Dark Resurrection
Di Darth (del 13/06/2007 @ 05:00:00, in cinema, linkato 3276 volte)
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Titolo originale
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Dark Resurrection
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Produzione
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Italia, 2007
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Regia
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Angelo Licata
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Interpreti
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Marcella Braga, Maurizio Zuppa, Angelo Bigazzi, Andrea Buccella, Giuseppe Licata, Elisa Wernek, Grazia Ogulin, Sergio Muniz
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Durata
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60 minuti
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Trailer
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Tanto tempo fa in una galassia lontana lontana (1977, Hollywood), George Lucas creò il mito di Star Wars. Oggi, nella nostra galassia (2007, Liguria di ponente), Angelo Licata e Davide Bigazzi ne presentano il sequel non ufficiale: “Dark Resurrection vol.1”. Quando me l’hanno detto sono scoppiato a ridere: “un cortometraggio girato da persone del luogo, nei posti che frequento (si riconoscono le alture di Monte Bignone, la spiaggia delle Calandre, il paese di Baiardo e il bellissimo teatro romano del II secolo d.c. sopra Ventimiglia), che vuole riprendere la saga di Guerre Stellari? Ma figuriamoci!” Il mio scetticismo è durato finché non sono andato sul sito ufficiale del film, dove ho potuto vedere i trailer e lo speciale dedicatogli da RAI3: a quel punto, la qualità tecnica che si evince dai promo mi ha stupefatto, e la curiosità di vedere l’opera completa mi ha portato ad assistere all’anteprima nazionale del film, giovedì 7 giugno al Teatro Ariston di Sanremo (un doveroso ringraziamento a Namor per il biglietto ) “Dark Resurrection vol.1” è un mediometraggio (60 minuti), realizzato amatorialmente e senza scopo di lucro dal regista/dentista Angelo Licata e dal designer grafico Davide Bigazzi. Girato senza mezzi (costo totale dell’opera 7.000 euro) e con attori non professionisti (tranne alcune guest-star tra cui Sergio Muniz) e non pagati. La trama dell’opera è abbastanza criptica e poco esplicativa (il regista ha promesso che nel volume 2 chiarirà tutto): ambientata alcuni secoli dopo i fatti a noi noti dell’episodio IV di Star Wars, vede nuovamente il bene contro il male e la forza contro il proprio lato oscuro per il dominio dell’universo. Il tutto costellato da numerosi personaggi da ambo gli schieramenti, combattimenti a spada laser e continui flashback tra il passato e il presente. Il risultato finale è, senza esagerare, sbalorditivo. Il film è curato in maniera maniacale e tutto funziona perfettamente. La regia è splendida, molto intimista con continui primissimi piani sulle espressioni dei vari attori. Le musiche sono avvincenti e coinvolgenti. I costumi sono identici agli originali della Lucasfilm. Gli effetti speciali, poi, sono la vera perla di questo film: quasi tutte le scene sono ritoccate con la computer-grafica e molte location sono completamente ricostruite in maniera davvero impressionante…Davide Bigazzi, in questo, è davvero un fenomeno. Per finire gli attori… incredibilmente gli attori, che solitamente sono il problema di tutte le produzioni a budget limitato, qui non lo sono. Sono stati tutti sufficientemente credibili (probabilmente anche merito del regista che ha saputo associare al personaggio il giusto interprete), ma alcuni hanno dato sfoggio di performance da attore smaliziato, come Giuseppe Licata (il malvagio Lord Sorran), Maurizio Zuppa (il maestro jedi Zui-Mar-Lee) e Marcella Braga (l’allieva Hope): sembra impossibile che non siano dei professionisti… davvero i miei complimenti! Sicuramente gli attori sono stati aiutati (e non poco) dalla scelta di non effettuare la registrazione audio in presa diretta, ma di avvalersi di validi doppiatori dietro la direzione di Riccardo Leto (doppiatore professionista). Insomma, tutta questa organizzazione ha creato un’opera incredibile, se consideriamo i costi inesistenti e la realizzazione amatoriale senza scopo di lucro! Al termine della proiezione, il pubblico in sala ha potuto vedere il making off di Dark Resurrection, “Back in Dark”, dove si è potuto apprezzare, oltre alla bravura, anche la simpatia di tutto il cast. Infine, tutti sul palco dell’Ariston per i meritatissimi applausi e l’entrata in scena dell’ospite d’onore: Fausto Brizzi, il regista di “Notte prima degli esami”, anche lui stupito dalla qualità del film di Licata/Bigazzi. Concludo citando una frase proprio di Brizzi: <<Ma se senza soldi, questi due hanno creato un film simile... dove potranno arrivare quandi i soldi ci saranno? E ci saranno sicuramente...>>. Personalmente non credo a questa associazione soldi/qualità assicurata (dopo aver visto innumerevoli flop miliardari anche di registi indubbiamente bravi), ma certo è che... se il buon giorno si vede dal mattino...
Darth
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