Firewall - Accesso negato
Di Namor (del 18/05/2006 @ 05:00:00, in cinema, linkato 905 volte)
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Titolo originale
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Firewall
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Produzione
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USA 2006
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Regia
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Richard Loncraine
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Interpreti
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Harrison Ford, Paul Bettany, Virginia Madsen, Robert Patrick, Jimmy Bennett, Michael Finn
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Durata
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105 minuti
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Mitra, passamontagna e la classica “mani in alto questa é una rapina” non si usa più: adesso in banca ci si entra attraverso la rete, si clicca un tasto e via, senza inutili spargimenti di sangue, montagne di soldi si spostano da un conto all’altro. Ma per fare questo ci vuole una password che ti introduca nel sistema operativo dell’istituto di credito, ma da chi si può avere questa chiave di accesso? Ovvio, dal creatore del programma di sicurezza, Jack Stanfield (Harrison Ford). Jack è l’esperto di sistemi di protezione informatica per la Landrock Pacific Bank, la banca presa di mira per il furto hi-tech. La banda che ha ideato il colpo ha bisogno però della sua “collaborazione” ma come ottenerla? Con la cosa più subdola che ci sia, il ricatto!!! Con appostamenti e ricerche certosine scoprono tutto su di lui ed i suoi cari: i conti correnti, le abitudini, i gusti e perfino l’allergia del figlio… per loro la famiglia Stanfield non ha più segreti. Con un’irruzione degna di una squadra “swat”, la gang di malviventi prende in ostaggio i familiari di Jack, riuscendo così ad imporgli la complicità al loro piano. Sembrava filasse tutto liscio, invece, anche per chi l’ha ideato, trovare un falla nel sistema di sicurezza è tutt’altro che facile e, a complicargli le cose, ci si mette anche il suo collega antagonista Gary Mitchell (Robert Patrick): un mastino di guardia alle procedure di trasferimento fondi, introdotto dalla nuova società acquisitrice della banca. Il film, fin qui regge bene ma la seconda parte diventa banale, scontata, senza colpi di scena e con una totale mancanza di originalità… rettifico, un colpo di scena veramente c’è… la sparizione nel nulla del mastino Gary Mitchell! Lo sceneggiatore ad un certo punto si dimentica di lui, tant’è che il suo personaggio si dissolve (roba da “Chi l’ha visto”). Un bravo al cattivo di turno Paul Bettany in un ruolo che, a mio avviso, gli cade a pennello; e non sono il solo a pensarla così, visto che sarà l’albino Silas, il killer dell’Opus Dei nell' attesissimo film “Il Codice da Vinci”. Per quanto riguarda Harrison Ford con la sua faccia di cartongesso (il suo viso ha sempre la stessa espressione) se la cavicchia, almeno ci ha risparmiato un’interpretazione alla 007, i suoi movimenti negli scontri fisici sono giustamente goffi e lenti, come si addice ad un impiegato bancario ultrasessantenne. Insomma, cari amici, io penso che il copione di Firewall sia stato scritto su misura per rilanciare la carriera di Harrison Ford, visti i recenti risultati dei suoi ultimi lavori… diciamo una campagna pubblicitaria in previsione del quarto capitolo della serie “Indiana Jones”. Se fosse così, dovrebbe scegliere meglio i ruoli che gli propongono, non si può bocciare un film come Syriana, nel quale doveva interpretare il ruolo dell’agente della CIA (in cui George Clooney ha vinto l’oscar come miglior attore non protagonista), per accettare il Jack Stanfield di Firewall. Il motivo di questa preferenza? Non aveva fiducia che il regista Stephen Gaghan avesse le capacità di controllare una storia tanto intricata e che riuscisse a dare il giusto spessore al suo personaggio. Caro Indy, un Oscar, sarebbe stato un trampolino di lancio senz’altro migliore!
Namor
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