On an island
Di Namor (del 04/05/2006 @ 05:00:00, in musica, linkato 816 volte)
|
Artista
|
David Gilmour
|
|
Titolo
|
On an island
|
|
Anno
|
2006
|
|
Label
|
Capitol
|
Al compimento dei suoi 60 anni David Gilmour si regala l’uscita del suo ultimo lavoro da solista, non una coincidenza ma una scelta voluta, come quella di dire addio definitivamente ai Pink Floyd, dato che, dopo la riunione del live 8 si parlava di un loro probabile rientro nella scena musicale niente di meno che con il loro amico-nemico Roger Waters. Ma non è così, il vecchio leone non ha più voglia di sentire la pressione di tour impegnativi e le aspettative di un pubblico abituato ad essere molto esigente con la sua vecchia band. Il titolo del cd che ha influenzato fortemente le sonorità, è tratto dall’isola di Costellorizio situata tra la Grecia e la Turchia dove, in un suo soggiorno con amici, Gilmour dice di aver trovato la giusta ispirazione per scrivere “On an island”. I musicisti che collaborano con lui sono: Phill manzanera, Robert Wyatt, Rick Wright, Graham Nash, David Crosby e, autrice di molti dei testi dell’album, la moglie Polly. Da questo connubio nasce un cd molto intimista e personale, infatti molti dei pezzi sono stati registrati in casa di Gilmour stesso, suonando da solo molti strumenti come ad esempio il sassofono che si ascolterà nella quinta traccia “Red sky at night”. Il pezzo di apertura “Castellorizon” (che prende il nome dell’isola) è completamente strumentale dove David con un bellissimo assolo finale ci da un assaggio di quello che ci attende; segue senza stacco il brano che da il titolo all’album accompagnato dai cori di due super ospiti: Nash e Crosby i maestri della west coast, a mio parere uno dei più belli. Nel brano “The Blue” a cantare insieme a Gilmour è Rick Wright: la seconda voce e tastierista dei Pink Floyd; la quarta traccia è “Take a breath” pezzo che, dal sound metallico della sua Gibson, si intuisce che è la più rockettara dell’album; altro brano degno di nota con incursione nel mondo blues (vecchia maniera) è il rock-blues dal titolo “This heaven”. I restanti pezzi non sono da meno, la sognante “Then in my close” e la ballata finale che chiude l’album “Where we start”. La vena Floyd è presente (sfido, è stata la voce e chitarra della band) ma questo non deve e non può sovrastare il vecchio leone che, con la sua voce cristallina ed i suoi virtuosismi alla chitarra (dettati da un tocco di corde che lo ha reso unico), ci ricorda che lui e il grande David Gilmour. “On an island” non è il classico album da colpo di fulmine anzi, ai primi ascolti può risultare addirittura noioso, a tal punto da riporlo nella sua custodia ed esclamare soldi buttati… per quanto mi riguarda la prima volta che l’ho messo nel mio lettore per ascoltarlo mi sono addormentato sul divano!!! Mi sono detto, ma come è possibile che Gilmour abbia realizzato una cosa del genere? Ma sbagliavo…ho caricato il mio mp3 e, con l’ascolto prolungato, l’ ho apprezzato sempre di più, quindi insistete e vedrete che l’album non sfigurerà nella vostra raccolta di cd musicali.
Namor
|
710395 persone hanno visitato il blog dal 3 aprile 2006
Ci sono 15 persone collegate
|
<
|
giugno 2013
|
>
|
L |
M |
M |
G |
V |
S |
D |
| | | | | | 1 |
2 |
|
4 |
5 |
|
7 |
8 |
9 |
|
11 |
12 |
13 |
|
15 |
16 |
|
18 |
19 |
20 |
21 |
22 |
23 |
24 |
25 |
26 |
27 |
28 |
29 |
30 |
| |
|
|
|
|
|
|
19/06/2013 @ 10.18.23
script eseguito in 109 ms
|