“” Hitler non è solo il peggior nemico del mondo intero, ma il peggior nemico della Germania. E’ necessario un cambiamento.”” L’intento del Colonnello Claus von Stauffenberg è riassunto in queste poche righe. Von Stauffeberg, impersonato da uno strepitoso Tom Cruiser, è un ufficiale che ama il proprio Paese ed è stanco e disgustato di vederne la progressiva distruzione sotto il regime e la follia di Hitler. Dopo aver perduto in Nord Africa un occhio, la mano destra e due dita della mano sinistra viene richiamato a Berlino con l’incarico di Capo di Stato Maggiore dell’Esercito territoriale. Viene contattato dai membri più potenti della Resistenza tedesca, alti gradi dell’esercito e funzionari importanti che lottavano già da tempo contro Hitler all’interno del sistema. Riesce a convincerli ad attuare una strategia complessa, delicata ed ingegnosa per attentare sia alla vita del Furher, sia per decretare la fine del regime nazista. L’operazione prevede di usare contro il regime stesso il piano di emergenza di Hitler per garantirne e consolidare il Paese nell’eventualità della sua morte, chiamata “ Operazione Valchiria “. Le azioni, i personaggi e la ricostruzione dei fatti che portarono il Colonnello Von Stauffenberg unico artefice dell’attentanto a Hitler il 20 luglio del 1944 nella Tana del Lupo, il quartier generale di Rastenburg nella Prussia Orientale vicino al confine sovietico, sono egregiamente e minuziosamente ricostruiti dal regista Bryan Singer. Purtroppo la non riuscita di questa cospirazione è nota a tutti, ma nonostante tutto durante la proiezione di questo lungometraggio sembra sia possibile ricostruire la storia e deciderne diversamente l’epilogo. Le due ore di proiezione non risultano per nulla noiose: i dialoghi catturano l’attenzione, i fatti fanno riflettere ed emozionare, i momenti salienti dell’attentato sottolineati da una colonna sonora adatta e coinvolgente scritta da John Ottman, traboccano di suspence, scene con poca azione ma molta tensione. L’interpretazione superba di Tom Cruiser sostenuta e affiancata da altrettanti validi ed autentici professionisti come Kenneth Branagh (Henning von Treskow) e Tom Wilkinson (Friedrich Fromm) è degna di ammirazione. Una volta tanto vediamo Tom Cruiser in un ruolo dove si recita davvero, dove sono i gesti, gli sguardi, l’inevitabile agitazione nascosta da un’imperturbabile freddezza nei momenti più delicati a promuoverlo a vero “attore”; non esistono qui, infatti, le classiche scene d’azione cariche di effetti speciali in cui siamo abituati a vederlo e che avrebbero sminuito il tutto e distolto lo spettatore da quello che veramente il film vuole rappresentare: una straordinaria ricostruzione dei fatti di una storia vera a testimonianza che nella Germania della Seconda Guerra Mondiale non tutti i tedeschi erano seguaci fedeli al Furher. Svariati furono gli attentati miseramente falliti contro Hitler, questo fu quello più eclatante. Un plauso particolare alla costumista Joanna Johnston in un film dove le divise sono, oserei dire, le protagoniste principali ed assolute presenti in ogni scena, altamente carismatiche ed affascinanti. Un buon film da non perdere, di quelli che non si vedevano da molto tempo sul grande schermo e che ha fatto conoscere ed ha eletto Claus Von Stauffenberg un autentico eroe che il mondo non dimenticherà facilmente. Un voto finale in pagella : OTTO e mezzo.