Di Louise-Elle (del 09/04/2008 @ 05:00:00, in libri, linkato 650 volte)
Titolo originale
L'anarchiste
Autore
Mazzucato Francesca
Editore
Aliberti
Prima edizione
2005
Francesca Mazzucato non ha bisogno di molte presentazioni. E’ un personaggio di successo che alterna varie attività; è scrittrice, traduttrice, critica letteraria e giornalista, particolarmente attiva nel mondo del web e dei blog, come testimoniano due recenti suoi romanzi di successo: Cam (2002) e Il Diario di una blogger (2003). La stampa recentemente l’ha definita la più famosa scrittrice erotic-chic italiana. Francesca definisce “L’Anarchiste”, rigorosamente scritto in prima persona, un romanzo coraggioso. Leggendo questo libro non si può che concordare con questa sua opinione. E’ la storia vera d’amore e di sesso fra una donna di quasi 40 anni e un ragazzo di 28. Una passione distruttiva che travolgerà l’autrice e protagonista con sensazioni, emozioni e sentimenti forti, intensi e trasgressivi vissuti con la complicità dell’ alcool ed il fumo delle sigarette. L’amore potente e profondo per Stefano comprometterà la forte e atavica amicizia con Matteo, un carissimo amico gay fin dai tempi del liceo. Matteo è un sincero compagno di avventure e di emozioni ma soprattutto ha sempre rappresentato per Francesca un valido appoggio e sostegno nei momenti più tristi, difficili ed importanti della sua esistenza. Matteo c’era sempre, fisicamente e moralmente. Stefano è il compagno di Matteo ma l’incontro con Francesca distruggerà sia la relazione amorosa fra Matteo e Stefano , sia la bellissima amicizia fra Francesca e Matteo. Una narrazione avvincente e molto descrittiva. Il lettore sarà emotivamente coinvolto nell’evoluzione dell’intricato intreccio dei destini dei tre personaggi, nei momenti di erotismo descritti con cura e immerso nell’atmosfera in cui è ambientato il romanzo che vede come sfondo e co-protagonisti la città di Bologna e la musica. Un romanzo contemporaneo in bilico fra amicizia, amore, passione ed un erotismo spregiudicato e perverso. Un libro nuovo, diverso che ho particolarmente apprezzato, non tanto nella parte iniziale molto descrittiva dei personaggi e dell’ambiente, ma nello sviluppo di questa storia d’amore narrata a tinte forti. Ancora una volta l’amore e la passione dimostrano che sono i più tenaci, di non avere limiti, di emergere e prevaricare su tutto. Un romanzo da non lasciarsi sfuggire, coinvolgente fino all’ultima riga, da apprezzare maggiormente poiché una storia vera. Quando inizio a leggere un libro leggo la prima e l’ultima frase, considerandolo un vizietto di buon auspicio per una piacevole lettura. Regalo ancora una volta anche a voi questa anteprima, proponendovi la prima frase del romanzo: “” Non ricordo quando Matteo ha cominciato a chiamarmi >l’anarchiste< “” e l’ultima: “”Me lo faccio bastare, è facile con un po’ di pratica. E in fondo non è poco. Può sembrare, nei giorni migliori, quasi abbastanza:””