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Marilyn
Di Angie (del 28/06/2012 @ 05:00:00, in cinema, linkato 465 volte)
Titolo originale
My Week with Marilyn
Produzione
Gran Bretagna - USA 2011
Regia
Simon Curtis
Interpreti
Michelle Williams, Eddie Redmayne, Julia Ormond, Kenneth Branagh, Pip Torrens.
Durata
99 Minuti
Trailer

Il Festival Di Cannes, in occasione del suo 65 esimo anniversario, omaggia Marilyn Monroe a 50 anni della sua scomparsa, dedicandole il manifesto di Kermesse, in concomitanza anche al suo compleanno, il primo giugno ’12 la Monroe avrebbe compiuto 86 anni. esce nelle sale italiane il film Marilyn di Simon Curtis , Raccontare un mito come Marilyn è sempre stato difficile, il regista Simon Curtis ci prova con “Marilyn”, pellicola dedicata all’icona femminile degli anni cinquanta interpretato dalla bravissima Michelle Williams, ruolo che le è valsa la candidatura al premio Oscar come miglior attrice.
Il film racconta le vicende della diva al culmine della sua carriera nel 1956, durante le riprese della commedia “Il principe e la ballerina” girata e anche interpretato da Laurence Olivier. La pellicola non è una biografia dell’attrice, ma la narrazione di un preciso momento nell’arco di una vita breve ma intensa, ricca di successi e tormenti. Perché questa è stata Marilyn Monroe, una donna sensuale ed affascinante, ma anche una donna molto fragile.
Siamo nell’estate 1956, quando la star americana Marilyn Monroe con il marito Arthur Miller, famoso drammaturgo, era andata in Inghilterra per girare “Il principe e la ballerina”, film che doveva interpretare al fianco di Laurence Olivier. Quella stessa estate Colin Clark, un giovane di 23 anni, appena laureato, che aspirava a diventare un regista, si trova per la prima volta nella sua vita su un set cinematografico. Era il suo sogno e lo fu ancor di più quando a Clark, gli fu incaricato di tener d’occhio la grande diva e di evitarle le eccessive pressioni dal lavoro con Laurence Olivier ma, soprattutto le attenzioni insidiose di tutti coloro che gli giravano intorno per interesse.
Colin, che era diventato in quel periodo, amico e confidente della diva, divenne in seguito uno scrittore. Dopo alcuni anni racconta la sua esperienza in un libro-diario dal titolo “The Prince, The Showgirl And me”, di quei sei mesi di riprese sul set. Una storia però mancante di una settimana dove, Colin solo in un secondo libro racconta la vera storia di quei sette magnifici giorni trascorsi da solo con la più grande star del mondo: Marilyn Monroe.
Quel breve ma intenso legame che la star stabilì con un ragazzo, in grado di capirla meglio di qualunque altro. Marilyn Monroe, con un’infanzia già travagliata e triste, ebbe a dir poco una vita breve al quanto movimentata tra matrimoni (il primo avvenuto a 16 anni), divorzi e amori. Cominciò a lavorare come modella, poi come attrice che furono i primi successi di pubblico. Anche come cantante nei film da lei interpretati e ricordata in modo particolare per l’intervento canoro alla festa di compleanno del presidente Kennedy, dove intraprese le pericolose relazioni con questa famiglia e tutto quello che ne conseguì sulla stampa, nella vita dei protagonisti. Divenne la vera Sex-symbol degli anni cinquanta, ma non le bastò il grande successo e l’amore che il pubblico le dimostrava a far diminuire le sue crisi nervose e le sbornie, quindi per i continui ritardi sul set venne licenziata.
Infelice ed insoddisfatta un mese dopo, a soli 36 anni viene trovata morta nella sua casa, apparentemente suicida per un’overdose di barbiturici, ma sono in molti a credere che sia stata uccisa. Il mistero della sua morte non è mai stato svelato, un caso ancora aperto, che ha sicuramente contribuito a fare della Monroe un mito, come una vera e propria icona della cultura pop. Il regista Simon Curtis affascinato da questo momoir, progetta così questa pellicola e gira alcune scene proprio alla Parkside House, la casa in cui Marilyn alloggiava durante le riprese. Ha voluto che il film rimanesse fedele alle atmosfere del 1956 e anche importante per Curtis tener conto dei colori e degli ambienti dell’epoca e dell’introduzione del technicolor negli anni ’50. A 50 anni dalla sua scomparsa, Marilyn (suo vero nome Norma Jean Baker) è sempre ricordata come una degli emblemi del cinema, il “sogno proibito d’America”. L’attrice che ha fatto sognare milioni di uomini e donne, estasi di tanta freschezza recitativa e da una bellezza fuori da ogni concezione estetica. Se ricordate, Leonardo Pieraccioni nel Natale 2009 fece uscire il film “Io e Marilyn”, realizzando il sogno di tanti: poter riportare sulle scene il fascino, la bellezza e la simpatia di Marilyn . Una pellicola che mi piacque molto, divertente, semplice, diversa, che grazie alla somiglianza di Suzie Kennedy con la diva, ci dà quasi l’illusione che Marilyn possa essere tornata per recitare in un film. Se fosse vissuta, oggi la Monroe sarebbe una donna anziana come tante, vivrebbe di ricordi, invece ha ancora 36 anni ed è sempre bellissima… forse perché le donne come lei, non possono subire l’oltraggio del tempo.

Angie