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Ore 15:17 Attacco al treno
Di Asterix451 (del 12/03/2018 @ 05:00:00, in cinema, linkato 291 volte)
Titolo originale
The 15:17 to Paris
Produzione
USa 2018
Regia
Clint Eastwood
Interpreti
Anthony Sadler, Alek Skarlatos, Spencer Stone, Jenna Fischer, Judy Greer.
Durata
94 Minuti

Francia, 2015.
Sul treno diretto a Parigi viaggiano 554 passeggeri. Uno di essi è un marocchino di 26 anni armato con fucile d’assalto, una pistola e una molotov: la sua intenzione è quella di attraversare il treno bersagliando i passeggeri in nome della Jihad, ma il destino (almeno questa volta) l’ha pensata diversamente…
Spencer, Alek ed Anthony sono amici dai tempi dell’infanzia. Teste calde, forse, a causa di situazioni familiari complicate, ma animati da una grande morale: fanno quello che possono, insieme, per sopravvivere al bullismo e a un sistema cieco ai reali bisogni dei ragazzi; d’altra parte, non è una novità della loro generazione. Nel delicato equilibrio della società americana tutto ciò fa sorgere il bisogno di imparare a combattere che, talvolta, conduce a un bene superiore.
Dalle battaglie con armi “soft air” che i tre organizzavano nel boschetto dietro casa, divenuti grandi in un clima di minaccia terroristica sempre più accesa, Spencer ed Alek decidono di arruolarsi mentre Anthony decide di proseguire gli studi: tre strade diverse che, per fortuna, non compromettono la loro amicizia; infatti, proprio per ritrovarsi, decidono di organizzare un viaggio in Europa. Un viaggio che, attraverso una concomitanza di coincidenze fortuite, li condurrà sul treno delle 15:17 diretto a Parigi.
Dopo “American Sniper” e “Sully”, Clint Eastwood torna al cinema con una storia vera di eroismo americano, come spesso è accaduto nella sua storia di cineasta: appassionato di storie vere, sa come raccontarle per appassionare il pubblico. Più volte ha osservato i personaggi della sua America che rappresentavano temi a lui cari (la musica, la politica, il west, lo sport e, oggi, l’eroismo), raccontando le loro storie in un film. Qualcuno lo accusa di propaganda, ma l’intelligenza, l’esperienza di vita e il coraggio di esprimersi prevalgono sempre (basti notare le differenze minime tra il libro e il film di “American Sniper”).
“Attacco al treno” è molto diverso dal teaser trailer: la maggior parte della trama si dedica a Spencer Stone, infermiere dell’esercito americano, ad Alek Skarlatos, fuciliere dei Marine, ed Anthony Sadler da quando erano ragazzi al loro viaggio in treno. Le loro storie fino all’attentato erano già state raccolte dallo scrittore Jeffrey Stern nel libro che Clint ha utilizzato come soggetto, chiamando a recitare i ragazzi nella trasposizione cinematografica. Oltre al coraggio in una situazione di crisi reale, premiato con una medaglia dello Stato francese, i tre ci sanno fare anche di fronte alla macchina da presa: sono perfetti per il cinema minimalista di Eastwood che, nonostante l’età, è ancora forte e impeccabile. La sequenza dell’attacco al treno è breve, introdotta poco a poco con brevi clip, fino a quando la narrazione in flashback “aggancia” quella del convoglio: la colluttazione è realistica, Clint ci mette la telecamera che serve ma lascia fare ai ragazzi, come fecero. Il destino ci mise la mano, e si salvarono tutti.
Il Maestro del cinema americano, forse l’unico degno erede di Sergio Leone, ha lasciato il cuore in Italia. In “Attacco al treno” ci torna volentieri insieme a Spencer, per ripercorrere parte del suo viaggio: una rappresentazione attraverso gli occhi di un americano, forse, dal quale trapela tutto il rispetto e l’affetto che quel vecchio pistolero conserva per il nostro paese.
Per me è promosso, cercando di essere imparziale (ma Clint è Clint). Gli amanti dello “sparatutto” lo troveranno lento, forse, e “sparapoco”, ma tutti gli altri apprezzeranno una storia intensa di persone che, in un momento di crisi, non sono rimaste a guardare.

Asterix451