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The Reader
Di Asterix451 (del 19/07/2010 @ 05:00:00, in cinema, linkato 136 volte)
Titolo originale
The Reader
Produzione
USA - Germania 2008
Regia
Stephen Daldry
Interpreti
Kate Winslet, Ralph Fiennes, David Kross, Lena Olin, Bruno Ganz.
Durata
124 Minuti

Nella Berlino dei nostri giorni, Michael Berg (Ralph Fiennes) è un avvocato dai modi gentili, introverso e taciturno, realizzato nella carriera ma non negli affetti. Con un matrimonio fallito alle spalle e un rapporto difficile con la figlia, passa da un’amante all’altra senza approfondire altro che formali rapporti fisici. Questo è solo il modo di allontanare il ricordo di un passato che lo ha condizionato per tutta la vita; per quanto si sforzi, ancora oggi, mentre la donna di turno si allontana da casa sua, Michael ricorda quando aveva l’età di sua figlia, nella Berlino divisa del 1958, il giorno che incontrò la donna della sua vita.
Nel flashback Michael è di nuovo un sedicenne (David Kross), sul tram, di ritorno da scuola; colto da un malore, viene soccorso dalla bigliettaia, una donna taciturna e dura, che si occupa di farlo arrivare a casa. Dopo la malattia, ricercando la donna per ringraziarla (e rivederla), si troverà catapultato nella storia più profonda, importante e contraddittoria di tutta la sua vita, a causa della differenza di età che li separa e dell’oscuro segreto che la bella Hanna Schmitz (Kate Winslet) custodisce.
Quella che inizia come una storia di iniziazione alla maturità sessuale di Michael, è per entrambi opportunità di appagare bisogni fondamentali come l’amore e la sete di conoscenza, che si intrecciano quando Hanna detta una condizione: concederà a Michael ciò che desidera, a patto che lui legga libri per lei, a voce alta. Anche la loro vivono quella che sembra una bella storia, almeno fino al giorno in cui Hanna sparirà, senza una apparente ragione.
Per il ragazzo è un duro colpo, ma non è nulla in confronto a ciò che proverà ormai all’università, rivedendo Hanna Schmitz al tavolo degli imputati, durante un processo per crimini di guerra. Le accuse sono molto dure, ma Michael potrebbe attenuarle, se rivelasse alla Corte un dettaglio che lui solo conosce, di lei.
Non sa che fare. Alla fine deciderà di tacere, condannandola lui stesso per ciò che lei ha fatto a degli innocenti, prima, e forse anche per ciò che ha fatto a lui. Eppure non riesce a dimenticarla: sono legati da un sentimento incoerente, che alimenta e reprime per tutti gli anni del carcere. Fino al giorno in cui riceverà una lettera…
Dal romanzo di Bernhard Schlink, Stephen Daldry (Billie Elliott, The Hours) torna ai temi cari della transizione adolescenziale e delle contraddizioni che, da essa, continueranno tutta la vita. Propone una donna imperfetta ed ignorante (ma reale), facile da condannare per ciò che ha fatto, esattamente come Michael che tace di fronte alla Corte; eppure ne sottolinea i pregi, dalla grande sensibilità all’assoluta dedizione al lavoro che, in un campo di sterminio, può diventare letale (“NON potevamo permettere che si disperdessero: eravamo le Sorveglianti! Sapete che cosa significa?”).
Il film è sostenuto dagli attori, splendidi nella loro silenziosa espressività e capaci di trasmettere l’oscuro equilibrio tra amore, odio e bisogno di giustizia non subordinato al sentimento. Kate Winslet è sensuale e dura, insieme, mentre Ralph Phiennes commuove nella sua espressività. David Kross, il giovane Michael, si getta con ironia ed entusiasmo alla scoperta della sesso e dell’amore ma sa, nel momento in cui la vicenda lo stronca, dar volto a quella malinconia che Fiennes esaspererà da adulto, dando continuità all’interpretazione.
Le musiche sono belle e struggenti, e la regìa molto curata. Le scene di sesso piacereranno a uomini e donne, per la delicatezza e l’ironia di Hanna e Michael, ma non sono strumentalizzate oltre il necessario. Non c’è tesi d’assoluzione per determinati crimini, solo dimostrare che non esiste una retorica distinzione tra Bene e Male, nell’animo dell’Uomo.
Personalmente lo considero un film splendido, con dei limiti nel ritmo (che io non ho patito, però): a parte le scene un po’ più spinte, la storia di Hanna e Michael procede con molti silenzi e sottintesi, e sarà facile annoiarsi per gli amanti dell’azione ad ogni costo.

Asterix451