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Titolo originale
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L'anarchiste
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Autore
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Mazzucato Francesca
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Editore
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Aliberti
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Prima edizione
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2005
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Francesca Mazzucato non ha bisogno di molte presentazioni. E’ un personaggio di successo che alterna varie attività; è scrittrice, traduttrice, critica letteraria e giornalista, particolarmente attiva nel mondo del web e dei blog, come testimoniano due recenti suoi romanzi di successo: Cam (2002) e Il Diario di una blogger (2003). La stampa recentemente l’ha definita la più famosa scrittrice erotic-chic italiana. Francesca definisce “L’Anarchiste”, rigorosamente scritto in prima persona, un romanzo coraggioso. Leggendo questo libro non si può che concordare con questa sua opinione. E’ la storia vera d’amore e di sesso fra una donna di quasi 40 anni e un ragazzo di 28. Una passione distruttiva che travolgerà l’autrice e protagonista con sensazioni, emozioni e sentimenti forti, intensi e trasgressivi vissuti con la complicità dell’ alcool ed il fumo delle sigarette. L’amore potente e profondo per Stefano comprometterà la forte e atavica amicizia con Matteo, un carissimo amico gay fin dai tempi del liceo. Matteo è un sincero compagno di avventure e di emozioni ma soprattutto ha sempre rappresentato per Francesca un valido appoggio e sostegno nei momenti più tristi, difficili ed importanti della sua esistenza. Matteo c’era sempre, fisicamente e moralmente. Stefano è il compagno di Matteo ma l’incontro con Francesca distruggerà sia la relazione amorosa fra Matteo e Stefano , sia la bellissima amicizia fra Francesca e Matteo. Una narrazione avvincente e molto descrittiva. Il lettore sarà emotivamente coinvolto nell’evoluzione dell’intricato intreccio dei destini dei tre personaggi, nei momenti di erotismo descritti con cura e immerso nell’atmosfera in cui è ambientato il romanzo che vede come sfondo e co-protagonisti la città di Bologna e la musica. Un romanzo contemporaneo in bilico fra amicizia, amore, passione ed un erotismo spregiudicato e perverso. Un libro nuovo, diverso che ho particolarmente apprezzato, non tanto nella parte iniziale molto descrittiva dei personaggi e dell’ambiente, ma nello sviluppo di questa storia d’amore narrata a tinte forti. Ancora una volta l’amore e la passione dimostrano che sono i più tenaci, di non avere limiti, di emergere e prevaricare su tutto. Un romanzo da non lasciarsi sfuggire, coinvolgente fino all’ultima riga, da apprezzare maggiormente poiché una storia vera. Quando inizio a leggere un libro leggo la prima e l’ultima frase, considerandolo un vizietto di buon auspicio per una piacevole lettura. Regalo ancora una volta anche a voi questa anteprima, proponendovi la prima frase del romanzo: “” Non ricordo quando Matteo ha cominciato a chiamarmi >l’anarchiste< “” e l’ultima: “”Me lo faccio bastare, è facile con un po’ di pratica. E in fondo non è poco. Può sembrare, nei giorni migliori, quasi abbastanza:””
Louise-Elle
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09/02/2010 @ 6.21.20
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