Die Hard: Vivere o morire
Di Darth (del 09/01/2008 @ 05:00:00, in cinema, linkato 867 volte)
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Titolo originale
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Live Free or Die Hard
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Produzione
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USA 2007
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Regia
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Len Wiseman
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Interpreti
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Bruce Willis, Justin Long, Timothy Oliphant, Cliff Curtis
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Durata
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130 minuti
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Trailer
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Nel lontano 1988 andai al cinema a vedere “Die Hard – Trappola di cristallo”, interpretato da un allora sconosciuto Bruce Willis. Complice l’età adolescenziale ed il carisma che Willis riuscì a dare al suo personaggio John McClane, il film divenne (per me) un must e successivamente lo rivedetti non meno di dieci volte in vhs. Il suo sequel “58 minuti per morire” mi deluse non poco, fu sicuramente il peggiore della serie. Il terzo, “Duri a morire”, cambiò leggermente lo stile narrativo divenendo più ironico, e la presenza di attori come J.Irons e Samuel L. Jackson diedero alla pellicola una qualità notevole. Ora, a distanza di 19 anni dal primo film e a 12 anni dal terzo, ecco che il tenente McClane torna sugli schermi. La moglie lo ha lasciato, la figlia lo detesta, del figlio non si ha notizia e lui, sempre uguale, nonostante vent’anni in più sul groppone continua a fare il “Rambo” della situazione... rimanendo comunque assai credibile! (un bello smacco per S.Stallone ed il suo Rocky Balboa panciuto…). Questa volta in pericolo c’è l’intera società Americana, poiché un gruppo di cyber-terroristi attacca la nazione prendendo possesso di tutte le reti informatiche. Con quest’arma, gli hacker, riescono a mettere in ginocchio il paese bloccando tutto: dal traffico aereo ai semafori, dalla borsa di NY alle reti bancarie, inibendo le reti di comunicazione televisive e telefoniche e perfino comandando le linee elettriche idriche e gassose. John McClane si trova a dover risolvere praticamente da solo tutto questo casino perché, incaricato di prendere in consegna un hacker, si troverà in compagnia dell’unica persona rimasta in vita in grado di fermare i cyber-terroristi. “Die Hard – Vivere o morire”, è ovviamente un’americanata allo stato puro. Ma, in questa occasione, non poteva essere altrimenti… e chi conosce le gesta del personaggio che fece la fortuna di B.Willis non può che concordare con me. Certo che vedere un F16 che si infila sotto un cavalcavia e spara alcuni missili oltre a qualche centinaio di pallottole contro il camion guidato da McClane e lui che gli urla contro “E’ tutto qui quello che sai fare?” può sembrare leggerissimamente esagerato… Ma John McClane è John McClane!!! “Hippy ya ye, figlio di puttana”.
Darth
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