<?xml version="1.0" encoding="windows-1252"?><feed version="0.3" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/" xmlns="http://purl.org/atom/ns#" xml:lang="it-it">
	<title>blogbuster - cinema e musica</title>
	<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.blogbuster.it/dblog/" />
	<tagline type="text/html">blogbuster - cinema e musica</tagline>
	<id>http://www.blogbuster.it/dblog/</id>
	<generator url="http://www.blogbuster.it/dblog/feedatom.asp" version="blogbuster - cinema e musica">blogbuster - cinema e musica 2.0</generator>
	<author>
		<name>blogbuster - cinema e musica</name>
		<url>http://www.blogbuster.it/dblog/</url>
	</author>
	<modified>2010-07-29T05:00:00+01:00</modified>
	<entry>
		<title><![CDATA[Fear Itself]]></title>
		<id>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1072</id>
		<created>2010-07-29T05:00:00+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="350">
            <div align="center"><img src="/public/fearitself.jpg" width="350" alt="" /></div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Titolo originale</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Fear Itself</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Produzione</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Canada - USA 2008</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Episodi / Durata</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">13 / 42 Minuti</div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>&ldquo;<strong>Fear Itsealf</strong>&rdquo; &egrave; una serie horror Statunitense composta da 13 episodi, pi&ugrave; o meno meritevoli, nei quali si alternano alla direzione, alcuni titolati registi del settore. <br />Tra questi spicca l&rsquo;indimenticabile <em>John Landis</em>, autore di vari cult come &ldquo;<em><strong>The Blues Brothers</strong></em>&rdquo;, &ldquo;<strong><em>Animal House</em></strong>&rdquo; e &ldquo;<strong><em>Un lupo mannaro americano a Londra</em></strong>&rdquo;. <br />Gli altri direttori, che hanno il compito di dirigere un episodio a testa, sono registi pi&ugrave; o meno conosciuti al grande pubblico come: <em>Breck Eisner</em> (&ldquo;<strong><em>La citt&agrave; verr&agrave; distrutta all&rsquo;alba</em></strong>&rdquo;), <em>Ronny Yu</em> (&ldquo;<strong><em>Freddy vs Jason</em></strong>&rdquo;), <em>Stuart Gordon</em> (&ldquo;<strong><em>Re-Animator</em></strong>&rdquo;), <em>Darren Lynn Bousman</em> (&ldquo; <strong><em>Saw II III IV</em></strong>&rdquo;), <em>Rupert Wainwright</em> (&ldquo;<strong><em>Stigmate</em></strong>&rdquo;), <em>John Dhal</em> (&ldquo;<strong><em>Il Giocatore</em></strong>&rdquo;) e <em>Brad Anderson</em> (&ldquo;<em><strong>L&rsquo;uomo senza sonno</strong></em>&rdquo;). <br />Come vedete tra i nomi pi&ugrave; quotati, figurano anche registi che si son fatti ben apprezzare per il loro precedenti lavori cinematografici, certo in un mediometraggio di 40 minuti, non potranno esprimere al meglio la loro creativit&agrave;, essendo abituati ad un minutaggio di girato pi&ugrave; lungo. <br />Ed &egrave; proprio questo fattore che mi ha incuriosito e spinto a guardare questa serie, vedere come se la cavano i 13 registi chiamati in causa, confrontando il loro lavoro come in una specie di gara, bocciandoli e promovendoli a turno per il risultato ottenuto. <br />Per non influenzare il vostro giudizio, eviter&ograve; di farvi sapere il mio, in modo da lasciarvi liberi di guardare e giudicare l&rsquo;operato di ognuno di loro&hellip; Buona visione! </p>
<p><strong><em>Namor </em></strong></p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1072"/>
		<issued>2010-07-29T05:00:00+01:00</issued>
		<modified>2010-07-29T05:00:00+01:00</modified>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<wfw:comments>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1072#commenti</wfw:comments>
	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[Clapton - Winwood - Live from Madison Square Garden ]]></title>
		<id>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1071</id>
		<created>2010-07-26T05:00:00+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="350">
            <div align="center"><img src="/public/clapton_winwood.jpg" width="350" alt="" /></div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="70">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Artista</span></strong></div>
            </td>
            <td width="280">
            <div align="left">Eric Clapton - Steve Winwood</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="70">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Titolo</span></strong></div>
            </td>
            <td width="280">
            <div align="left">Live from Madison Square Garden </div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="70">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Anno</span></strong></div>
            </td>
            <td width="280">
            <div align="left">2009</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="70">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Label</span></strong></div>
            </td>
            <td width="280">
            <div align="left">&nbsp;</div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>Lo so, siamo sempre a parlare e a dubitare, in verit&agrave;, di riapparizioni di questi vecchi leoni del rock-blues vintage, soprattutto perch&eacute; non si sa quanto siano dettate dall&rsquo;effettiva voglia di continuare a suonare per il gusto di farlo e di riproporsi al grande pubblico o solo per volere delle etichette discografiche, che comunque di ogni concerto sfornano oltre che il classico cd, l&rsquo;ormai consueto dvd. Dico subito, in questo caso, per fortuna, e spiego il motivo. Premesso che Steve Winwood, dal canto suo &egrave; stato il grande leader di un gruppo come i Trafic, super formazione degli anni 70, ottimo tastierista e buon chitarrista e dotato di una splendida voce calda e roca, aveva gi&agrave; incontrato Eric &ldquo;slowhand&rdquo; Clapton, che non ha bisogno di presentazioni, in una band messa su a cavallo tra anni 70 e 80, che si chiamava Blind Faith, che purtroppo dur&ograve; solo un disco e aggiunto che le ultime prestazioni dei due non fossero particolarmente esaltanti, in quanto a entusiasmo mostrato sul palco, &egrave; stata una sorpresa, fin dal primo brano, notare l&rsquo;energia che scaturisce dai due frontman e dalla band che li accompagna in questo viaggio musicale che risale al febbraio dell&rsquo;anno scorso. <br />Fin dalla prima canzone &ldquo;Hard to cry today&rdquo;, il sound appare subito caldo, deciso e avvolgente; il canto &egrave; affidato a Steve, bella voce roca e squillante , ottimo assolo di Clapton e finale di intreccio chitarristico notevole, dato che in questo caso anche Winwood dimostra di possedere una bella tecnica sulla sua Strato verde; si prosegue con un classico rivisitato alla grande, &ldquo;Time changes&rdquo;, sorprendenti i fiati che Chris Stainton, ottimo tastierista vecchia conoscenza di Slowhand, riesce a simulare con la tastiera e fantastico groove di basso e batteria per questo soul blues trascinante , cantato superbamente da Winwood. <br />Forever man &egrave; una vecchia canzone un po&rsquo; pop di Eric tratta da Behind the sun, un album non dei pi&ugrave; famosi, ma con la parte aggiunta cantata da Steve e l&rsquo;energia di questa ottima band, si trasforma in un pezzo davvero tosto; comunque, arrivati al terzo pezzo si capisce dalla chitarra di Clapton che stavolta la voglia di suonare c&rsquo;&egrave; eccome: il fraseggio del britannico ex-Cream &egrave; fluido e deciso come ai bei tempi, a differenza delle recenti prestazioni che lo vedevano un po&rsquo; ripetitivo e svogliato. Si vede da come si muove sul palco, sciolto e concentrato mentre Winwood sorride in continuazione e sembra veramente divertito.<br /> Stupenda la versione di &ldquo;Presence of the Lord&rdquo;, super classico di Clapton, arricchita dal cantato e soprattutto dall&rsquo;hammond dell&rsquo;ex Trafic, seguita da Glad, celebre strumentale jazz blues di Steve, riff di piano che conoscono anche le pietre, resto della band che gira come un orologio ma soprattutto una magica chitarra di Clapton, che con questo assolo si ricolloca al suo posto, tra la decina di chitarristi migliori sulla faccia della terra. &ldquo; Well all right&rdquo; &egrave; un classico degli anni 80 di Winwood, che molti, come me, ricorderanno e chiusa con un bellissimo assolo di sinth di Stainton. &ldquo;Double trouble&rdquo;&egrave; da far accapponare la pelle a pi&ugrave; strati fra voce e chitarra, Clapton sembra che sia stato riportato indietro da un orologio temporale in un assolo di pi&ugrave; di cinque minuti in cui dimostra di avere &ldquo;ben&rdquo;pochi rivali a suonare il blues, complice anche il sottofondo di Winwood e tutto il gruppo che creano un atmosfera pazzesca; caldissima l&rsquo;interpretazione di Stevie di &ldquo;Georgia on my mind&rdquo;, tra voce e hammond una vera chicca e poi un tributo a Jimi Hendrix, a cui tutti i chitarristi moderni devono qualcosa; &ldquo;Little wing&rdquo; &egrave; suonata nella norma, diciamo, mentre invece &ldquo;Voodo child&rdquo; &egrave; riportata alla sua forma originale di blues scuro e acido, grazie alle incursioni dell&rsquo;organo di Winwood. Poi l&rsquo;immancabile Cocaine, suonata a due chitarre e finale affidato a&ldquo;Can&rsquo;t find my way home&rdquo;, grande classico dei Trafic e adatto per la chiusura del concerto. <br />La band merita di essere citata per intero: alle tastiere Chris Stainton, al basso Willie Weeks, alla batteria Ian Thomas.<br /> Concludendo, questo dvd mi piace veramente tanto perch&eacute; suonato con grinta e gusto molto vintage, semplice ma coinvolgente, belle riprese sul palco con l&rsquo;inserimento di qualche intervista essenziale e mai prolissa, in cui i due artisti spiegano appunto di essersi ritrovati a suonare nella maturit&agrave;, liberi da certi vincoli degli anni passati, imposti dalle case discografiche, e solo per riscoprire la voglia di fare la musica che gli piace. Tra parentesi, sono ancora in tour e quindi l&rsquo;esperienza li ha divertiti e continua a farlo; secondo me, c&rsquo;&egrave; da divertirsi anche a vederli e ad ascoltarli. <br />Diciamo che la vecchia guardia ha ancora qualcosa da dire, qualcosa di buono come in questo caso..buona visione, ascolto e buone ferie! </p>
<p><em>Andy </em></p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1071"/>
		<issued>2010-07-26T05:00:00+01:00</issued>
		<modified>2010-07-26T05:00:00+01:00</modified>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<wfw:comments>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1071#commenti</wfw:comments>
	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[Il Pap'occhio]]></title>
		<id>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1070</id>
		<created>2010-07-23T05:00:00+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="350">
            <div align="center"><img src="/public/ilpapocchio.jpg" width="350" alt="" /></div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Titolo originale</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Il Pap'occhio</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Produzione</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Italia 1980</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Regia</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Renzo Arbore</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Interpreti</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Diego Abatantuono, Roberto Benigni, Andy Luotto, Mario Marenco, Luciano De Crescenzo.</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Durata</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">101 Minuti</div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>Ieri sono entrato nella videoteca dove abitualmente mi reco ad affittare i film (Video Dreams) e mi sono accorto dell'uscita in versione restaurata de il Pap'occhio. Una pellicola che merita assolutamente di essere vista, bene inteso, se si voglio fare delle risate attraverso una comicit&agrave; che definirei &ldquo;vintage&rdquo;. A Renzo Arbore, reduce dal successo de L'altra domenica, venne infatti proposto di girare un film e con tutta la sua compagnia si gett&ograve; in questo nuovo progetto, era infatti un esordiente alla regia cinematografica, con un'idea che a quei tempi gli cost&ograve; il ritiro della pellicola dalle sale &ldquo;per vilipendio alla Religione Cattolica e alla persona di S.S. il Papa&rdquo;. <br />La trama del film infatti si sviluppa sull'idea del Papa di creare una televisione vaticana per attirare le nuove generazioni sempre pi&ugrave; distanti dal Cattolicesimo e decide di affidarne la direzione artistica a Renzo Arbore che interpreta se stesso, come d'altronde buona parte dei protagonisti. Il tentativo da parte di Arbore di creare una televisione del vaticano trover&agrave; l'opposizione surrettizia a questa idea del Papa del cardinale Richelieu al qual si alleer&agrave; Roberto Benigni (coartato dalla madre) che per trenta gettoni telefonici far&agrave; in modo, poi pentendosi, di far naufragare questo progetto. Credo che vi siate subito accorti della citazione ad un fatto noto della Bibbia che come di molti altri &egrave; impregnata questa pellicola anche se per la maggior parte di altro genere come il cinema, la musica, la letteratura, la politica e lo sport. <br />Sono presenti come protagonisti oltre ad Arbore e Benigni, Abatantuono, Isabella Rossellini, Andy Luotto, Mariangela Melato, Martin Scorzese e molti altri ancora ognuno dei quali recita una piccola parte all'interno di questo improponibile programma di cabaret all'interno del palinsesto della tv vaticana. Sicuramente le scene che hanno come protagonista Benigni sono quelle di maggiore spessore artistico tra le quali, imperdibile, il suo monologo con Dio sopra un impalcatura utilizzata per il restauro della Cappella Sistina. E con la tavolozza in mano, immagina un improbabile conversazione tra Dio e Carlo Marx presso il quale quest'ultimo giunge con l'avvento del Giudizio Universale. Considerato che durante la sua vita sostenne la non esistenza di Dio come punizione dovr&agrave; lavorare presso la portineria e essendo Dio in quel periodo molto impegnato dovr&agrave; dire a tutti quelli che lo cercano &ldquo;Mi dispiace Dio non c'&egrave;&rdquo;. Ovviamente non manca il tormentone, tanto caro ad Arbore, che si realizza ogni qual volta gli uomini di Chiesa gli dicono: &ldquo;Il Signore sia con voi&rdquo;. Per cui lui se la prender&agrave; con Mario Marenco che &egrave; sempre staccato dal gruppo che si muove invece compatto all'interno della Citt&agrave; del Vaticano. </p>
<p>mimmotron</p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1070"/>
		<issued>2010-07-23T05:00:00+01:00</issued>
		<modified>2010-07-23T05:00:00+01:00</modified>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		<wfw:comments>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1070#commenti</wfw:comments>
	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[Dexter - Terza serie]]></title>
		<id>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1069</id>
		<created>2010-07-21T05:00:00+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="350">
            <div align="center"><img src="/public/dexter3.jpg" width="350" alt="" /></div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Titolo originale</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Dexter</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Produzione</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">USA 2008</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Episodi / Durata</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">12 / 50 Minuti</div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>Ho concluso da poco la visione della terza fortunatissima serie di Dexter, l&rsquo;ematologo che lavora alla scientifica della polizia di Miami. <br />Come sappiamo, Dexter va a caccia di serial killer nonostante lui stesso lo sia, con la differenza che le sue vittime prestabilite, sono dei veri assassini sfuggiti alla giustizia. <br />Da sempre agisce nell&rsquo;ombra e da solo, come suo padre gli aveva insegnato, ma stavolta, suo malgrado, viene affiancato da Miguel Prado, un procuratore distrettuale che viene a conoscenza della sua seconda vita, in quanto giunge per caso sul luogo dove Dexter ha appena commesso un omicidio. Avendo svelato la sua identit&agrave;, Dexter altro non pu&ograve; fare che averlo come amico e complice, anche se questa situazione si riveler&agrave; ben presto molto scomoda.<br /> In questa serie sono emersi nuovi personaggi come appunto Miguel Prado con tutta la sua famiglia, Joey Quinn, il nuovo collega di Debra con il quale lavora per dare la caccia ad un nuovo serial killer, che ha l&rsquo;abitudine di spellare le sue vittime ancora in vita meritandosi il soprannome di &ldquo;The Skinner&rdquo;.<br /> Rispetto alle serie precedenti, ho trovato questa meno macabra e sanguinosa, dove si viene a conoscenza di una parte del carattere di Dexter che non conoscevamo, infatti &egrave; molto pi&ugrave; tenero e affettuoso nei confronti della sua compagna Rita, tant&rsquo;&egrave; vero che quando gli comunica che sta aspettando un bambino, lui, anche se con qualche perplessit&agrave;, accetta felice la notizia, vedendosi come un futuro padre premuroso. Inoltre in questa stagione c&rsquo;&egrave; la presenza continua di Harry, il padre di Dexter che si presenta al figlio non pi&ugrave; nei flashback come abbiamo sempre visto, ma come una sorta di spirito consigliere, soprattutto quando Dexter si pone delle domande sul comportamento di Miguel Prado del quale il padre nutre parecchi dubbi, ripetendo continuamente al figlio che dovrebbe interrompere la loro amicizia. <br />Devo dire che quest&rsquo;ultima serie non &egrave; male&hellip;vale la pena di vederla, anche perch&eacute; il finale &egrave; sempre accattivante da far rimanere lo spettatore con il solito dubbio&hellip;verr&agrave; o no smascherato Dexter? Chiss&agrave;!!! </p>
<p><em><font color="#ff9900">Miryam </font></em></p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1069"/>
		<issued>2010-07-21T05:00:00+01:00</issued>
		<modified>2010-07-21T05:00:00+01:00</modified>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		<wfw:comments>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1069#commenti</wfw:comments>
	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[The Reader]]></title>
		<id>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1068</id>
		<created>2010-07-19T05:00:00+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="350">
            <div align="center"><img src="/public/thereader.jpg" width="350" alt="" /></div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Titolo originale</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">The Reader</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Produzione</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">USA - Germania 2008</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Regia</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Stephen Daldry</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Interpreti</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Kate Winslet, Ralph Fiennes, David Kross, Lena Olin, Bruno Ganz.</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Durata</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">124 Minuti</div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>Nella Berlino dei nostri giorni, Michael Berg (Ralph Fiennes) &egrave; un avvocato dai modi gentili, introverso e taciturno, realizzato nella carriera ma non negli affetti. Con un matrimonio fallito alle spalle e un rapporto difficile con la figlia, passa da un&rsquo;amante all&rsquo;altra senza approfondire altro che formali rapporti fisici. Questo &egrave; solo il modo di allontanare il ricordo di un passato che lo ha condizionato per tutta la vita; per quanto si sforzi, ancora oggi, mentre la donna di turno si allontana da casa sua, Michael ricorda quando aveva l&rsquo;et&agrave; di sua figlia, nella Berlino divisa del 1958, il giorno che incontr&ograve; la donna della sua vita.<br /> Nel flashback Michael &egrave; di nuovo un sedicenne (David Kross), sul tram, di ritorno da scuola; colto da un malore, viene soccorso dalla bigliettaia, una donna taciturna e dura, che si occupa di farlo arrivare a casa. Dopo la malattia, ricercando la donna per ringraziarla (e rivederla), si trover&agrave; catapultato nella storia pi&ugrave; profonda, importante e contraddittoria di tutta la sua vita, a causa della differenza di et&agrave; che li separa e dell&rsquo;oscuro segreto che la bella Hanna Schmitz (Kate Winslet) custodisce. <br />Quella che inizia come una storia di iniziazione alla maturit&agrave; sessuale di Michael, &egrave; per entrambi opportunit&agrave; di appagare bisogni fondamentali come l&rsquo;amore e la sete di conoscenza, che si intrecciano quando Hanna detta una condizione: conceder&agrave; a Michael ci&ograve; che desidera, a patto che lui legga libri per lei, a voce alta. Anche la loro vivono quella che sembra una bella storia, almeno fino al giorno in cui Hanna sparir&agrave;, senza una apparente ragione.<br /> Per il ragazzo &egrave; un duro colpo, ma non &egrave; nulla in confronto a ci&ograve; che prover&agrave; ormai all&rsquo;universit&agrave;, rivedendo Hanna Schmitz al tavolo degli imputati, durante un processo per crimini di guerra. Le accuse sono molto dure, ma Michael potrebbe attenuarle, se rivelasse alla Corte un dettaglio che lui solo conosce, di lei. <br />Non sa che fare. Alla fine decider&agrave; di tacere, condannandola lui stesso per ci&ograve; che lei ha fatto a degli innocenti, prima, e forse anche per ci&ograve; che ha fatto a lui. Eppure non riesce a dimenticarla: sono legati da un sentimento incoerente, che alimenta e reprime per tutti gli anni del carcere. Fino al giorno in cui ricever&agrave; una lettera&hellip;<br /> Dal romanzo di Bernhard Schlink, Stephen Daldry (Billie Elliott, The Hours) torna ai temi cari della transizione adolescenziale e delle contraddizioni che, da essa, continueranno tutta la vita. Propone una donna imperfetta ed ignorante (ma reale), facile da condannare per ci&ograve; che ha fatto, esattamente come Michael che tace di fronte alla Corte; eppure ne sottolinea i pregi, dalla grande sensibilit&agrave; all&rsquo;assoluta dedizione al lavoro che, in un campo di sterminio, pu&ograve; diventare letale (&ldquo;NON potevamo permettere che si disperdessero: eravamo le Sorveglianti! Sapete che cosa significa?&rdquo;). <br />Il film &egrave; sostenuto dagli attori, splendidi nella loro silenziosa espressivit&agrave; e capaci di trasmettere l&rsquo;oscuro equilibrio tra amore, odio e bisogno di giustizia non subordinato al sentimento. Kate Winslet &egrave; sensuale e dura, insieme, mentre Ralph Phiennes commuove nella sua espressivit&agrave;. David Kross, il giovane Michael, si getta con ironia ed entusiasmo alla scoperta della sesso e dell&rsquo;amore ma sa, nel momento in cui la vicenda lo stronca, dar volto a quella malinconia che Fiennes esasperer&agrave; da adulto, dando continuit&agrave; all&rsquo;interpretazione.<br /> Le musiche sono belle e struggenti, e la reg&igrave;a molto curata. Le scene di sesso piacereranno a uomini e donne, per la delicatezza e l&rsquo;ironia di Hanna e Michael, ma non sono strumentalizzate oltre il necessario. Non c&rsquo;&egrave; tesi d&rsquo;assoluzione per determinati crimini, solo dimostrare che non esiste una retorica distinzione tra Bene e Male, nell&rsquo;animo dell&rsquo;Uomo. <br />Personalmente lo considero un film splendido, con dei limiti nel ritmo (che io non ho patito, per&ograve;): a parte le scene un po&rsquo; pi&ugrave; spinte, la storia di Hanna e Michael procede con molti silenzi e sottintesi, e sar&agrave; facile annoiarsi per gli amanti dell&rsquo;azione ad ogni costo. </p>
<p><em>Asterix451</em></p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1068"/>
		<issued>2010-07-19T05:00:00+01:00</issued>
		<modified>2010-07-19T05:00:00+01:00</modified>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<wfw:comments>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1068#commenti</wfw:comments>
	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[Flashforward]]></title>
		<id>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1067</id>
		<created>2010-07-16T05:00:00+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="350">
            <div align="center"><img src="/public/flashforward.jpg" width="350" alt="" /></div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Titolo originale</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Flashforward</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Produzione</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">USA 2009</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Episodi / Durata</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">22 / 45 Minuti</div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>USA 6 Ottobre 2009: L&rsquo;agente dell&rsquo;F.B.I. Mark Benford (<em>Joseph Fiennes</em>), nel mezzo d&rsquo;un inseguimento si ritrova inspiegabilmente a testa in gi&ugrave; nella sua auto cappottata, una volta svincolatoo da quella scomoda e pericolosa situazione, si accorge che non &egrave; il solo ad aver avuto complicazioni analoghe.<br /> Intorno a lui regna il caos, dettato da una catastrofe di proporzioni mondiale, macchine accartocciate con all&rsquo;interno passeggeri morti o feriti, continue esplosioni con colonne di fumo all&rsquo;orizzonte si elevano in tutto il paese. A generare questo scempio globale &egrave; stato una perdita di sensi generale, dalla durata di 2 minuti e 17 secondi accorso a tutte le persone viventi sulla terra. In questo lasso di tempo, ognuno di loro ha potuto vedere l&rsquo;evento accaduto 6 mesi dopo, precisamente il 29 Aprile 2010. Toccher&agrave; proprio all&rsquo;F.B.I. in una corsa contro il tempo, scoprire la causa e gli autori del pericoloso flashforward universale, che ha gettato nel terrore il mondo intero!<br /> &ldquo;<em><strong>Avanti nel tempo - Flashforward</strong></em>&rdquo;, da questo romanzo dello scrittore canadese<em> Robert J.Sawyer</em> &egrave; tratta la travagliata serie televisiva &ldquo;<strong>Flashforward</strong>&rdquo;, suddivisa poi in 22 episodi, dagli iniziali 25 concordati dal suo creatore <em>David S.Goyer</em> ed il suo produttore <em>Marc Guggenheim</em>. Difatti secondo il successo che avrebbe ottenuto, la serie si sarebbe dovuta protrarre dai tre ai sette anni, invece dopo pochi episodi la serie venne sospesa per un vertiginoso calo di audience. Si calcola che dagli iniziali 14 milioni di telespettatori, si sia scesi agli 8 milioni, fino ai 4,9 milioni dell&rsquo;ultimo episodio (l&rsquo;8&deg;) prima che venisse sospesa, per poi riprendere svariati mesi dopo ed essere cancellata per sempre.<br /> I fan a tal proposito si son mobilitati in un Flashforward generale, davanti agli uffici della ABC di New York, Atlanta, Los Angeles, Chicago e Detroit, riproponendo anch&rsquo;essi uno svenimento generale di 2 minuti e 17 secondi, per protestare contro la cancellazione della serie.<br /> Personalmente Flashforward non mi &egrave; dispiaciuto come telefilm, &egrave; vero che col passare degli episodi l&rsquo;interesse va un po&rsquo; calando nella fase centrale della storia, ma &egrave; anche vero che verso il finale la soglia dell&rsquo;interesse aumenta sempre pi&ugrave;. Se andasse in programmazione la seconda stagione, di sicuro non mancherei di vederla, ma di certo per farla registrare, non andrei a svenire sotto gli uffici della ABC come hanno fatto i fan di Flashforward. </p>
<p><strong><em>Namor </em></strong></p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1067"/>
		<issued>2010-07-16T05:00:00+01:00</issued>
		<modified>2010-07-16T05:00:00+01:00</modified>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		<wfw:comments>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1067#commenti</wfw:comments>
	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[Corsa a Witch Mountain]]></title>
		<id>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1065</id>
		<created>2010-07-12T05:00:00+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="350">
            <div align="center"><img src="/public/corsawitchmountain.jpg" width="350" alt="" /></div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Titolo originale</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Race to Witch Mountain</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Produzione</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">USA 2009</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Regia</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Andy Fickman</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Interpreti</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Dwayne Johnson, AnnaSophia Robb, Alexander Ludwig, Carla Gugino, Ciar&aacute;n Hinds.</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Durata</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">109 Minuti</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Trailer</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left"><a href="http://disneydvd.disney.go.com/race-to-witch-mountain.html" target="_blank">Link</a> </div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>Un tassista di Las Vegas Jack Bruno (Dwayne Johnson), si imbatte in due passeggeri &ldquo;particolari&rdquo; seduti sul sedile posteriore della sua vettura, senza nemmeno accorgersi come ci siano saliti, i due ragazzi Sara e Seth, risulteranno essere fratello e sorella. I due dotati di eccezionali poteri paranormali stanno per essere braccati da un&rsquo;orda di spietati nemici. Costoro offrono a Jack una cifra sproporzionata pur che, li conduca in una casa isolata. Ben presto l&rsquo;uomo si rende conto che i ragazzi sono due alieni e il loro obbiettivo &egrave; quello di ritrovare i risultati di un sperimento portato avanti dai loro genitori, che possa salvare il pianeta da cui vengono (reso sempre pi&ugrave; inospitale), ed evitare alla terra la colonizzazione da parte del loro popolo. Il tassista, con il sostegno della studiosa di astrofisica, la Dr. Alex Friedman, decide di aiutare i due extraterrestri a compiere la loro missione e a difenderli sia dagli agenti governativi che, vogliono catturarli per studiarne le loro capacit&agrave;, che dal temibile Siphon, un cacciatore alieno spedito sulla Terra per mandare a monte il loro piano, per poi preparare l&rsquo;invasione del nostro pianeta. <br />Da qui scaturisce una corsa contro il tempo verso Witch Mountain, un posto dove il governo tiene nascosti quei segreti che la popolazione, non pu&ograve; e non deve conoscere. &ldquo;<em><strong>Corsa a Witch Mountain</strong></em>&rdquo; &egrave; un film d&rsquo;avventura prodotto dalla Disney, o meglio, il remake di &ldquo;Incredibile viaggio verso l&rsquo;ignoto&rdquo;del 1975. La pellicola diretta da Andy Fickman &egrave; un mix di azione comprendenti inseguimenti, sparatorie ed effetti speciali che, secondo il mio parere, risultano pi&ugrave; adatti ad un film di supereroi, che non a una pellicola come questa. Son comprese anche scene che, ricordano molto &ldquo;Incontri ravvicinati del terzo tipo&rdquo; di S.Spielberg. <br />Come tutti i classici della Disney, non mancano i cosiddetti messaggi positivi e il classico scontro tra buoni e cattivi, dove quest&rsquo;ultimi risultano pi&ugrave; crudeli, stolti e mentalmente limitati (il vero carnefice non &egrave; terrestre).<br /> E&rsquo; una proiezione che senz&rsquo;altro sar&agrave; gradita al pubblico adolescenziale, in quanto si tratta di un viaggio fantastico, in cui un gruppo di improbabili eroi diventano i salvatori dei due mondi. In conclusione &ldquo;Corsa a Witch Mountain&rdquo; &egrave; un film semplice, carino e scorrevole che si lascia tranquillamente guardare, regalando momenti di saggezza e buoni sentimenti, cosa che rende la narrazione ancora pi&ugrave; interessante. </p>
<p><em><font color="#00ff00">Angie </font></em></p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1065"/>
		<issued>2010-07-12T05:00:00+01:00</issued>
		<modified>2010-07-12T05:00:00+01:00</modified>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<wfw:comments>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1065#commenti</wfw:comments>
	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[Lie to me]]></title>
		<id>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1064</id>
		<created>2010-07-09T05:00:00+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="350">
            <div align="center"><img src="/public/lietome.jpg" width="350" alt="" /></div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Titolo originale</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Lie to me</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Produzione</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Usa 2009</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Episodi / Durata</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">13 / 45 Minuti</div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>Avevo deciso di seguire la serie televisiva Lie to Me per il fatto che il ruolo di protagonista era interpretato da Tim Roth e non ne sono rimasto deluso, tutt'altro!<br /> La struttura narrativa &egrave; volta all'individuazione della verit&agrave;' all'interno di episodi diversi, non necessariamente legati ad ipotesi di reato. Il metodo d'indagine utilizzato dal dr. Lightman (Tim Roth) si basa sul linguaggio del corpo ed in particolare sulle espressioni facciali. La cosa molto interessante &egrave; che questa analisi delle &ldquo;microespressioni&rdquo; &egrave; frutto degli studi realmente eseguiti dal professore Paul Ekman. Personalmente ho apprezzato molto questa serie d'indagini perch&eacute; non sconfinano mai nel surreale, se si esclude che solo la finzione cinematografica pu&ograve; farci accettare che ben due casi vengano risolti in ogni puntata. <br />Ambientata ai giorni nostri ci vengono mostrate a supporto delle tesi proposte dai protagonisti, comparazioni con espressioni di personaggi famosi che sappiamo anche noi quali emozioni stessero provando in quel determinato momento. Per esempio ci viene fatto vedere il presidente Clinton mentre sappiamo mentire sui suoi rapporti con la Lewinsky oppure OJ Simpson durante il processo che lo vede accusato di omicidio, il presidente Nixon anch'egli mendace e molti altri politici americani. Pensate a cosa succederebbe se incontrasse il nostro presidente del consiglio! Ci direbbe che mente? Ma torniamo a noi.<br /> Nelle indagini viene coadiuvato dalla sua socia Gillian Foster, essi sono a capo di una societ&agrave; privata che presta i suoi servigi sia ai privati cittadini che alle forze di polizia. <br />Alle loro dipendenze si distinguono Ria Torres un vero talento naturale nell'individuare le emozioni di chi le sta difronte e Eli Loker anch'egli un valido collaboratore, ma che per raggiungere gli alti livelli ha dovuto studiare molto, la cui figura si contrappone quindi a quella della Torres. Ruoli secondari vengono interpretati dalla figlia del dr. Lightman e l'ex-moglie, che hanno principalmente il compito aiutarci a definire indirettamente la natura del protagonista. <br />Sicuramente &egrave; una serie tv con un alto tasso d'inflazione, ma potrei anche sbagliarmi immaginando che alla fine della seconda serie il dr. Lightman riuscir&agrave; a far condannare un indagato all'udienza preliminare solo perch&eacute; si &egrave; messo un dito nel naso, chiaro indizio di colpevolezza! <br />Ma in verit&agrave; io vi sto recensendo la prima serie, che a me &egrave; piaciuta molto soprattutto per l'originalit&agrave; del soggetto, per cui ve la consiglio caldamente. Dopo aver visto questa serie non potrete fare a meno di osservare il vostro interlocutore sotto una luce diversa! </p>
<p>mimmotron</p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1064"/>
		<issued>2010-07-09T05:00:00+01:00</issued>
		<modified>2010-07-09T05:00:00+01:00</modified>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		<wfw:comments>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1064#commenti</wfw:comments>
	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[7]]></title>
		<id>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1063</id>
		<created>2010-07-05T05:00:00+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="350">
            <div align="center"><img src="/public/7.jpg" width="350" alt="" /></div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Titolo originale</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">In Silens</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Autore</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Erica Spindler</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Editore</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Harlequin Mondadori</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Prima edizione</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">2003</div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>Cypress Spring &egrave; una cittadina della Louisiana dove tutto &egrave; rimasto fermo nel tempo, con le sue strade pulite, tutto qui &egrave; perfettamente in ordine, anche gli abitanti sono sempre sorridenti e cordiali, ma ultimamente qualcosa invece &egrave; cambiato, se ne rende perfettamente conto Avery Chauvin. <br />La giovane, che &egrave; un&rsquo;affermata giornalista di Washington, viene contattata da vecchi amici di famiglia, i quali le comunicano che suo padre, il dottor Chauvin, si &egrave; suicidato. Cos&igrave;, dopo una lunga assenza di dodici anni, Avery torna nel vecchio paese di nascita, per dare l&rsquo;ultimo saluto a suo padre. <br />Poco convinta del suicidio di suo padre, poich&eacute; conoscendolo bene &egrave; l&rsquo;ultima cosa che avrebbe fatto, Avery comincia ad indagare per conto suo, venendo a conoscenza che la tranquilla cittadina che aveva lasciato tempo fa &egrave; totalmente controllata da dei vigilantes che vogliono mantenere l&rsquo;ordine in citt&agrave; a qualunque costo, ma soprattutto una irreprensibile condotta morale da parte dei loro abitanti. Inoltre da quando &egrave; arrivata, la giornalista si accorge che avvengono molteplici sparizioni e morti improvvise, dichiarate tutte accidentali. <br />Avery non &egrave; la sola a cercare delle verit&agrave;, c&rsquo;&egrave; anche una certa Gwen Lancaster, una straniera guardata con sospetto dagli abitanti del luogo( la donna sta indagando sulla scomparsa del fratello), a questo punto le due donne, dopo un po&rsquo; di dubbi iniziali e le dovute perplessit&agrave; che provano l&rsquo;una nei confronti dell&rsquo;altra, uniscono le loro forze, mettendo a rischio le loro stesse vite, per individuare le vere intenzioni di questo strano e nebuloso modus operandi, arrivando cos&igrave; a scoprire una triste e macabra verit&agrave;.<br /> Mi sono avventurata in questa lettura in quanto ho gi&agrave; conosciuto la scrittrice Erica Splinder, infatti tempo fa, avevo letto sia &ldquo;Jane deve morire&rdquo; che &ldquo;Collezionista di anime&rdquo;, devo per&ograve; precisare che a differenza di quest&rsquo;ultimi, &ldquo;Sette&rdquo; mi &egrave; apparso un po&rsquo; meno misterioso, anzi devo aggiungere che ho trovato un finale in parte scontato. <br />Comunque apprezzo ugualmente il modo di scrivere della Splinder, in certi punti non vengono a mancare i doverosi colpi di scena, come non manca il sentimento, infatti c&rsquo;&egrave; anche un ritorno di fiamma per la giovane protagonista Avery. <br />Diciamo che mi aspettavo un po&rsquo; pi&ugrave; di suspence, per&ograve; se dovesse capitarmi un altro libro di questa brava autrice, non esiter&ograve; a leggerlo!! </p>
<p><em><font color="#ff9900">Miryam </font></em></p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1063"/>
		<issued>2010-07-05T05:00:00+01:00</issued>
		<modified>2010-07-05T05:00:00+01:00</modified>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<wfw:comments>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1063#commenti</wfw:comments>
	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[Manolete]]></title>
		<id>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1062</id>
		<created>2010-07-02T05:00:00+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="350">
            <div align="center"><img src="/public/manolete.jpg" width="350" alt="" /></div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Titolo originale</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Manolete</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Produzione</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">USa - Francia 2007</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Regia</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Menno Meyjes</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Interpreti</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Adrien Brody, Penelope Cruz, Santiago Segura, Juan Echanove, Josep Linuesa. </div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Durata</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">92 Minuti</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Trailer</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left"><a href="http://www.manolete-lefilm.com/" target="_blank">Link</a> </div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p><em>Manuel Laureano Rodr&igrave;guez</em> in arte Manolete, fu uno dei pi&ugrave; grandi toreri se non il migliore, che la Spagna abbia mai avuto. Con il suo inconfondibile stile, associato al suo caratteristico piglio malinconico, quest&rsquo;uomo divenne il pi&ugrave; osannato toreador del mondo, oltre la Spagna, si esib&igrave; nelle arene di tante altre nazioni come Venezuela, Per&ugrave;, Colombia e Messico localit&agrave; in cui, per accontentare il folto pubblico, costruirono un&rsquo;arena da 50mila posti, adiacente a quella esistente. La stella di Manolete si spense alla giovane et&agrave; di 30 anni, il 28 Agosto del 1947 nella Plaza de Toros a Linares, durante una delle sue esibizioni, in cui era presente anche il suo giovane rivale<em> Louis Miguel Domenguin</em>. <br />Terminato nel 2007, &ldquo;<strong>Manolete</strong>&rdquo; ha visto solo quest&rsquo;anno la sua distribuzione nelle sale, ci sono voluti tre lunghi anni per far uscire questo titolo di genere storico. Quando una pellicola subisce continui rinvii nella distribuzione, la motivazione &egrave; quasi sempre la stessa, ossia, la scarsit&agrave; della merce, il prodotto viene inizialmente rifiutato dagli esercenti, per essere acquistato anni dopo ad un prezzo nettamente inferiore e distribuito durante la stagione morta. Purtroppo tale scelta trova il mio consenso, poich&eacute; la pellicola non mi ha entusiasmato pi&ugrave; di tanto, se si parla del pi&ugrave; grande torero che la storia abbia mai avuto, era lecito aspettarsi qualche cosa di pi&ugrave; singolare riguardo la formazione di Manolete in torero, invece niente, il film s&rsquo;impantana nelle tribulata storia d&rsquo;amore con l&rsquo;attrice Lupe Sino, portandolo ai livelli d&rsquo;una qualsiasi pellicola d&rsquo;amore per adolescenti.<br /> Gli unici momenti che ho trovato interessanti, sono i titoli di presentazione (che vi consiglio di non perdere), durante i quali si potranno ammirare vecchie e affascinanti immagini di repertorio, che avranno il grande merito di mostrarci i veri volti dei protagonisti di questa straordinaria storia, mal realizzata. Ottima la scelta dell&rsquo;attore <em>Adrien Brody</em>, sia per la sua sbalorditiva somiglianza con Manolete, che per la sua interpretazione da malinconico zerbino. <br />Meno bene l&rsquo;attrice spagnola<em> Penelope Cruz</em>, nei panni della sua disprezzata amante, il suo personaggio l&rsquo;ho trovato una sorta di fastidiosa caricatura di una delle tante arrampicatrici sociali presenti nel jet set.<br /> Peccato per la mal riuscita di questa pellicola, leggere ottime biografie su grande schermo purtroppo &egrave; diventata una realt&agrave; sempre pi&ugrave; rara. </p>
<p><strong><em>Namor</em></strong> </p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1062"/>
		<issued>2010-07-02T05:00:00+01:00</issued>
		<modified>2010-07-02T05:00:00+01:00</modified>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<wfw:comments>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1062#commenti</wfw:comments>
	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[La Classe Operaia va in Paradiso]]></title>
		<id>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1061</id>
		<created>2010-06-30T05:00:00+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="350">
            <div align="center"><img src="/public/laclasseoperaia.jpg" width="350" alt="" /></div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Titolo originale</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">La Classe Operai va in Paradiso</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Produzione</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Italia 1972</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Regia</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Elio Petri</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Interpreti</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Gian Maria Volont&eacute;, Mariangela Melato, Flavio Bucci, Luigi Diberti, Salvo Randone.</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Durata</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">125 Minuti</div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>In questi giorni abbiamo ripetutamente sentito parlare della fabbrica FIAT di Pomigliano d'Arco e il mio pensiero &egrave; subito corso a “La classe operaia va in paradiso” film di Elio Petri del 1971, Palma d'oro a Cannes. Interpretato, come sempre, in maniera magistrale da Gian Maria Volont&eacute;. Sicuramente molte cose sono cambiate da allora nel panorama culturale del nostro Paese e non solo, le manifestazioni studentesche sono ormai un ricordo e forse solo un p&ograve; pi&ugrave; vivo quelle sindacali. Resta invece il problema degli operai che molto spesso finiscono per pagare sulla loro pelle i problemi della fabbrica e le trasformazioni della nostra societ&agrave;. Esula ora un'analisi sul momento che stiamo attraversando sotto questi aspetti, ma la visione di questa vecchia pellicola pu&ograve; aiutarci a recuperare tematiche da tempo abbandonate, forse non da tutti, ma indubbiamente da molti di noi. Ludovico Massa, per tutti Lul&ugrave;, &egrave; un operaio che lavorando con un andazzo infernale riesce con il cottimo a sostentare due famiglie e fare una vita agiata. Questo suo metodo di lavorazione finisce per renderlo inviso ai suoi colleghi ed amato dai datori di lavoro che lo adottano per stabilire i ritmi ottimali di produzione. Memorabile quando alcuni ragazzi appena assunti gli chiedono come faccia a mantenere questa cadenza al tornio e lui gli risponde che pensa al sedere di una sua collega: “Un pezzo, un culo. Un pezzo, un culo. Un pezzo, un culo.” Parole che dimostrano lo stato d'alienazione ormai raggiunto da Lul&ugrave;, inoltre evidenziato da come una volta giunto a casa finisca per annientarsi davanti alla televisione eliminando qualsiasi dialogo all'interno della famiglia dove con la moglie (Mariangela Melato) non &egrave; nemmeno pi&ugrave; in grado di avere rapporti. Tutto questo si conclude quando durante le ore di lavoro perde un dito, fatto che lo sveglia dall'oblio in cui viveva e lo porta ad abbraccia le cause proposte dagli studenti che di frequente si ritrovavano davanti ai cancelli dello stabilimento per lanciare i loro slogan. Posizioni queste assai pi&ugrave; radicali di quelle dei sindacati che lo mettono nuovamente in contrapposizione con i suoi compagni di lavoro. </p>
<p>mimmotron</p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1061"/>
		<issued>2010-06-30T05:00:00+01:00</issued>
		<modified>2010-06-30T05:00:00+01:00</modified>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<wfw:comments>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1061#commenti</wfw:comments>
	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[In Super Overdrive Live ]]></title>
		<id>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1060</id>
		<created>2010-06-28T05:00:00+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="350">
            <div align="center"><img src="/public/BILLYIDOL.jpg" width="350" alt="" /></div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="70">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Artista</span></strong></div>
            </td>
            <td width="280">
            <div align="left">Billy Idol</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="70">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Titolo</span></strong></div>
            </td>
            <td width="280">
            <div align="left">In Super Overdrive Live </div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="70">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Anno</span></strong></div>
            </td>
            <td width="280">
            <div align="left">2009</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="70">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Label</span></strong></div>
            </td>
            <td width="280">
            <div align="left">Eagle Vision</div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>Penso che tutti noi abbiamo un gruppo , un cantante , un qualsiasi tipo di musica , chi classica , chi rock , chi jazz , punk e chi pi&ugrave; ne ha pi&ugrave; ne metta , che tiriamo fuori dal cassetto quando abbiamo bisogno di tirarci un po&rsquo; su di morale . Per me , uno con cui vado sul sicuro &egrave; l&rsquo;inossidabile Billy Idol , il cyberpunk pi&ugrave; sexy ed energico degli anni 80 ; qualche giorno fa stavo per rimettere nel lettore cd l&rsquo;ormai consumata compilation dei suoi pezzi migliori , quando per caso mi &egrave; capitato tra le mani questo dvd che si chiama In Super Overdrive Live ed &egrave; stato registrato nel Luglio del 2009 a Chicago , at the Congress Theater e ho avuto modo cos&igrave; di constatare che s&igrave; , gli anni sono passati , ma l&rsquo;energia &egrave; rimasta pressoch&eacute; intatta , malgrado una vita condotta sempre oltre ogni eccesso . Dall&rsquo;alto delle sue 54 primavere , Billy sfoggia un fisico veramente invidiabile , e una voce ancora tosta , un po&rsquo; meno rauca ma con il classico timbro un po&rsquo; alla Elvis che a me piace un casino! E poi vanta , al suo fianco , riunitosi a lui dopo qualche anno di percorsi separati , uno dei pi&ugrave; bravi chitarristi esistenti sulla faccia della terra , tale Steve Stevens , che magari molti ricorderanno vicino ad altri artisti ( vedi ad es. con Michael Jackson in Dirty Diana) e con il quale , negli anni 80 , ha scritto molte delle sue hit migliori . Le versioni delle canzoni sono bellissime , a partire dalla stupenda Eyes without a face , che si apre con un intro di chitarra acustica da brivido , cantato suadente come sempre , e riff di chitarra hard rock proprio nel mezzo . Un altro classico &egrave; Rebel yell , suonata fedele all&rsquo;originale ma con finale che coinvolge il pubblico , in cui il biondo rocker sfodera una grande voce e , come al solito , non esita a togliersi la maglietta per la gioia delle molte donne presenti . Flesh for fantasy &egrave; micidiale , il tocco sulla chitarra di Steve nel celeberrimo riff che fa viaggiare tutto il pezzo &egrave; notevole e notevoli anche basso , batteria e tastiera . Il batterista &egrave; uno spettacolo da sentire e vedere e il finale con solo di organo &egrave; coinvolgente . White wedding &egrave; un altro cavallo di battaglia di Idol , grinta da vendere da parte di tutta la band , con finale rock blues . Il genere di Billy Idol , per chi non lo conoscesse , &egrave; un rock che mescola origini rock&rsquo;n&rsquo;roll con influenze pop e punk , ma sempre piacevole e mai monotono e per questo ascoltabile anche col passare del tempo ; le canzoni sembrano appena scritte e invece hanno tutte oltre vent&rsquo;anni , ma vi assicuro che non sembra . Scream &egrave; tratta da Devil&rsquo;s playground , album del 2005 , e la definirei la nuova Rebel yell , energica e un po&rsquo; punk . Recente anche Touch my love , un cyber rock veramente tosto , sottofondo di tastiera campionata , basso martellante e una chitarra spettacolare , allucinogena e rock che di pi&ugrave; non si pu&ograve; . Che altro dire , questo dvd a me piace molto anche come fotografia , che &egrave; ottima , e come registrazione . La band , come ho gi&agrave; detto , &egrave; ottima , e quindi , se amate il granitico biondo , questo live fa per voi , anche perch&eacute; il &ldquo;ragazzo&rdquo; sta per iniziare il tour 2010 , ma purtroppo l&rsquo;Italia non &egrave; prevista nei suoi concerti..Buon ascolto e visione!</p>
<p><em>Andy</em></p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1060"/>
		<issued>2010-06-28T05:00:00+01:00</issued>
		<modified>2010-06-28T05:00:00+01:00</modified>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		<wfw:comments>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1060#commenti</wfw:comments>
	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[Reservetion Road]]></title>
		<id>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1059</id>
		<created>2010-06-23T05:00:00+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="350">
            <div align="center"><img src="/public/reservation-road.jpg" width="350" alt="" /></div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Titolo originale</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Reservation Road</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Produzione</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">USA 2007</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Regia</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Terry George</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Interpreti</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Joaquin Phoenix, Elle Fanning, Jennifer Connelly, Sean Curley, Samuel Ryan Finn.</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Durata</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">102 Minuti</div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>E&rsquo; sera. <br />Il piccolo Josh (Sean Curley) e suo padre Nathan (Joaquin Phoenix) stanno percorrendo la Reservation Road sulla via di casa, quando il bambino vede improvvisamente delle lucciole volare a bordo strada; irresistibilmente attratto dal loro chiarore, scende di corsa dall&rsquo;auto e si precipita in mezzo alla carreggiata per raggiungerle. Non non ci riuscir&agrave; mai, perch&eacute; l&rsquo;impatto &egrave; fortissimo, quando il SUV che sopraggiunge lo investe sotto gli occhi impotenti del genitore. L&rsquo;auto sbanda, sembra volersi fermare per tornare indietro, ma poi il conducente riparte facendo perdere le sue tracce.<br /> La famiglia Learner precipita nella tragedia. La Polizia inizia le indagini, ma Nathan si rende presto conto che sono destinate ad arenarsi con il trascorrere dei giorni, e che la morte di suo figlio non avr&agrave; mai un colpevole da assicurare alla giustizia. Oltre a controllare il suo dolore, deve anche fronteggiare la depressione di sua moglie Grace (Jennifer Connelly) e continuare a soddisfare i bisogni della loro figlia pi&ugrave; piccola, Emma (Elle Fanning). E&rsquo; una situazione logorante, che rischia di degenerare se non prende un&rsquo;iniziativa: Nathan decide quindi di impegnarsi in prima persona nella ricerca del pirata, informandosi sulle normative e domandando consigli ai genitori di altre vittime della strada, attraverso Internet. Si rivolge inoltre ad un famoso studio di avvocati, per ottenere un&rsquo;adeguata assistenza legale, nel caso il colpevole venga identificato; qui incontra l&rsquo;avvocato Dwight Arno (Mark Ruffalo), il quale ha assistito, in disparte e a sua insaputa, al funerale di suo figlio. Il quale era anche alla guida dell&rsquo;auto che lo ha investito.<br /> E&rsquo; proprio lui, infatti, il pirata della strada che Nathan sta cercando. Ma non &egrave; un farabutto, n&egrave; un ubriaco alla guida, o un irresponsabile pericoloso al volante; &egrave; un padre anche lui, forse meno capace e divorziato, che cerca di recuperare un rapporto difficile con il proprio figlio, ora afflitto dal fardello di aver ucciso quello di un altro. Si &egrave; trattato davvero di un incidente. <br />Pur lacerato dai sensi di colpa, sa che costituendosi finirebbe in carcere, perdendo quindi ogni possibilit&agrave; di ricostruire qualunque rapporto familiare; la sua carriera verrebbe stroncata, il suo futuro totalmente messo in discussione. Naturalmente temporeggia con Nathan, che nel frattempo rifugge la realt&agrave; in preda al suo paranoico dolore, nonostante le loro vite si intreccino sempre di pi&ugrave;, tanto che la verit&agrave; verr&agrave; presto a galla. Terry George, regista di Hotel Rwanda e sceneggiatore (tra gli altri) di Nel Nome del Padre e Sotto Corte Marziale, ha gi&agrave; dimostrato di possedere la rara capacit&agrave; di trasferire in una pellicola la trama dell&rsquo;animo umano, con semplicit&agrave; e senza perdita di ritmo. <br />Reservation Road porta sullo schermo l&rsquo;omonimo romanzo di J.B. Schwartz, curandone anche la sceneggiatura; &egrave; un film interessante e coraggioso, che obbliga a riflettere anche sul punto di vista atipico del responsabile che si nasconde. Attori convincenti fanno rivivere il dramma di due famiglie stravolte dalla stessa disgrazia, contrapposte ai suoi estremi. <br />Bravissimo Joaquin Phoenix che, come il suo Commodo de Il Gladiatore, corre sulla sottile linea che separa la frustrazione legittima dalla disperazione incontrollata. Jennifer Connelly (di cui mi innamorai perdutamente quando vidi C&rsquo;era una volta in America) &egrave; di nuovo una mamma perfetta, tanto nella forma quanto nell&rsquo;estetica e, proprio per questo, inizia a risultarmi poco vera. Infine Mark Ruffalo, spettinato nell&rsquo;animo e nella sua vita d&rsquo;avvocato, d&agrave; vita ad un personaggio che non piace mai fino in fondo, ma comprensibile nel suo travaglio. Un bel film per riflettere, da serata poco chiassosa. </p>
<p><em>Asterix451 </em></p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1059"/>
		<issued>2010-06-23T05:00:00+01:00</issued>
		<modified>2010-06-23T05:00:00+01:00</modified>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<wfw:comments>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1059#commenti</wfw:comments>
	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[Io &amp; Marley]]></title>
		<id>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1058</id>
		<created>2010-06-21T05:00:00+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="350">
            <div align="center"><img src="/public/ioemarley.jpg" width="350" alt="" /></div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="1" width="350" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Titolo originale</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Marley &amp; Me</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Produzione</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">USA 2009</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Regia</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">David Frankel</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Interpreti</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">Owen Wilson, Jennifer Aniston, Eric Dane, Kathleen Turner, Alan Arkin.</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Durata</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left">120 Minuti</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="115">
            <div align="right"><strong><span style="COLOR: #333399">Trailer</span></strong></div>
            </td>
            <td width="235">
            <div align="left"><a href="http://marleyandmemovie.com/" target="_blank">Link</a> </div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>Il cane &egrave; il migliore amico dell&rsquo;uomo , il compagno fedele di tutta una vita e, questo film- commedia &ldquo;Io e Marley , che ha fatto divertire e commuovere quasi mezza America ne &egrave; l&rsquo;esempio. Il film tratto da un bestseller autobiografico del noto giornalista americano John Grogan, dedicato al suo cucciolo di Labrador Marley &egrave; diretto da David Frankel, il regista del film molto carino e divertente &ldquo;Il diavolo veste Prada&rdquo;.<br /> I neo sposini John Grogan ( Owen Wilson) e Jenny( Jennifer Aniston), decidono di lasciare il freddo del Michigan e trasferirsi al sud per cominciare la loro nuova vita da sposati a West Palm Beach, in Florida . I due niziano a lavorare come giornalisti , comprano la loro prima casa ed iniziano ad affrontare le sfide della vita matrimoniale compresa l&rsquo;idea di mettere su famiglia. JOHN confessa la sua paura di diventare padre all&rsquo;amico e collega Sebastian (Eric Dane), che gli propone la soluzione perfetta: quella di regalare a Jenny un bel cucciolo.<br /> I Grogan adottano cos&igrave; un grazioso Labrador che chiamano Marley. In breve tempo il cagnolino si rivela &ldquo; il peggior cane del mondo&rdquo; : reticente a imparare l&rsquo;educazione e scalmanato all&rsquo;inverosimile distrugge ogni cosa che trova al suo passaggio, ma John e Jenny, sono cos&igrave; innamorati del loro cucciolo che accettano qualsiasi sua impertinenza. Nel marasma che crea nel corso degli anni, Marley osserva le miriade difficolt&agrave; della vita familiare dei Grogan e, il &ldquo;cane peggiore del mondo&rdquo; in qualche modo tira fuori il meglio da loro, lasciando una traccia indelebile nei cuori dei suoi adorati padroni.<br /> Una bella proiezione dall&rsquo;inizio brioso, senza pretese, che regala momenti gradevoli e risate con un finale commovente e umano, specialmente gli ultimi dieci minuti. Confesso: avevo gli occhi lucidi e anche qualche lacrimuccia per Marley , questo adorabile cucciolo bianco che nella sua esuberanza ha donato tanto affetto ai suoi padroni.<br /> E un genere di film gradevole sicuramente a tutti , dove ogni singolo luogo &egrave; scelto con cura e ogni inquadratura &egrave; in sintonia con gli stati d&rsquo;animo dei protagonisti, riuscendo a conquistare il cuore e le emozioni del pubblico che si ritrova inevitabilmente trainato dal terribile e dolcissimo &ldquo;cagnolone &ldquo;, fino al commovente e toccante finale del film. Chi (come me ) , ha avuto un cane sa che questo adorabile animale si affeziona pi&ugrave; del padrone, che pur essendo scalmanato ( in questo caso come Marley) sa riconquistarsi ogni volta l&rsquo; affetto e dimostrare un legame grandissimo con il proprio padrone, che si romper&agrave; solamente con la morte dell&rsquo;uno o dell&rsquo;altro.<br /> Riflettiamo su questo: amore e fedelt&agrave; che ci dona una persona non umana che condivide le gioie e i dolori della famiglia e, questa proiezione &egrave; proprio un modo per farci capire quale gioia ci sia nell&rsquo;avere un amico a quattro zampe sempre pronto a difenderti e anche (perch&eacute; no ) a coccolarti. <br />Concludendo: chi desidera (come me) lasciarsi ammaliare da una storia incredibile , ne consiglio la visione &egrave; veramente meritevole.</p>
<p><font color="#00ff00"><em>&nbsp;Angie</em></font> </p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1058"/>
		<issued>2010-06-21T05:00:00+01:00</issued>
		<modified>2010-06-21T05:00:00+01:00</modified>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		<wfw:comments>http://www.blogbuster.it/dblog/articolo.asp?articolo=1058#commenti</wfw:comments>
	</entry>
</feed>