I Vitelloni
Di kiriku (del 24/07/2007 @ 05:00:01, in cinema, linkato 668 volte)
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Titolo originale
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I Vitelloni
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Produzione
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Itali Francia 1953
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Regia
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Federico Fellini
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Interpreti
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Franco Fabrizi, Franco Interlenghi, Eleonora Ruffo, Alberto Sordi, Leopoldo Trieste, Riccardo Fellini, Lida Baarova, Silvio Bagolini, Paola Borboni, Jean Brochard
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Durata
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103 minuti
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Trailer
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Federico Fellini sicuramente non ha bisogno di presentazioni, ne tanto meno i suoi film. Il suo stile è surreale e metafisico, i suoi personaggi in bilico tra la poesia e l’assurdo sono i protagonisti di una realtà vestita di fantasia. Il film è ambientato alla fine dell’estate del ’53 e narra le vicende di cinque amici trentenni sfaticati e delle loro inette esistenze. Unico scopo della loro vita è perdere tempo cercando di evitare qualsiasi responsabilità ma, alla fine di quella estate, accadranno degli eventi che costringeranno i vitelloni ad entrare nell’età adulta e per ognuno di loro ci saranno conseguenze differenti. In questo film, il secondo come regista, è ancora forte l’influenza del neorealismo del quale tra l’altro è stato uno dei fondatori insieme a Rosselini, Lattuada, Germi e De Sica. Nonostante l’ascendente che questa corrente ha sulla pellicola, è già presente quella componente fantastica che caratterizza lo stile del regista e che è palesemente riconoscibile nella scenografia e in particolare nei paesaggi che incontriamo durante la visione. La città inanimata e irreale nella quale si ritrova il bravissimo Alberto Sordi alla fine dei festeggiamenti del carnevale o le strade di Rimini battute dal vento dove, come due clown, si rincorrono Leopoldo, l’intellettuale del gruppo, e il suo mentore. Fellini mette sul grande schermo una pellicola in qualche modo autobiografica che racconta l’esistenza di una generazione provinciale che, imprigionata in una Rimini pre boom, ha abbandonato speranze e velleità. Non pensare, non crescere sembrano l’unico modo per sopravvivere e per quanto i cinque amici cerchino di vivere in una eterna adolescenza, l’arrivo dell’età matura è inevitabile. La fine dell’estate, la fine del carnevale non sono altro che delle simbologie, come lo sono i paesaggi deserti e surreali usati per rappresentare lo stato interiore dei protagonisti. Un film che a me piace molto sia per quella capacità di Fellini di stare in equilibrio tra ironia e malinconia sia per le tematiche affrontate che trovo siano più che mai attuali. Buona visione a tutti i vitelloni!
kiriku
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