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Natale in casa Cupiello
Di Namor (del 21/12/2006 @ 05:00:00, in teatro, linkato 9048 volte)
Titolo originale
Natale in casa Cupiello
Produzione
Italia 1977
Regia
Eduardo de Filippo
Interpreti
Eduardo de Filippo, Pupella Maggio, Lina Sastri, Luca de Filippo, Gino Marangola, Luigi Izzo, Marzio Onorato.
Durata
109 Minuti

Nel 1931 al teatro Kursaal di Napoli, la “Compagnia Umoristica I De Filippo” debuttò nella rappresentazione di “Natale in casa Cupiello” opera teatrale in un unico atto, scritta e interpretata in dialetto napoletano dal grande Eduardo de Filippo. La recita narra di una famiglia napoletana, impegnata nei preparativi Natalizi, durante il periodo che precede la Festività, dove tra l’indifferenza della moglie, donna Cuncetta (Pupella Maggio), e del figlio Tommasino (Luca de Filippo), il Capofamiglia Luca Cupiello (Eduardo de Filippo), si appresta, come gli anni precedenti, a preparare il presepe. A turbare in maniera comica il clima festivo che aleggia nella casa, sono i continui litigi tra lo zio Pasqualino (Gino Maringola), e il nipote Tommasino, che si accusano a vicenda di furti subiti ai propri danni, ma di ben altra specie sono invece i turbamenti della figlia Ninuccia (Lina Sastri), che vuole lasciare il marito Nicolino (Luigi Izzo), ricco commerciante che non ha mai amato, per l’amore vero, l’amante Vittorio (Marzio Onorato). Tutto é pronto per la cena natalizia, ma un invito fuori programma fatto dall’ignaro Lucariello, scopre le carte, facendo in modo che la tresca venga a galla, purtroppo per lui con esiti drammatici! Nel giro di appena un anno “Natale in casa Cupiello” e già un dramma famoso, ma Eduardo volle far conoscere meglio i protagonisti, così mise in scena un terzo atto, che divenne il primo, poiché aggiunse alla storia la descrizione dei due giorni precedenti, durante i quali assistiamo al risveglio di Lucariello nella fredda mattina del 23 Dicembre. Dopo due anni Eduardo inserisce la parte conclusiva, scrivendo il terzo ed ultimo atto contro il parere del fratello Peppino, che lo riteneva inutile perché troppo scontato. Ed é così che finalmente si concluse l’opera, quella che noi tutti conosciamo e che l’autore stesso definì come un parto trigemino con gravidanza di quattro anni. Una volta Eduardo dichiarò, “Natale in casa Cupiello era particolarmente commovente per me, che in realtà conobbi quella famiglia, non si chiamava Cupiello, ma lo conobbi! La famiglia che lui cita era quella dei nonni materni! Consiglio vivamente la visione di questo capolavoro, reperibile in dvd ad un prezzo veramente irrisorio, dove i due più grandi esponenti del teatro napoletano, Eduardo de Filippo e Pupella Maggio, danno prova del loro indiscusso talento! Nel frattempo Vi auguro un felice Natale.

Namor