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Titolo originale
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I Spit On Your Grave
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Produzione
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USA 2010
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Regia
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Stephen Monroe
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Interpreti
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Con Sarah Butler – Chad Lindberg - Jeff Brenson – Rodney Eastman – Daniel Franzese – Tracey Walter.
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Durata
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108 Minuti
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Jennifer Hills (Sarah Butler) è una giovane ed attraente scrittrice che affitta uno chalet nel bosco di una desolata cittadina, dove trovare la tranquillità per terminare il romanzo che sta scrivendo. Dopo essere passata dall’anziano Earl (Tracy Walter) per ritirare la chiave della casa, si ferma ad una stazione di servizio per fare rifornimento e chiedere indicazioni sulla strada.
Qui, attira l’attenzione dei ragazzi che lavorano al distributore. Il titolare, Matthew (Chad Linberg), tenta un maldestro approccio guadagnandoci solo una brutta figura. Jennifer minimizza, cerca di metterlo a suo agio e di andarsene al più presto. Purtroppo per lei, questo precedente sarà il pretesto per fare irruzione a casa sua, pochi giorni dopo, alla ricerca di un riscatto “virile” che ha più dell’animalesco, in una violenza di gruppo che condurrà a tragiche conseguenze… una volta finito tutto, agli “uomini” sembra di poter tornare alla vita di sempre dimenticando tutto. Non fosse che, intorno a loro, iniziano a manifestarsi fatti inquietanti…
“I Spit On Your Grave”, diretto da Steven Monroe con uno stomaco da medico legale ed una certa perizia artistica, è il remake di “Non Violentate Jennifer” del ‘78, allora interpretato da Camille Keaton e vietato ai 18. Con questo film ho scoperto il filone di “stupro e vendetta”, dove la vittima dell’abuso riprende i colpevoli uno per uno, infliggendo loro sevizie e morte.
Onestamente, sono rimasto perplesso dalla visione senza essere una suora novizia… se dovessi consigliarlo, non so a chi potrebbe piacere. Ho letto che la pellicola è stata fortemente sostenuta dalle femministe, in USA, tanto da convincere la giovane Sarah Butler ad accettare il copione, dopo una iniziale (e ragionevole) riluttanza. A mio parere, il pensiero femminista è identico al maschilismo che vorrebbe contrastare, all’opposto; di conseguenza, non trovo nella pellicola una “sana” denuncia di certi comportamenti aberrati (a prescindere dalle mie personali idee in merito). Inoltre, mi domando come possa influire un’interpretazione del genere sulla carriera di una giovane attrice, partita con un film della Disney ed una serie tv; la filmografia di Camille Keaton dimostra che non sia mai riuscita a discostarsi da certi ruoli, anche se la Butler dà prova di talento e professionalità, oltre alla sua bellezza quasi eterea.
Tutto è fatto molto bene, sin troppo. Efficaci le riprese, con un’attenzione alle sfumature di certi dettagli nel rapporto tra i protagonisti, oltre alla cura con cui viene pianificata la vendetta contro gli stupratori. Però, perché?
Non è un film pornografico, perché non ha nulla di erotico né per gli uomini, né per le donne. Non ha un messaggio sociale ragionevole. Ha una trama semplicissima e prevedibile, nonostante la fantasia con cui Jennifer massacra i suoi violentatori uno per uno, con la pena del contrappasso. La parola “gradimento” non si accosta a questo film. Con uno stomaco abbastanza allenato si può arrivare in fondo. C’è parecchio nudo e perversione animale, ed effetti splatter… il titolo, tradotto, è “Sputo sulla tua tomba”.
Insomma, vedete voi.
Asterix451