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GGG - Il grande gigante gentile
Di Asterix451 (del 30/01/2017 @ 05:00:00, in cinema, linkato 61 volte)
Titolo originale
GGG
Produzione
Usa - Gran Bretagna - Canada 2016
Regia
Steven Spielberg
Interpreti
Mark Rylance, Ruby Barnhill, Jemaine Clement, Rebecca Hall, Rafe Spall.
Durata
117 Minuti
Trailer

Sophie (Ruby Barnhill) è una bambina vispa e intelligente che vive a Londra in un orfanotrofio. A causa della sua insonnia, durante la notte si ritrova a vagare per le camerate in compagnia del suo gatto, immaginando che le storie fantastiche dei libri che legge possano materializzarsi. Nonostante la giovane età, Sophie è responsabile, autonoma e diligente: tuttavia, una notte si ritrova a dover infrangere una delle sue regole per salvare il suo amico gatto… una regola che dice, all’incirca, “mai guardare oltre le tende, mai uscire sul terrazzo, occhi ben chiusi, per non vederli.”
Invece, Sophie esce sul balcone e vede quella mano gigante che sistema con cura un bidone della spazzatura, così come lei viene vista dal gigante alla quale quella mano appartiene, che, per proteggere il segreto della sua esistenza, è costretto a rapirla e portarla con sé.
Al suo risveglio, Sophie si ritrova in un mondo “sproporzionato”, apparentemente spaventoso, eppure, fantastico: è la casa di GGG (Mark Rylance), come lei ribattezza quel Grande Gigante Gentile che le spiega, in un buffo linguaggio, di essere l’unico gigante vegetariano della sua terra, e neppure tanto gigante, se paragonato alle dimensioni dei suoi conterranei… per questa ragione, raccomanda a Sophia di non uscire MAI dalla sua casa. Per convincerla, le prepara un incubo orribile che vale più di mille divieti.
Sì, perché GGG conosce la strada per il mondo dei sogni e sa come catturarli, conservarli e restituirli alle creature addormentate. Naturalmente Sophia non ha intenzione di obbedirgli, anzi, vuole seguirlo nel suo mondo fantastico e stargli sempre vicino. Ma il suo odore di “essere urbano”, così prelibato, arriva subito al naso dei grandi giganti cattivi…
Dopo la versione ad animazione del 1989, il pluripremiato regista Steven Spielberg porta sul grande schermo il racconto “Big Friendly Giant” di Roald Dahl, lo scrittore britannico dalla vita avventurosa e travagliata, autore di numerose storie per bambini tra le quali “Willy Wonka e la Fabbrica del Cioccolato”, “Le streghe”, “Matilde”, e “I Gremlins” ma anche sceneggiatore di “007 - Si vive solo due volte”.
“GGG” è la prima produzione Disney di Spielberg, una pellicola in tecnica mista amalgamata dagli effetti speciali: il risultato è di notevole impatto visivo, grazie alla regìa dinamica e all’interpretazione degli attori. La giovanissima Ruby Barnhill, Sophia, riesce a creare una simpatica sintonia con l’emarginata creatura di Mark Rylance (vero pilastro del film), animata da genuino stupore e bontà; la loro amicizia commuove e diverte, sottolineando quanto sia difficile mantenersi innocenti in un mondo ignorante e primitivo.
Pieno di idee, divertente, educativo, “GGG” si è però rivelato… un “flop”. Se non altro, dal punto di vista degli incassi. Infatti, la programmazione nelle sale non ha coperto neppure i costi di produzione, diventando così il primo vero insuccesso di Spielberg. Difficile stabilire cosa non funzioni: personalmente, l’ho trovato soltanto “molto per bambini”; di conseguenza, l’interesse tra gli adulti si limita ai genitori e agli amanti delle “favole buone” in stile ottocentesco, con una drastica incidenza sui numeri. Anche la produzione ha subìto diversi cambi di rotta, dall’interprete di GGG, che avrebbe dovuto essere Robin Williams, alle stesse case di produzione prima che la Disney decidesse di subentrare direttamente con il suo marchio.
Quel che è certo, è che i bambini presenti in sala hanno riso di gusto. La fidanzata, si è commossa. A me, è piaciuto abbastanza: un “abbastanza” dovuto all’interpretazione di Sophia, forse; alla scelta dell’acronimo “GGG”, che in certe scene fa male alle orecchie, e al solito intervento dell’esercito che sa di Hollywood ma, dalla biografia di Dahl, si intuisce come rifletta invece la sua vita. Tipico delle sue tematiche, anche, la figura dissacrante degli adulti e del potere, come tratta in “GGG” la Regina d’Inghilterra (Dio la salvi, naturalmente, e l’assistente non la tocchi!, come invece fa).
Giudizio personale: un bel film per bambini, famiglie, adulti con il “Fanciullino” salvo. Perché si tratta di “un film che insegna a non aver paura dei propri sogni”, per citare un sensibile e veritiero commento.

Asterix451