Il cacciatore di aquiloni
Di Namor (del 21/02/2008 @ 05:00:00, in libri, linkato 1129 volte)
|
Titolo originale
|
The Kite Runner
|
|
Autore
|
Khaled Hosseini
|
|
Traduzione
|
Isabella Vaj
|
|
Editore
|
Edizioni Piemme
|
|
Prima edizione
|
2003
|
Dopo numerose insistenze da parte di mio fratello, mi sono dedicato alla lettura di questo libro da lui prestatomi. A dir la verità, quando lessi la trama, non ero molto convinto di volermi addentrare nel racconto, una storia tra due ragazzini che si svolgeva in Afghanistan, chissà perché mi dava la sensazione di un’opera mattonata, una di quelle storie troppo impegnative con risvolti filosofici. E sinceramente, considerando il poco tempo che mi rimane per leggere, preferisco dedicarmi a testi che mi appassionino maggiormente, dandomi l’input per riprenderne la loro lettura in maniera proficua. Sono state le sue impressionanti referenze ad invogliarmi a leggerlo, sbirciando su vari siti dedicati ai libri, ho scoperto che il “Il cacciatore di aquiloni” non solo era stato tradotto in 42 lingue, ma che in Italia aveva venduto la stratosferica cifra di un milione e mezzo di copie! Terminata la lettura, il mio giudizio non può che essere favorevole e di conseguenza consigliarvelo. L’opera prima di Khaled Hosseini narra di un’amicizia tra due ragazzini di classi sociali ben distinte tra loro, Amir, figlio di un ricco e stimato uomo d’affari e Hassan figlio del loro umile servo. Nonostante le loro opposte etnie, tra i due nasce una complicità che va ben oltre i loro ruoli, una volta svolte le sue mansioni da Hazara, il piccolo Hassan diventa il compagno di giochi del Pashtun Amir, un privilegio che a nessun altro Hazara é concesso. A differenziare ulteriormente i due protagonisti, sono le loro opposte personalità, Amir é ricco, colto ed intelligente ma difetta di una insicurezza cronica a causa del suo tormentato rapporto con il padre, altra grave lacuna la sua codardia, vera causa di un tragico evento che segnerà per sempre la sua vita e quella del leale ed altruista Hassan. Teatro di questa commovente storia é la capitale dell’Afghanistan, una Kabul ben diversa da quella che è oggi, sconquassata inizialmente dagli invasori Sovietici, in seguito liberata e oltraggiata dai Talebani, con il loro folle e atroce dominio. Grazie a Spielberg che ha acquisito i suoi diritti cinematografici, per coloro non avvezzi alla lettura, potranno, a marzo, goderselo comodamente seduti in una poltrona delle nostre sale, la sua versione su grande schermo sarà diretta dal regista Marc Foster , già autore del premiato “Fidding Neverland”. Per il momento vi invito a leggere il libro, per quanto riguarda il film ne parleremo in un secondo momento.
Namor
|
697610 persone hanno visitato il blog dal 3 aprile 2006
Ci sono 21 persone collegate
|
<
|
maggio 2013
|
>
|
L |
M |
M |
G |
V |
S |
D |
| | | 1 |
|
3 |
4 |
5 |
|
7 |
8 |
9 |
|
11 |
12 |
|
14 |
15 |
16 |
|
18 |
19 |
|
21 |
22 |
23 |
|
25 |
26 |
27 |
28 |
29 |
30 |
31 |
|
|
| |
|
|
|
|
|
|
26/05/2013 @ 3.45.36
script eseguito in 172 ms
|