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Tutti gli uomini di Hitler
Di Sansimone (del 07/03/2008 @ 05:00:00, in libri, linkato 5867 volte)
Titolo originale
Tutti gli uomini di Hitler
Autore
Guido Knopp
Traduzione
Gandini Umberto
Prima edizione
2005

In “Tutti gli uomini di Hitler” Guido Knopp, giornalista e storico tedesco, disegna i profili umani e le vicende che portarono sei persone a diventare i più stretti collaboratori di uno dei più grandi criminali che la storia umana abbia mai conosciuto.
Questi sei uomini hanno fornito prima quegli appoggi e conoscenze che hanno permesso all’imbianchino austriaco di raggiungere il potere per poi diventare i più stretti e fidati collaboratori nella guerra e nel massacro della popolazione ebraica.
Il primo di questi personaggi è Joseph Goebbels, ministro della comunicazione e morto suicida con tutta la famiglia nel bunker della Cancelleria. Hermann Goring, il numero due di Hitler megalomane capo dell’aviazione e tossicodipendente dalla morfina, suicidatosi dopo aver sentito il verdetto di Norimberga. Heinrich Himmler, capo delle SS ideatore ed esecutore della pianificazione dello sterminio degli ebrei, uccisosi dopo l’arresto da parte degli inglesi.
Seguono ancora Rudolf Hess vicario del Fuhrer nel partito nazista e di cui non si è mai capito i veri motivi della fuga in Gran Bretagna durante la guerra. Albert Speer, architetto prediletto e amico di Hitler, che nella guerra assunse il comando della produzione industriale macchiandosi di gravi crimini, ma, riuscì a nasconderli a Norimberga e a salvarsi la vita. Il sesto uomo è Karl Donitz, l’ammiraglio che guidò i sommergibili e dopo tutta la marina tedesca nella seconda guerra mondiale e alla morte di Hitler ne prese il posto al comando della Germania.
A mio avviso una cosa accomuna questi sei uomini, la piattezza e le poche prospettive di successo che avevano prima del nazismo, il fatto che nessuno di loro avrebbe mai avuto un successo e un potere tanto grande senza l’incontro con il Fuhrer ma allo stesso tempo senza di loro Hitler non avrebbe mai potuto portare nel mondo l’orrore che ha portato.
Un altro aspetto interessante del libro è l’introduzione nella quale Knopp cerca di dare una risposta alla domanda sulle reali responsabilità del popolo tedesco nello sterminio degli ebrei, la sua opinione e che nel popolo germanico non vi era allora un sentimento antisemita più intenso che in altre nazioni ma, che allo stesso tempo era a conoscenza delle atrocità che erano commesse ma che non fece niente per impedirle.

SanSimone