BLOGBUSTER - cinema e musica
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Namor (del 14/11/2016 @ 05:00:00, in Serie tv, linkato 380 volte)
Titolo originale
11.22.63
Produzione
USA 2016
Episodi / Durata
8 / 55 Minuti

Dopo aver appurato che il suo amico Al Templeton (Chris Cooper) gestore di un Pub è malato di cancro, Jake Epping (James Franco) professore universitario chiede spiegazione di come si sia ammalato gravemente in così poco tempo. La spiegazione che supera ogni immaginazione possibile viene fornita da Al invitando Jake ad entrare in un ripostiglio stipato nel suo Pub, che dopo pochi passi al suo interno viene catapultato in un’altra epoca, più precisamente nel lontano 21-10-1960!
La tana del Bianconiglio, così come viene chiamato da Al non è altro che un portale spazio temporale capace di proiettare le persone in quel preciso giorno tutte le volte che si oltrepassa. La durata di permanenza nel passato può anche essere di anni, ma una volta ritornati al presente saranno passati solo due minuti! Dopo essersi convinto della possibilità di modificare gli eventi ogni qualvolta che si oltrepassa il portale, Jake viene persuaso dà Al a impedire l’omicidio di John Fitzgerald Kennedy per mano di Lee Harvey Hosvald, in modo che il mondo sia un posto migliore di come sia adesso.
Jake anche se dubbioso accetta la richiesta del suo amico per salvare la vita di J.F.K., una impresa non facile per un professore che dovrà nascondere la sua vera identità per arrivare a sventare il complotto più misterioso mai avvenuto fino ai giorni nostri.
Tratto dal libro di Stephen King11.22.63”, l’omonima serie composta da otto episodi diretti da più registi tri cui: Kevin Macdonald vincitore di un Oscar per il miglior documentario “Un giorno a settembre” del 2000, più James Kent, Fred Toye, James Strong, John Davis Coles e lo stesso James Franco (The Truth).
Il soggetto è affidato allo stesso Stephen King, mentre la produzione e di J.J.Abrams che la spunta su Jonathan Demme dopo i dissapori con King per alcune modifiche da inserire. Anche James Franco il protagonista della serie era intenzionato ad acquisire i diritti per produrla, una volta saputo che era arrivato in ritardo si propose de ottenne di essere almeno lui il protagonista.
La serie è molto intrigante ed abbonda di momenti di buona suspense, ottime le scenografie corredate da coloratissime auto scintillanti dell’epoca. Il cast è di buona fattura ed offre eccellenti prove di recitazione grazie anche all’apporto di due big Hollywoodiani come Franco e Cooper.
Visto il buon successo della serie, sembra che King si sia convinto a scrivere un sequel o uno spin-off, notizia che ha subito mandato in visibilio i fan di “11.22.63”.
Se così sarà, vedrò molto volentieri quello che il mitico King deciderà di scrivere, sperando che la qualità della prossima sceneggiatura sia di un livello degno della presente.

Namor

 
Di Namor (del 04/07/2016 @ 05:00:00, in Serie tv, linkato 593 volte)
Titolo originale
The Night Manager
Produzione
Regno Unito, Stati Uniti d'America 2016
Episodi / Durata
6 / 58 Minuti

Dopo aver prestato servizio nell’esercito britannico, Jonathan Pine (Tom Hiddleston) ora copre il ruolo di direttore d’albergo presso l’Hotel Nefertiti al Cairo. Durante una manifestazione armata di alcuni dissidenti contro Mubarak, Pine, grazie ad una misteriosa e affascinante donna viene in possesso di alcuni preziosi documenti che attestano la vendita illegale di armi da guerra. Dopo la dovuta ricerca, Pine informa un suo amico che lavora per l’intelligence britannica di cui è a capo Angela Burr (Olivia Colman), che prontamente arruola l’ex soldato per incastrare uno dei più pericolosi criminali del mondo, lo spietato trafficante d’armi Richard Onslow Roper (Hugh Laurie).
Pine con uno studiato stratagemma s’infiltra all’interno dell’organizzazione acquisendo la fiducia di Roper, che più volte dubbioso lo metta alla prova dopo aver setacciato il suo passato che risulta appropriato per far parte della sua squadra. Ma i veri ostacoli per portare a termine la missione sono ancora più insidiosi di quelli previsti, vista la reticenza nei suoi confronti di Corkoran (Tom Hollander) il sospettoso luogotenente di Roper, e l’imprevisto innamoramento di Jed (Elizabeth Debicki) la giovane amante di Roper. “The Night Manager” serie britannica composta da 6 episodi è tratta dal romanzo “Il direttore di notte” di John Le Carrè pubblicato nel 1993.
La serie è diretta dalla regista Susanne Bier, premio Oscar per il miglior film straniero “In un mondo migliore”. Il cast è composto da Hugh Laurie il Dottor House dell’omonima serie tv nei panni del cattivo trafficante d’armi, a osteggiare i suoi piani è Tom Hiddleston, famoso per aver interpretato il malvagio Loki, fratello del Dio del tuono Thor. La Colmann, la Debicki e Hollander completano il cast con buone interpretazioni.
Le molteplici ambientazioni dove e stata girata la serie sono molto suggestive e ben curate, così come la fotografia e i costumi di scena che ricordano leggermente quelle di James Bond. Non a caso, grazie a questa serie Tom Hiddleston potrebbe ritrovarsi a impersonare il ruolo vacante di 007 dopo la rinuncia di Daniel Craig. Il casting è partito, e voci di corridoio vogliono che la Broccoli sia seriamente intenzionata a reclutarlo per affrontare l’eterna minaccia dell’Hidra.
Personalmente ritengo che Hiddleston potrebbe essere un degno sostituto di Craig, a patto che lavori per migliorare fisico ed espressioni più consone al personaggio di Ian Flemming, poiché il suo punto di forza attuale sono gli occhi da malinconico tenerone che piace tanto al pubblico femminile, ma che non si sposa per niente con il mitico agente 007.
Per quanto riguarda la serie, il mio giudizio e più che sufficiente, ma mi aspettavo qualcosa di più visto gli interpreti e il soggetto da cui è tratta. Sembra che la produzione stia pensando a una seconda stagione, vedremo se miglioreranno quello che c’è da perfezionare per creare le basi di una longevità più duratura nell’universo serie TV.

Namor

 
Di Miryam (del 03/06/2016 @ 05:00:00, in Serie tv, linkato 487 volte)
Titolo originale
100 Code
Produzione
Svezia - Germania 2015
Episodi / Durata
12 / 45 Minuti

Stoccolma, Svezia, nel giro di un anno vengono trovate uccise e sepolte delle giovani donne, tutte bionde con gli occhi azzurri contraddistinte dal codice “100 code”. I loro corpi vengono sempre rinvenuti vicino all’acqua ricoperti di asfodeli, piante sempreverdi che germogliano a Maggio. L’anno precedente a New York si erano verificate delle morti identiche, per questo motivo viene mandato ad indagare nel gelido paesaggio svedese con un permesso speciale del N.Y.P.D., il detective Tommy Conley ( Dominic Monaghan , che tutti conosciamo per la sua interpretazione nella serie tv Lost ).
Giunto a Stoccolma, gli viene affiancato per svolgere le indagini, il collega svedese Mikail Eklund ( Michael Nyquist, conosciuto al pubblico nel film “Uomini che odiano le donne”).
Inutile dire che i due detective, non avendo lo stesso modo di operare, non riescono ad andare molto d’accordo, il veterano svedese della sezione omicidi è il classico agente che segue scrupolosamente il manuale, metodo alquanto sconosciuto per il nostro americano!
Purtroppo per loro, anche se non si sopportano e sono agli antipodi, dovranno comunque indagare e lavorare fianco a fianco per fermare questi particolari omicidi e quindi il serial killer. “100 Code”, è una serie televisiva composta da dodici episodi diretta dal regista Robert Moresco, premio Oscar per la miglior sceneggiatura di “Crash” nel 2006.
La serie, tratta dal romanzo “Merrick” dell’irlandese Ken Bruens, girata tra Svezia e Germania, appartiene al filone thriller, infatti ha la sua giusta dose di suspance dove l’ambientazione fredda e cupa della Svezia ne fa da ottimo sfondo così come la colonna sonora che incalzante, rende il tutto più completo coinvolgendo lo spettatore.
La trama, che man mano diventa sempre più complessa e misteriosa, assume un certo fascino come la psicologia dell’assassino che nel compiere le sue macabre azioni, si rifà alla mitologia greca. A questo punto però mi fermo perché non voglio svelare di più, è una serie che merita essere visionata soprattutto per la sua originalità, quindi vi invito a seguire il mio consiglio ed ad aspettare come me l’uscita della seconda stagione che è già in produzione.

Miryam

 
Di Namor (del 23/05/2016 @ 05:00:00, in Serie tv, linkato 475 volte)
Titolo originale
SuperGulp! Fumetti in TV
Produzione
Italia 1977
Episodi / Durata
31 / 60 Minuti

Ricordo ancora il giorno e l’orario per l’appuntamento serale che avveniva ogni giovedì alle 20:40 sul secondo canale della Rai, l’evento che per tutta la settimana aspettavo con felice impazienza si svolgeva nel lontano 1978 ed era la mitica trasmissione dei fumetti in tv “Supergulp! Fumetti in TV”, ideata da Guido De Maria e Giovanni Governi e con le bellissime sigle musicate da Franco Godi.
I fumetti sono sempre stati una mia grande passione da ragazzino, specialmente quelli della Marvel Comics che vedevano protagonisti i mitici Supereroi come: Uomo Ragno, Fantastici Quattro, Thor, Capitan America e tutti gli altri.
Difatti questi erano i miei fumetti preferiti all’interno di Supergulp! oltre ai militanti della Marvel, un altro fumetto che mi faceva impazzire era lo spassoso trio a cui era affidata anche la conduzione del programma: l’investigatore Nick Carter e i suoi inseparabili collaboratori, il buon energumeno Patsy con la sua mitica citazione finale “E l’ultimo chiuda la porta” ed il proverbiale cinesino Ten, che con la sua massima “Dice il saggio…”, indirizzava sempre le indagini verso il punto giusto.
A questi meravigliosi fumetti si aggiungevano le avventure di Alan Ford, Sturmtruppen, Corto Maltese, Mandrake il Mago, L’Uomo Mascherato, Lupo Alberto e tanti altri personaggi per la maggior parte disegnati dai bravissimi fumettisti come: Bonvi, Jacovitti, Pratt e altri ancora di caratura internazionale.
Al momento, Supergulp! per me è ritenuta una trasmissione cult che ha saputo mantenere intatta la sua magica aurea, capace di sprigionare spensierati ricordi in ognuno degli spettatori che hanno avuto il piacere di godersi questa stupenda trasmissione in diretta di volta in volta durante la sua messa in onda.
Ancora adesso di tanto in tanto in rete vado a rivedermi una o più avventure che erano presenti all’interno di Supergulp! e l’effetto è sempre lo stesso, quello di una gioia serena unita ad una malinconica voglia di quei tempi beati e spensierati, dove tutto era più genuino e ci si accontentava di quel poco che avevamo.

Namor

 
Di mimmotron (del 06/05/2016 @ 05:00:00, in Serie tv, linkato 449 volte)
Titolo originale
Continuum
Produzione
Canada 2015
Episodi / Durata
6 / 45 Minuti

Abbiamo già scritto di Continuum la serie TV fantascientifica prodotta in Canada e continuo a farlo per due motivi.
Il primo è che siamo ora giunti alla fine della stessa con un numero accettabile di puntate, solo sei, che rimettono a posto ogni cosa nel passato e nel futuro. Difficile aspettarsi un finale non lieto per come si sviluppano gli avvenimenti in tutte le puntate fin qua trasmesse, non ultime le ragioni che spingono Kiera a voler tornare nel suo presente, ma c'è un “ma”. Sì, infatti il finale come quasi tutti ce lo aspettiamo ci sorprenderà, lasciandoci forse un po' di amaro in bocca...
Il secondo motivo per cui ve ne parlo ancora è perché, come mi era già capitato di scrivere, uno degli aspetti che più mi ha affascinato, come molto spesso accade nei film di animazioni di Miyazaky, è l'impossibilita da parte dello spettatore di collocare i protagonisti come buoni o cattivi. Arriviamo quindi all'ultima puntata aspettandoci davvero di tutto da ogni personaggio.

mimmotron

 
Di Miryam (del 08/04/2016 @ 05:00:00, in Serie tv, linkato 487 volte)
Titolo originale
Nasters of Sex
Produzione
USA 2013
Episodi / Durata
36 / 60 Minuti

“Masters of sex” è una serie televisiva statunitense divisa in tre stagioni (per ora!), due di queste già trasmesse in Italia, per la terza dovremo aspettare ancora un pochino.
Narra la vera storia di William Masters, un illustre ginecologo e della sua assistente Virginia Johnson, che nel lontano 1956 in un ospedale del Missouri, precisamente a Saint Louis, furono i primi a compiere delle ricerche molto approfondite sulla sessualità umana.
Per undici anni questi due “pionieri della scienza”, cercarono di far luce su un argomento molto delicato, cioè studiare il sesso senza tabù e pregiudizi, senza paura di essere considerati come due depravati. Se ci addentriamo più dettagliatamente nella storia, scopriamo che William Masters, qui interpretato da Michael Sheen, è un personaggio cupo, serio, introverso, segnato da un’infanzia alquanto difficile che fin da giovane ha sempre dimostrato un interesse quasi maniacale per il sesso. Sposato con Libby (Caitlin Fitzgerald), una giovane e bella ragazza con la quale cerca in modo molto insistente di avere un figlio ma con scarsi risultati. Dall’altra parte troviamo la sua assistente Virginia Johnson (Lizzy Caplan) completamente diversa da lui, è un’attraente psicologa non ancora laureata che ha già divorziato due volte, madre di due bambini, in passato è stata cantante in vari night club, possiede un carattere alquanto sfrontato, per niente timorata dell’universo maschile. Insieme iniziano un percorso per capire cosa succede all’interno del cervello quando questo affronta il piacere e la gioia del sesso. Per fare ciò si avvalgono di alcune volontarie, per lo più prostitute, in particolare la simpaticissima Betty DiMello (Annaleigh Ashford), per passare poi a persone normalissime, di vari orientamenti sessuali, e alla fine delle vere e proprie coppie arrivando a loro stessi, del resto chi meglio di loro potrebbe descrivere quello che, in effetti, succede durante l’amplesso?
Masters of Sex”, basata sulla biografia di Thomas Maier, è stata creata da Michelle Ashford. La serie tratta un tema senz’altro delicato, non facile da esprimere, ma coinvolgente per tutto il pubblico adulto perché riesce a sfatare e scoprire un insieme di tabù.
Le scene hot non mancano, ma non hanno niente di volgare, anzi si viene coinvolti con ironia. La serie ha riscosso un grande successo, infatti, ha ricevuto due nomination ai Golden Globe, un Critics’ Choice Television Award e un American Film Institute Award.
A parer mio è un’ottima serie da vedere, scorre bene, suscita interesse, del resto racconta fatti realmente accaduti, oltre al sesso esiste anche del sentimento, infatti questo interesse lavorativo dei due protagonisti sfociò in una relazione sentimentale che li condusse al matrimonio avvenuto nel 1971, motivo questo che mi porterà senz’altro a visionare sia la seconda che terza stagione, suggerisco anche a voi di prenderne atto se già non l’avete fatto.

Miryam

 
Di mimmotron (del 04/03/2016 @ 05:00:00, in Serie tv, linkato 589 volte)
Titolo originale
Mr. Robot
Produzione
USA 2015
Episodi / Durata
10 / 45 Minuti

Mr.Robot rappresenta l'ennesima serie tv che voglio consigliarvi. Elliot Alderson, interpretato da Rami Malek, è un ingegnere informatico sociofobico e paranoico che si occupa di sicurezza all'interno della AllSave. Come buona parte di chi lavora nell'ambito della prevenzione ad intrusioni informatiche, conosce tutte le malizie per violare gli account di semplici utenti che fanno uso dei più svariati device utilizzati da noi tutti. Gli episodi si sviluppano quindi su due piani, il primo come detto riguarda la vita privata delle persone che lo circondano, il secondo l'attacco di un gruppo di hacker che vuole sovvertire l'ordine mondiale eliminando tutti i debiti esistenti detenuti dai grandi gruppi, siano essi banche o corporazioni. Naturalmente è il secondo che fa da filo conduttore di tutti gli episodi, di cui vi racconterò.
Dopo un serio attacco al miglior cliente della AllSave Elliot si accorge della presenza di un messaggio all'interno dei server a lui indirizzato: “Non cancellare questo file”. Elliot esegue la richiesta e scopre cosi che la proposta era una specie di test messo in atto da Mr. Robot. Quest'ultimo infatti visto che Elliot non cancella il file decide di avvicinarlo per fargli conoscere la sua squadra decisa a cambiare il mondo e convincerlo a farne parte. Per far questo Mr. Robot fa inoltre leva sui sentimenti di Elliot, quest'ultimo ha infatti perso il padre a causa della corporazione aziendale più grande del pianeta, che come detto è uno dei primi obbiettivi che questo gruppo di hacker si propone di abbattere.
Inutile ora raccontarvi se ci riusciranno o meno o come entrando nella vita dei suoi vicini di casa riuscirà a mettervi ordine o meno, vi basti sapere che se vi è piaciuto Fight Club questa è la serie giusta per voi. Voglio inoltre evidenziare come la citazione della pellicola di Fincher non è casuale, dato che come termine di paragone la credo la più indicata per farvi comprendere a cosa assisterete guardando Mr. Robot.

mimmotron

 
Di Namor (del 26/02/2016 @ 05:00:00, in Serie tv, linkato 372 volte)
Titolo originale
The Americans
Produzione
USA 2013
Episodi / Durata
39 / 45 Minuti

Elizabeth (Keri Russel) e Phillip Jennings (Matthew Rhys) è una coppia sovietica felicemente sposata con prole ben inserita nella società americana da ormai quindici anni. Dietro quest’apparente facciata in realtà si nascondono due delle più temibili e prolifiche spie del KGB operanti negli Stati Uniti alla ricerca di continue informazioni per soggiogare in anticipo il nemico durante la guerra fredda.
Nadežda e Miša (questi i loro veri nomi di battesimo) si prodigano diligentemente e con buoni risultati per compiere le missioni a loro affidate dalla Rezidentura, la sede del KGB insediata all’interno del consolato dell’Unione Sovietica negli Stati Uniti.
Elizabeth che ha un passato tortuoso nel diventare una spia è molto votata alla causa che sostiene con diligenza ferrea nonostante abbia iniziato a nutrire un vero sentimento verso Phillip, che dal suo canto ha cominciato ad amare veramente la collega-moglie, è ad apprezzare i valori di quel capitalismo che i due sono stati chiamati a combattere. A complicare le cose vi sono anche i figli, che ignari della vera identità dei genitori si sentono americani in tutto e per tutto.
Sentimenti e inganni si fondono in un tutt’uno per prevalere sul nemico, la guerra fredda diventa la guerra dei sotterfugi con il chiaro scopo di anticipare o annullare le mosse dell’avversario… che il gioco delle spie abbia inizio.
Creata da Joe Weisberg (ex agente della CIA dal 1990 al 1994) la serie prende spunto da un’indagine dell’FBI denominata Operation Ghost Stories avvenuta nel 2010 che portò alla luce cellule di spie dormienti russe negli Stati Uniti soprannominati Illegals Program.
Al suo debutto “The Americans” ormai giunto alla terza stagione, conseguì un notevole successo di pubblico e critica che gli attribuirono voti altissimi e lusinghieri commenti tra cui quelli di Stephen King che la definì la miglior serie dell’anno. Un tributo più che meritato il quale condivido appieno elogiando la scelta del cast e una trama molto coinvolgente è ricca di suspense.
Assolutamente consigliata ai palati fini.

Namor

 
Di Jotaro (del 12/02/2016 @ 05:00:00, in Serie tv, linkato 497 volte)
Titolo originale
Daredevil
Produzione
USA 2015
Episodi / Durata
13 / 48 Minuti

Matt Murdoch ha sempre avuto una vita molto difficile, fin da ragazzino si è preso cura del padre (un pugile ormai finito) che sognava per il suo unico figlio una vita migliore della sua, facendolo studiare per vederlo divenire in futuro un uomo di successo e non un fallito come lui.
Questa forte motivazione lo spingeràa perdere un incontro truccato per racimolare un bel gruzzolo che possa permettere a Matt di continuare gli studi, ma purtroppo il buon intento si trasforma presto in dramma, il padre decide di vincere un incontro truccato dalla mafia per guadagnare più soldi di conseguenza è ucciso. Dopo aver perso il genitore, Matt deve fare nuovamente i conti con un’altra tragedia, la perdita della vista a causa di un incidente (salva la vita a un anziano finendo travolto da sostanze chimiche) che tolta la funzione degli occhi, gli dona inaspettatamente una combinazione di poteri formati da udito, tatto ed equilibrio ultra amplificati.
Passano gli anni e il nostro protagonista intraprende la carriera di avvocato presso un grosso studio legale (che spesso lavora per multinazionali potenti e corrotte) come tirocinante, un impiego che a Matt va stretto.
Deciso a ripartire dal basso, Matt si licenzia e riparte dal basso insiemeal suo amico storico Foggy Nelson aprendo un piccolo ufficio, dove i due si battono per i diritti dei cittadini in cambio di pochi soldi o baratti rimanendo spesso sul lastrico. Di notte però il nostro avvocato non vedente tira fuori la grinta ereditata dal padre, non si arrende a nessun tipo di sopruso, e senza dormire s’improvvisa vigilante lottando contro ogni sorta di criminali come: la mafia, gli assassini, gli stupratori, i corrotti e i rapitori di bambini. Motivato da una determinazione senza pari Matt si allena diventando un giustiziere molto forte e con uno spiccato senso della velocità e coordinazione senza eguali.
In una New York buia e cupa il nostro vigilante le prende di santa ragione ogni qual volta si misura contro i malviventi,lui non è il solito super eroe senza paura che vince sempre, al contrario è umano (sviene, perde sangue, viene sconfitto e più di una volta rischia anche di morire) cercando di proteggere la sua Hell’skitchens dal male, quello autentico quel lato oscuro della natura umana che si annida sempre in tutti noi. Ricordatevi però che chi la dura la vince, il nostro diavolo rosso saprà spaventare la mafia, e quando la mala si spaventa, tira fuori gli artigli, artigli: grossi e affilati, ma anche perseguitati dal proprio passato e questi demoni prendono il nome di Kingpin. Quindi da una parte abbiamo Devil che non si arrende per migliorare se stesso: il suo passato e la città che lo ha creato, e dall’ altra abbiamo Kingpin ovvero il male freddo e calcolatore che vuole cancellare ciò che lo ha reso il mostro che e diventato.. la vera domanda è su chi penderà la bilancia cieca della giustizia?
Daredevil”è una serie molto adulta, cupa e dark, con un ambiente noir realistico che ricorda un po’ il Batman di Nolan, tutti i personaggi sono adulti caratterizzati molto bene e si evolvono con lo spettatore che segue attentamente ogni episodio. La serie punta più sulla bravura degli attori e sui combattimenti realistici, che sui classici effetti speciali Marvel; consiglio la visione agli amanti delle storie ben fatte e dell’azione vera a tutti quelli che sono stufi delle classiche serie tv monotone.

Jotaro

 
Di mimmotron (del 25/01/2016 @ 05:00:00, in Serie tv, linkato 377 volte)
Titolo originale
The Fall
Produzione
Regno Unito 2013
Episodi / Durata
11 / 60 Minuti

The Fall - Caccia al serial killer è una serie televisiva britannica davvero avvincente! Trasmessa in due stagioni, per un totale di undici episodi, nelle quali si esaurisce l'indagine portata avanti dal detective Stella Gibson, interpretato dalla bella e brava Gillian Anderson.
Gli eventi hanno luogo a Belfast nell'Irlanda del Nord dove Stella Gibson viene inviata per svolgere il riesame dell'indagine di un omicidio. Questo compito non la mette in buona luce, ma il suo carattere forte e determinato le permetterà presto di ottenere la stima dei suoi colleghi. Sarà proprio il riesame del caso a farle notare come alcuni indizi si possano ascrivere all'opera di un serial killer, fugando cosi ogni dubbio sulla sua competenza al ruolo assegnatole.
Scopriamo fin da subito che il colpevole è Paul Spector, uno psicologo che si occupa di dare sostegno a persone in difficoltà. Questo rende la serie molto interessante poiché le indagini e le contromosse del killer per sfuggire alla cattura, sono spesso di carattere psicologico. Ed inoltre anche la vita dei protagonisti al di fuori dell'indagine è sempre molto curata soprattutto nella delineazione degli aspetti psicologici del carattere. Definirei quindi la serie “celebrale” e per certi versi anche anticonformista. Infatti a differenza di altre serie TV dove abbiamo come protagonista una donna legata ai cliché, quì questa figura viene scardinata. Insomma, un poliziesco diverso dalle molte serie Made in USA di cui consiglio la visione se siete degli appassionati del genere, ma anche no.

mimmotron

 
Di Namor (del 07/12/2015 @ 05:00:00, in Serie tv, linkato 551 volte)
Titolo originale
The River
Produzione
USA 2012
Episodi / Durata
8 / 43 Minuti

Emmet Cole (Bruce Greenwood) è un famoso esploratore di fama mondiale che gira il mondo per girare documentari che egli stesso presenta in tv.
Durante uno dei suoi avventurosi viaggi in Amazzonia, Emmet scompare con tutto il suo equipaggio mentre navigava il rio delle Amazzoni. Dopo sei mesi le ricerche furono sospese dichiarando dispersi Cole è tutta la sua troupe, questo fin quando non viene captato un segnale di emergenza di un suo dispositivo satellitare.
Una squadra di ricerca composta dalla moglie Tess (Leslie Hope), il figlio Lincoln (Joe Anderson) che ha da sempre un rapporto conflittuale col padre, Lena Landry (Eloise Mumford) figlia del primo cameraman scomparso e grande amica di Lincoln, Clark Quetly (Paul Blackthorne) ex produttore dei programmi di Cole che filmerà l’intera spedizione per il network che ha finanziato le ricerche, il Capitano Kurt Brynildson (Thomas Kretschmann) addetto alla sicurezza dell’intera troupe, il primo cameraman A.J.Poulan (Shaun Parkes), il Comandante dell’imbarcazione Emilio Valenzuela (Daniel Zapata) e sua figlia Jahel (Paulina Gaitàn) profonda conoscitrice dei misteri della magia nera, affronteranno un territorio completamente avvolto dal mistero, per ritrovare il professor Cole e la sua squadra.
Il Magus (battello della spedizione di Cole) viene ritrovato alla deriva senza equipaggio, dopo una rapida perlustrazione viene rinvenuto tutto il materiale scritto e girato da Cole durante il suo viaggio esplorativo, dai resoconti si evince che Cole aveva a che fare con la tanto decantata magia che da sempre inseguiva durante le sue esplorazioni, ma questa volta non si tratta della magia della natura, ma di un occultismo malvagio al quale difficilmente se ne esce indenni.
"The River" è una serie di Horror e avventura ideata dai registi e sceneggiatori di Paranormal Activity Oren Peli e Micheal R.Perry su sollecitazione di Steven Spielberg che ha prodotto l’intera serie che, nonostante la battaglia di offerte tra NBC e l’ABC che se n’è aggiudicata i diritti si è conclusa alla prima serie per scarso interesse del pubblico.
La recitazione non è il massimo ma la trama non dispiace, così come l’impronta registica in stile documentaristico alla Paranormal Activity, che è sicuramente il pregio migliore della serie creando la giusta tensione nello spettatore. La critica si è divisa sul giudicare “The River” definendola una boiata pazzesca o una delle migliori serie viste nel 2012, a parer mio non è nell’una nell’altra è solo una discreta serie incompletata.

Namor

 
Di Miryam (del 25/09/2015 @ 05:00:00, in Serie tv, linkato 433 volte)
Titolo originale
El secreto de Puente Viejo
Produzione
Spagna 2011
Episodi / Durata
746 / 45 Minuti

Il segreto è una telenovelas che ha riscosso un enorme successo qui da noi in Italia come certamente nel paese d’origine ovvero la Spagna.
Infatti è ambientato proprio nella Penisola Iberica all’inizio del 20° secolo.
Inutile dire che come tutte le serie tv con un forte indice di ascolto, anche questa è divisa in varie stagioni, ma veniamo ora all’intricata trama.
Tutto ha inizio con la vita di una giovane levatrice, Pepa Balmas ( Megan Montaner) che fu cacciata di casa da una ricca famiglia in quanto amante del suo padrone Carlos Castro con cui ebbe un figlio di nome Martin, bimbo strappatole appena nato per sostituirlo con la neonata morta, figlia della moglie di Carlos. Dopo questa tremenda disgrazia, la giovane Pepa si stabilisce nel piccolo villaggio di Puente Viejo, dove viene assunta come levatrice dalla ricca nobildonna Francesca Montenegro ( Maria Bouzas ), madre di Soledad ( Alejandra Onieva ) e di Tristan ( Alex Gadea ), un giovane di bell’aspetto, dolce e umile di cui Pepa si innamora. Peccato però che sia sposato con una donna che in apparenza sembra gentile mentre invece mostra segni di squilibrio mentale.
Qui inizia la tormentata storia d’amore di Pepa e Tristan, storia affiancata dalle varie vicende di tutti gli abitanti di questo paesino circondato da immense proprietà terriere, un insieme di case dove tutte le persone sono legate da vincoli di parentela o di profonde amicizie, non vengono certo a mancare i contrasti di varie famiglie, rancori che si tramandano di generazione in generazione.
“Il Segreto”, ideato da Aurora Guerra, non è altro che una storia che affronta svariati temi, l’amore impossibile, la vendetta, i rancori, ma soprattutto i segreti inconfessabili. Non sono mai stata un’appassionata di telenovelas o serie interminabili come del resto si vedono in televisione, ma questa ha catturato la mia attenzione quasi per caso.
La trama intricata che sembra non aver mai una conclusione, l’ambientazione, i costumi dell’epoca e soprattutto la mancata tecnologia, del resto siamo intorno al 1920, hanno suscitato in me una forte curiosità e perciò puntata dopo puntata… sto ancora guardandola.
Comunque credetemi, nonostante siano passati ben cent’anni… beh i problemi di allora, non sono poi così distanti dai problemi dei nostri giorni… e noi abbiamo pure le comodità!!!

Miryam

 
Di mimmotron (del 18/09/2015 @ 05:00:00, in Serie tv, linkato 413 volte)
Titolo originale
True Detective
Produzione
USA 2015
Episodi / Durata
8 / 60 Minuti

La prima cosa da non fare, se vi metterete a guardare questa serie, è di pensare che abbia qualcosa a che vedere con la precedente.
Le cose in comune sono solo tre: il regista, Nic Pizzolato, il numero delle puntate (otto) ed il titolo. Assolutamente diversa poi l'ambientazione, in questa serie siamo in pratica a Los Angeles, anche se i fatti si svolgono nella vicina ed immaginaria città di Vinci. Ho trovato davvero affascinati le diverse immagini panoramiche che riprendevano gli svincoli delle highway, mi davano, in alcuni casi, come un senso di smarrimento.
Siamo abituati a vedere un'infinità di serie che hanno nel proseguo una continuità nella trama o quanto meno nei protagonisti. In True Detective non accade nulla di tutto ciò, come in tutte le serie antologiche, cosi definite. Il genere è lo stesso, poliziesco, per cui si parte anche questa volta da un omicidio, che seppure efferato, appare subito slegato dalle questioni esoteriche della precedente serie.
Come ormai molti di noi sanno, a furia di vedere polizieschi americani, il sistema inquirente statunitense è diverso dal nostro per cui le indagini possono essere portate avanti dal comune in cui è avvenuto l'omicidio, dalla contea di appartenenza dello stesso e poi dallo Stato in cui esse si trovano.
In questo modo lo sceneggiatore riesce brillantemente a mettere in campo i tre protagonisti della serie rispettivamente agenti dei tre diversi corpi di polizia. Tutti e tre gli agenti portano dentro di se dei conflitti interiori che verranno sapientemente svelati dall'autore. A capo delle indagini c'è l'agente della contea Antigone “Ani” Bezzerides (Rachel McAdams), sotto di lei si trova l'agente Raymond “Ray” Velcoro (Colin Farell), ma tutti devono comunque rispondere all'agente Paul Woodrugh (Taylor Kitsch), della polizia della California.
Ognuno di questi agenti viene poi spinto dai rispettivi superiori, non tutti in buona fede, ad agire alle spalle dei propri colleghi per portare a termine il compito a loro assegnato, che non sembra sempre essere quello di risolvere il caso d'omicidio.
Un altro personaggio che riveste un ruolo da protagonista in tutta la storia è Francis “Frank” Seymon (Vince Vaughn). Frank è un criminale che attraverso il city manager della città di Vinci, Ben Caspere (l'uomo assassinato), stava facendo dei loschi affari su dei terreni presto edificabili. Il suo personaggio si intreccia cosi, ma anche grazie ad un rapporto “particolare” con l'agente Velcoro, alle indagini in corso.
Come in un qualsiasi poliziesco si può raccontare poco di ciò che avviene nelle varie puntate senza fare dello spoiler, per cui chiudo questa recensione con la mia opinione su quanto visto: bel poliziesco, assolutamente da guardare se vi piace il genere, con un finale amaro.

mimmotron

 
Di Angie (del 11/09/2015 @ 05:00:00, in Serie tv, linkato 399 volte)
Titolo originale
Agent of Shield
Produzione
USA 2013
Episodi / Durata
22 / 45 Minuti

L’agente Phil Coulson (Clark Gregg) misteriosamente sopravvissuto allo scontro con Loki, ritorna in attività e, assembla una squadra speciale di agenti professionisti nota come S.H.I.E.L.D.
L’obbiettivo è cercare di far luce su una serie di nuovi casi di origine sopranaturale derivati dallo stravolgimento sulla terra dalla comparsa di supereroi con poteri straordinari che potrebbero avere delle conseguenze devastanti. La suddetta squadra protagonista capitanata da Phil Coulson, di cui ha la supervisione di tutte le operazioni, è composta da agenti di spionaggio all’avanguardia. Ognuno è specializzato nel suo campo e ognuno dei quali cela un passato turbolento e misterioso. A partire dallo stesso Phil con la sua (presunta morte) e dalla sua misteriosa guarigione che, neanche lui stesso conosce. La fredda agente May (Ming Nawen); la spia Ward (Brett Dalton); i due giovani scienziati Fitz (Cacatecker) e Simmons (Elizabeth Henstridge) e, infine la bella e nuova recluta Srye (Chloe Bennet). Costoro vivono tutti su un aereo enorme ed ultramoderno per indagare su una strana organizzazione denominata Centipede al comando di un misterioso leader, chiamato il “Chiaroveggente”.
Non mi dilungo nei dettagli per lasciare a chi non ha avuto ancora occasione di visionarlo, di scoprire personalmente i vari misteri su tale organizzazione e vi posso assicurare che ve ne sono tanti!!! Quando pensi di aver intuito chi è il cattivo è lì che cominci a dubitare di nuovo di tutto e di tutti. Agents of S.H.I.E.L.D:, nota anche come Marvel Agents è una serie tv statunitense, genere tra fantascienza e spionaggio, creata per la ABC da Joss Whedon, Jed Whedon e Maurissa Taucharoen, basata sullo S.H.I.E.L.D:, organizzazione spionistica dei fumetti Marvel Comics composta da 22 episodi.
Possono sembrare tanti visionare 22 episodi ma, vi assicuro che non vi annoierete: sono tutti dall’inizio alla fine pieni di azione, di colpi di scena che si susseguono uno dopo l’altro. Ottimo il cast: ogni personaggio è molto convincente nella sua parte. Una trama ben sviluppata e coinvolgente, così pure ottimi gli effetti speciali che, seppur non presenti in grande quantità hanno reso la serie ben riuscita. Per il successo avuto c’è già la seconda stagione. Chissà cosa ci riserverà? Quali altri misteri ci porterà a conoscenza!! Lo scoprirò con la visione della seconda parte! A chi piace l’azione ed il mistero, non posso fare altro che consigliare la sua visione .

Angie

 
Di Angie (del 27/07/2015 @ 05:00:00, in Serie tv, linkato 657 volte)
Titolo originale
True Detective
Produzione
USA 2014
Episodi / Durata
8 / 60 Minuti

Nel 1995 i detective Marty Hart (Wood Harrelson) e Rust Cohle (Matthew Mc Conaughey) si ritrovano ad indagare su un bizzarro caso di omicidio cruento e rituale di una giovane donna Dora Kelly. Si presume opera di un serial killer, una caccia che dura da 17 anni, ambientata nella Louisiana.
Tra i due detective, ben diversi di carattere, non scorre fra loro un rapporto idilliaco; Rust è intellettuale, riflessivo, analitico, un vero Nietzsdhe con il distintivo, da anni (forse troppi) nella narcotici con una visione della vita e del mondo molto grigia. Se c'è un caso che lo tartassa non molla fino che non l'avrà risolto. La caratteristica di questo personaggio (che a me piace molto) è il modo in cui svolge le sue indagini: porta con sé sempre un quaderno con gli appunti.. difatti i colleghi per questa sua particolare caratteristica lo chiamano “l'esattore”. Hart, invece è il classico detective tutto d'un pezzo, violento e all'apparenza più solido, ma ben presto mostra tutte le sue debolezze.
A distanza di 17 anni, nel 2012, quando un caso simile fa riaprire l'indagine per l'omicidio originale, i due detective Martin e Rust che avevano lavorato insieme nel 1995, vengono richiamati dalla nuova squadra omicidi per ricostruire i fatti di quel caso non ancora chiuso definitivamente. Sono ormai più di dieci anni che non si vedono e non si parlano, e si ritrovano nuovamente a dover fare i conti con il passato, di ciò che successe in quel periodo. La storia è un susseguirsi di flashback che rendono la trama frammentata ma, non distrae anzi le dà consistenza.
True Detective scritta da Nic Pizzolatto e diretta da Cary JoJi Fukunage è una serie televisiva di solo 8 episodi molto coinvolgente. E una serie forse, la più bella che abbia visto. Mi ha tenuta incollata allo schermo, in quanto non è stata la solita storia poliziesca alla ricerca del killer ma, tratta anche di due persone che lottano contro i loro demoni. Mentre ricostruiscono i fatti di quel caso di omicidio portano a galla tutti i loro problemi per cui alla fine sei curioso di sapere non più tanto chi sia l'assassino ma scoprire in realtà chi sono veramente questi due personaggi.
Ottima l'interpretazione e dialoghi sia di Matthew (vincitore dell'ultimo Oscar per Dallas Buyers Club) e sia di Wood (candidato all'Oscar due volte per Larry Flint e The Messenger) che hanno dato grande successo alla serie sia per la critica che per il pubblico. Visto l'esito favorevole c'è già la seconda stagione non solo con una nuova storia ma, anche con un nuovo cast.
True Detective solo per la grande interpretazione di Mc Conaughey (a mio giudizio) considero eccezionale, vale la pena di dedicare un po' di tempo per la sua visione.

Angie

 
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