compositiva rinnovata e un livello strumentale globale favoloso. Molto più spazio a bass-line funk-rock accattivanti, sint e tastiere in evoluzione continua, a integrarsi con la chitarra di Luke che trovo meno virtuosa ma molto efficace, un ottimo Phillips raffinato e deciso e un grande Kimball che si dimostra l’unica voce per i Toto. Una panoramica sulle canzoni più convincenti: la title track è un pezzo potente su un tempo dispari un po’ alla Dream Theater, giocato tra atmosfere orientali e metal, la seconda traccia è “Dying on my feet”, che si sviluppa da un rif di chitarra sospeso a un finale ricco di fiati e percussioni molto “latin funk” e poi troviamo ”Hooked” per immergersi ancora in un connubio di rock e funky di alto livello con un rit davvero black; si cambia registro con “Tainted” che si apre con una gran chitarra al fulmicotone, come tutto il pezzo, che viaggia sulle onde di “gente” come Satriani, Van Halen e vari “guitar heroes”; ci spostiamo sul genere rock-fusion in ”Let it go” (sentite che basso!) che si apre gradualmente verso un finale di stacchi all’unisono quasi alla “Mahavishnu Orchestra” e ci rilassiamo su una bellissima ballad spirituale intitolata infatti ”Spiritual man”, pregna di stupendi cori, sax e organo gospel. Le mie conclusioni sono queste: i già eccellenti Toto hanno guadagnato, con l’ingresso dell’ ottimo tastierista (e cantante) Phillinganes, una nuova vena compositiva molto black e funky (essendo Gregg di colore), che si sposa benissimo con la loro visione della musica che è sempre stata orientata verso diverse sonorità. Il risultato è un bel lavoro che non penso deluderà i loro fans che potranno goderseli live il 30 marzo a Torino. Buon ascolto!

Andy

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