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Perfetti sconosciuti
Di Miryam (del 16/01/2017 @ 05:00:00, in cinema, linkato 74 volte)
Titolo originale
Perfetti sconosciuti
Produzione
Italia 2016
Regia
Paolo Genovese
Interpreti
Giuseppe Battiston, Anna Foglietta, Marco Giallini, Edoardo Leo, Valerio Mastandrea.
Durata
97 Minuti

Una bellissima casa, un ampio salone con una tavola rotonda imbandita nel mezzo pronta ad accogliere i soliti amici. Una cena organizzata da Eva (Katia Smutniak) e suo marito Luca (Marco Giallini), una coppia in crisi perché sempre in disaccordo con l’educazione della figlia sedicenne. Gli invitati di questo incontro, preparato per assistere insieme all’eclissi totale di luna, sono i loro migliori amici come Cosimo (Edoardo Leo) e Bianca (Alba Rohrwacher), novelli sposi innamoratissimi, al contrario di Lele (Valerio Mastandrea) e Carlotta (Anna Foglietta), coniugi ormai stanchi e infine Peppe (Giuseppe Battiston) che doveva venire con la nuova fidanzata ma rimasta a casa perché influenzata.
Nel corso della cena, Eva ad un certo punto propone ai commensali di mettere il proprio cellulare sul tavolo e di rispondere in viva voce alle chiamate e di leggere a voce alta ogni sms. Dopo il primo tentennamento, tutti accettano, peccato però che quello che doveva essere un gioco divertente, si trasforma nel giro di poco in un incubo. Per fortuna a serata conclusa si scopre che il gioco del “cellulare pubblico” …e qui mi fermo per non svelare tutta la sorpresa!
“Perfetti Sconosciuti”, è stato diretto da Paolo Genovese già autore di precedenti pellicole come “Immaturi” e “Tutta colpa di Freud”. Il film campione di incassi nel 2016 dietro soltanto a Checco Zalone, è stato premiato come miglior film ai David di Donatello e inoltre come miglior sceneggiatura al festival prestigioso come il Tribeca.
Una commedia divertente e pungente che ruota intorno allo smartphone, quell’oggetto tecnologico che oramai non possiamo più farne a meno e che può diventare un’arma a doppio taglio. Infatti, tutti noi abbiamo una vita pubblica, una privata ma soprattutto ahimè anche una vita segreta, uno scheletro nell’armadio che mentre prima dell’era tecnologica lo custodivamo nella nostra testa, adesso invece si trova nella nostra sim!!
La pellicola è davvero da visionare, ben costruita e per niente monotona seppur si concentra in un luogo chiuso per circa un’ora e mezza, pochi attori ma perfettissimi nei loro ruoli, una trama che coinvolge lo spettatore con risate e tensioni, perciò sedetevi in poltrona e guardatelo, un consiglio…cancellate tutto dal vostro telefonino!!

Miryam