Principessa Mononoke
Di Jotaro (del 03/06/2006 @ 05:00:00, in cinema, linkato 1088 volte)
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Titolo originale
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Mononoke Hime
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Produzione
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Giappone 1997
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Regia
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Hayao Miyazaki
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Interpreti
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Durata
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150 minuti
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Hayao Miyakazi è uno dei più grandi disegnatori del nostro tempo, famoso anche in Italia per diverse opere: Conan il ragazzo del futuro, Nausicaa, Lupin III prima serie (quella con la giacchetta verde), Totoro, Laputa e i più recenti La città incantata e Il castello errante di Howls; ma il primo tra questi ad arrivare nella sale italiane è proprio Mononoke Hime. E' un progetto ambizioso che Miyazaki aveva in cantiere già diciotto anni fa ma, a causa del poco successo che riscosse il maestro agli inizi della sua carriera e la mancanza di fondi, dovette rinunciare all'impresa fino a quando la sua fama e le sue finanze non arrivarono ai livelli attuali. Nel '95 iniziò la lavorazione della pellicola, Miyazaki chiama ben cinque scenografi che si occupano dei fondali e realizza 144.000 disegni fatti a mano insieme ai suoi assistenti. Due anni dopo esce in Giappone la “Principessa Mononoke” sbancando i botteghini, costringendo perfino i cinema a fare i doppi turni e ad aprire alle 7 del mattino per far fronte alle richieste del pubblico. Parliamo dunque della storia: ambientata nel Giappone medievale dell’era Muromachi (1392-1573), dove il giovane Ashitaka, l'ultimo discendente della dinastia degli Emisi, per salvare il suo villaggio uccide Nago, un Tatarigami (dio cinghiale) diventato un demone impazzito. Il giovane come conseguenza viene colpito da una maledizione a sua volta, dopo questi avvenimenti il ragazzo decide di lasciare il suo villaggio e dirigersi verso le terre orientali per farsi togliere la maledizione chiedendo perdono allo spirito della foresta, il dio cervo (Shishigami). Il ragazzo giunge dunque a Tataraba, una città-fortezza che basa la sua esistenza sulla fabbricazioni di armi da fuoco, edificata per difendere gli abitanti dai vari attacchi dei samurai, qui conosce Lady Eboshi colei che ha voluto la costruzione di Tataraba, una donna che per il bene della sua gente è disposta a distruggere la foresta. Cercherà anche di uccidere lo Shishigami per poi donarne la testa all'Imperatore (si dice che essa possa donare l'immortalità). Ashitaka in seguito si innamorerà di San (la Principessa del titolo), una ragazza cresciuta dai mononoke (spiriti vendicativi che nell' anime vengono raffigurati come grossi lupi, difensori della foresta e spinti dal rancore verso gli uomini). Sia umani che creature della foresta combattono per i proprio ideali ed ognuno è convinto di essere nel giusto, anche il nostro Ashitaka non si schiererà mai da una parte e cercherà di aiutare le due fazioni restando a guardare il più possibile e interpretando il ruolo di uno spettatore imparziale. Il regista ha scelto il tema del cambiamento e dell' ecologia che viene visto nel contesto da diversi punti di vista. Ogni personaggio interpreta una parte ben precisa e porta avanti le sue idee fino in fondo. Non ci sono buoni o cattivi estremi ma solo situazioni che l'autore lascia di libera interpretazione per far riflettere sulle tematiche principali utilizzando Ashitaka come personaggio guida che collega i due mondi. L'anime, anche se è stato stravolto per adattarlo al cinema e il finale in stile disneyano, merita di essere visto e rimane uno dei più grandi capolavori dell' animazione giapponese.
Jotaro
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