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I ponti di Madison County
Di Asterix451 (del 16/07/2018 @ 05:00:00, in cinema, linkato 149 volte)
Titolo originale
The Bridges of Madison County
Produzione
USA 1995
Regia
Clint Eastwood
Interpreti
Clint Eastwood, Meryl Streep, Annie Corley, Victor Slezak, Jim Haynie.
Durata
135 Minuti

Caroline e Michael Johnson tornano nell’Iowa a Madison County, dove sono cresciuti, alla morte della madre Francesca (Meryl Streep): ora sono definitivamente soli e si ritrovano a spartire gli oggetti dei loro genitori. Tra questi, in uno scatolone nascosto in soffitta, ritrovano tre diari e un libro fotografico dedicato ai ponti coperti della loro contea e… alla loro madre. Dell’autore, tale Robert Kincaid (Clint Eastwood), non hanno mai sentito parlare, ma pare che lui abbia conosciuto molto bene Francesca.
La loro storia è durata soltanto quattro giorni, quando Caroline e Michael, insieme al papà Richard, andarono in città alla fiera del bestiame. Si parla degli anni ’50. E cominciò con l’arrivo di Robert sul loro vialetto di casa, a bordo di un furgone attrezzato per viaggiare. Doveva fotografarli per il National Geographic e c’era proprio da perdersi, in quell’intrico di strade di campagna, perché non era neppure facile trovare dei punti di riferimento per avere indicazioni. Perciò Francesca ci pensò su e poi decise di accompagnarlo direttamente, perché il sorriso di quell’uomo ispirava fiducia e i suoi occhi parevano guardarle attraverso.
Cominciò così la storia d’amore della sua vita, tenuta segreta al marito e ai figli fino alla sua morte. Soltanto ora, conclusi i suoi doveri di genitore e moglie, può raccontare liberamente quanto meraviglioso fu quell’incontro ed esprimere un ultimo, simbolico desiderio per coronarlo. Ed è proprio attraverso le parole di Francesca, una donna italiana emigrata in America dopo la guerra insieme al soldato di cui si era innamorata, che Clint Eastwood porta sullo schermo l’omonimo romanzo di Robert James Waller, affidando a Meryl Streep il ruolo della protagonista. L’attrice, all’epoca quarantaseienne, ricevette una nomination all’Oscar grazie all’interpretazione di una donna devota al marito e alla famiglia nell’America rurale degli anni ’50, convinta che certi compromessi fossero l’esito naturale della vita di coppia, fino all’incontro decisivo con l’uomo che avrebbe potuto condurla ben oltre.
L’intesa con Clint regista e co-protagonista sostiene un film indimenticabile, inserito nella top 100 dei film sentimentali che non scade nei soliti cliché del romanticismo: la bellezza “straordinariamente ordinaria” di Meryl Streep e la sua recitazione danno vita a un gioco di seduzione sottilissimo; i piccoli gesti di una donna seria, sposata, trattengono a stento l’intensa sensualità che nasce dalla complicità e dalla sintonia.
Di suo, Robert Kincaid è simpatico e affascinante, un ritratto che Clint Eastwood raramente concede attraverso i ruoli che interpreta. La regia dei Ponti è stata acclamata come una delle migliori della sua carriera, tuttavia non è da sottovalutare neppure il fotografo che sa davvero far innamorare.
Un film atipico, sorprendente, sensuale. Impeccabile, sotto tutti i punti di vista. Commovente. Intenso. Struggente. L’amore secondo Clint: intramontabile, imperdibile.

Asterix451