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Fly
Di Namor (del 19/10/2006 @ 05:00:00, in musica, linkato 5763 volte)
Artista
Zucchero
Titolo
Fly
Anno
2006
Label
polydor/Universal
Label
Polydor

Fly”, il nuovissimo album di Zucchero nasce sotto la sapiente regia di Don Wass, produttore leggendario che vanta collaborazioni con artisti del calibro dei Rolling Stones, Bob Dylan e tanti altri big internazionali della musica. Zucchero e Wass, sono partiti con una idea ben precisa, creare un “bel” disco, come quelli di una volta, con un suono che torni alle origini della buona musica, preferendo il feeling alla tecnica. Un progetto lodevole, che ha visto mettere da parte finalmente l’elettronica, niente Pro Tools, sequencer o batterie elettroniche, riesumando per l’occasione strumenti come l’Hammond (che io adoro) e il Mellotron, il tutto a beneficio del cd, che risulta musicalmente molto curato, con suoni caldi, analogici e molto più essenziali del solito. Il produttore americano per realizzare tutto ciò ha chiamato per suonare con Sugar, session man straordinari come il vecchio Brian Auger alle tastiere, Pino Palladino al basso, Micheal Landau alla chitarra, e Amir Questlove Thompson (batterista dei Roots). L’album é composto da 11 pezzi inediti, realizzando tra questi sette ballate, il punto forte del disco, a cominciare da “Occhi” romantica ode rivolta alla bellezza della donna che incanta. “Quanti anni ho” é dedicata a suo figlio Blu, un pezzo carico di nostalgia per la perdita dei “valori”, quell’integrità morale che col passare del tempo si è smarrita. “E’delicato” é un inno all’amore assoluto, nel quale s’affaccia la vena poetica di un grande autore come Ivano Fossati. Nel brano “L’amore è nell’aria” si denota una buona fusione fra testo e un sound doc. Su tutte svetta l’intensa e toccante “Let it Shine” dedicata a New Orleans, dopo la tragedia, devastata dal passaggio dell’uragano Katrina. In “Troppa Fedeltà” Zucchero è stato musicalmente l’assoluto protagonista, avendo suonato da solo tutti gli strumenti, chitarra, basso, organo e batteria, mentre per il testo ha condiviso l’esperienza insieme ad un altro big nostrano, Jovanotti, il quale accettò la proposta di Fornaciari, durante una sua visita in studio dove si recò per conoscere Don Wass. A chiudere le ballate troviamo “E di Grazia Plena” bellissima da ascoltare e riascoltare! Per quanto riguarda i pezzi più energici, “Pronto” è indubbiamente la più accattivante, normale routine per i brani “Un Kilo”e “Bacco Perbacco”. Concludo, affermando invece che “Cuba Libre” è l’unico vero tallone d’Achille del cd, il ritornello della lasagna é davvero indigesto! Ad ogni modo reputo “Fly” il miglior prodotto italiano del 2006, complimenti Adelmo!

Namor