BLOGBUSTER - cinema e musica
mail forum
 
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Namor (del 07/01/2013 @ 05:00:00, in cinema, linkato 932 volte)
Titolo originale
The Lincoln Lawyer
Produzione
USA 2011
Regia
Brad Furman
Interpreti
Matthew McConaughey, Marisa Tomei, John Leguizamo, Ryan Phillippe, Michaela Conlin.
Durata
118 Minuti

Mickey Haller (Matthew McConaughey) è un brillante avvocato di Los Angeles, con i suoi metodi da filibustiere che utilizza verso il sistema ed i suoi singolari clienti, sa sempre come trarre il maggior profitto personale in ogni occasione. I suoi assistiti sono per lo più delinquenti di ogni sorta, che lui, abilmente difende con risultati più che soddisfacenti. L’occasione per il grande salto, gli viene offerta dal suo conoscente Val (John Leguizamo), un furfante sempre in cerca del guadagno facile. Il cliente da difendere reo del crimine di aggressione a mano armata nei confronti di una ragazza, si chiama Louis Roulet (Ryan Phillippe) un giovane rampollo di famiglia benestante. Inizialmente l’accusato dichiara di essere stato incastrato dalla ragazza, che altro non è che una prostituta di alto bordo che aveva provato ad adescarlo in un locale. Durante le ricerche di rito, effettuate dal suo amico e collega Frank Levin (William H. Macy), sorgono alcune incongruenze sul resoconto dato dal giovane playboy incriminato e Haller inizia ad avere dubbi sulla sua professata innocenza. La chiave di svolta sarà rivelata da un caso analogo di un suo assistito ancora detenuto in galera, il quale fino alla condanna, si era proclamato innocente. Mentre il processo si svolge, le indagini sul passato dell’indagato faranno emergere oscure verità, che metteranno a repentaglio la vita della famiglia di Haller ed i suoi collaboratori.
Tratto dal libro “Avvocato di difesa” di Michael Connelly, “The Lincoln Lawyer” si rivela (con mia grande sorpresa) un film di tutto rispetto, che non avrebbe certamente sfigurato, se fosse stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane. La pellicola diretta da Brad Furman, si avvale di un cast di attori dal buon rendimento come: Matthew McConaughey, John Leguizamo, Ryan Phillippe, William H. Macy e Marisa Tomei. Tra questi nomi di punta, vi figura (in un piccolo ruolo) anche l’indimenticato protagonista di “Strade di FuocoMicheal Parè.
Inizialmente al progetto doveva far parte anche Tommy Lee Jones, che ha abbandonato per divergenze tecniche, ma la sua dipartita non ha influito sul film, considerato che Matthew McConaughey si è rivelato in uno stato di grazia quasi eccellente, nell’interpretare l’avvocato Haller.
Se avete voglia di iniziare l’anno vedendo un buon film, evitate fregature e prendete nota di questo lodevole titolo per il vostro prossimo noleggio o acquisto di DVD.

 Namor

 
Di Angie (del 21/12/2012 @ 05:00:00, in cinema, linkato 995 volte)
Titolo originale
Hysteria
Produzione
Gran Bretagna, Francia, Germania 2011
Regia
Tanya Wexler
Interpreti
Maggie Gyllenhaal, Hugh Dancy, Jonathan Pryce, Rupert Everett, Ashley Jensen.
Durata
100 Minuti

Isterica... quante volte abbiamo sentito questo vocabolo associato (naturalmente) ad una donna!
Londra fine ‘800: un periodo storico molto importante a cavallo tra la pudicità dell’epoca vittoriana e dell’utilizzo della elettricità. Un’epoca dove secondo la storia studiata, si immaginava il bon ton di queste signore inglesi tutte dedite al giardinaggio e al tè pomeridiano. Invece, sembrerà strano ma, ci troviamo di fronte a donne vestitissime tutte (quasi) over 50, sdraiate a gambe larghe per “curare” la propria inquietudine grazie al “magic touch”! Proprio così! La maggior parte di esse, il 50% erano affette dal “male del secolo” detto”Hysteria”, che a quell’epoca era considerata una forma di nevrosi tipica delle donne, caratterizzata da vari disturbi psichici, come l’ansia, la depressione, l’irritabilità e l’angoscia. Il Dott. Dalrymple(Jonathan Priyce), specialista di medicina femminile ed esperto di “Hysteria”, si trova a fronteggiare una vera e propria epidemia di questo male, ed essere assediato da una quantità di pazienti isterici. Questi con l’aiuto del suo assistente, il brillante giovane medico Mortmer Granville(Hungh Dancy), tratta questi casi di “isteria” con metodi tradizionali. La terapia consiste in un massaggio manuale degli organi femminili, che a quanto pare sembra funzionare alla perfezione con la guarigione delle pazienti. Ma sorge un piccolo problema per il giovane medico in quanto ha tremendi crampi alle mani, non riuscendo più a soddisfare le sue pazienti che sono sempre in aumento. Mortmer escogita un’idea brillante, grazie al suo amico Edmund(Rupert Everett) inventore della scienza dell’elettricità, progetta uno strumento di piacere per la cura. Un’invenzione che rese tutti felici e anche di grande successo: “il vibratore elettromagnetico”.
“Hysteria” film diretto da Tanya Wexler è una commedia romantica britannica basata su un fatto storico, dove racconta l’origine e diffusione dell’oggetto, nato originalmente con funzioni terapeutiche nell’Inghilterra Vittoriana. In un epoca in piena rivoluzione industriale e dove le invenzioni erano all’ordine del giorno, ne fu coinvolto anche il mondo del piacere con l’ideazione (creata casualmente) da parte del dot.Mortmer: il vibratore elettromeccanico.
Buono il cast che vede tra i protagonisti la candidata all’Oscar Maggie Gyllenhaal (Charlotte) esuberante, accanto a Jonathan Pryce (Darymple), attore di fama internazionale, vincitore di famosi premi e conosciuto nel ruolo “I pirati dei Caraibi”. E stata una pellicola divertente e brillante, ben congeniata ove non mancano anche alcuni “sketeh “ divertenti. La leggerezza del film e i dialoghi frizzanti non fanno cadere la storia nel volgare o nel ridicolo, il film è stato spassoso all’inizio nel vedere come questi due medici, scevri da ogni pensiero peccaminoso, praticavano la stimolazione genitale alle loro pazienti “isteriche”. Era proprio una vitaccia per loro, in modo particolare x il dottorino, con i suoi crampi alle mani!
Una piccola curiosità: sappiate che anche la avvenente regina Vittoria si dice che abbia sperimentato questa nuova vibrante scoperta!! In conclusione l’ho trovata una gradevole commedia, un piccolo viaggio ironico e garbato nell’Inghilterra Vittoriana: periodo puritano e rigido dove le donne trascorrevano la vita tra casa, figli e lavori usuranti. Chi vuole essere curiosa o curioso può darci un ‘occhiata Buon divertimento!

 Angie

 
Di Miryam (del 17/12/2012 @ 05:00:00, in cinema, linkato 1278 volte)
Titolo originale
The Awakening
Produzione
Gran Bretagna 2011
Regia
Nick Murphy
Interpreti
Rebecca Hall, Dominic West, Imelda Staunton, Lucy Cohu, John Shrapnel.
Durata
104 Minuti

Siamo alla fine della prima guerra mondiale, ci troviamo in Inghilterra e precisamente nel 1921 dove numerosi truffatori, a fini di lucro, tentano di evocare gli spiriti dei caduti in guerra. Per smascherare queste persone e per venire in aiuto ai familiari dei scomparsi già provati dal dolore delle perdite, arriva la scrittrice Florence Cathcart (Rebecca Hall) appassionata anche di spiritismo. La giovane donna, amareggiata per la prematura morte del fidanzato, cerca di dare sempre delle spiegazioni razionali sulle varie teorie del sovrannaturale. Ad un certo punto viene interpellata da Robert Mallory (Dominic West) per visitare Rookford, un vecchio collegio di campagna dove sembra esserci la presenza di un fantasma di un bambino. Dopo alcuni giorni di indagini, Florence crede di aver risolto il mistero, per lei si trattava solo di uno scherzo tra ragazzi, però mentre era già pronta a lasciare il collegio, si affacciano dei fatti inspiegabili ed e proprio qui che Florence deve fare i conti con il suo passato, che sembrava aver dimenticato, mentre invece pian piano riaffiora nella sua mente, facendo emergere tristi ricordi che il suo cervello aveva dimenticato, o meglio cercato di cancellare.
1921 Il mistero di Rookford” il cui titolo originale era “ The Awakening”, è stato diretto e scritto da Nick Murphy, con la collaborazione di Stephen Volk. Questo regista inglese è qui agli esordi con il primo lungometraggio, in quanto nel suo passato si era dedicato esclusivamente a documentari e produzioni televisive.
Bisogna dire che è stato veramente in gamba, un’ottima sceneggiatura in tutto per tutto, dall’atmosfera misteriosa ai costumi degli anni ’20, non solo, il regista fa capire che non servono catinelle di sangue come spesso appaiono nei film horror, ma a volte basta qualche porta cigolante, le varie stanze illuminate con la luce fioca di qualche candela, per far spaventare lo spettatore, insomma un film di fantasmi vecchio stile!
Ottima anche la scelta degli attori, niente da dire su Rebecca Hall, già conosciuta per “The Prestige” e “Vicky Cristina Barcellona”, di cui è candidata al Golden Globe, fantastica anche l’interpretazione dell’ attrice inglese Imelda Staunton, che veste i panni dell’infermiera Maud Hill in un ruolo molto significativo nel film.
Il mio commento non può essere che positivo, amo i film girati in epoche datate, suscitano ansie e paure e devo dire che questo film ne ha tutte le caratteristiche, perciò se non l’avete ancora visto, guardatelo, due ore spese bene!!!

 Miryam

 
Di Namor (del 13/12/2012 @ 05:00:00, in cinema, linkato 940 volte)
Titolo originale
Savages
Produzione
USA 2012
Regia
Oliver Stone
Interpreti
Blake Lively, John Travolta, Aaron Johnson, Salma Hayek, Emile Hirsch.
Durata
131 Minuti

Ben (Aaron Johnson) ed il suo fraterno amico Chon (Taylor Kitsch), producono e spacciano la miglior marijuana del Mondo. I due oltre a dividersi i profitti di tale commercio, si dividono di comune accordo l’amore della bella Ophelia (Blake Lively), che di buon grado gode appieno del proficuo triangolo.
Ben è laureato in botanica e marketing, Chon è un ex Marine con due missioni alla spalle (Iraq, Afghanistan), per Ophelia; Chon rappresenta il metallo freddo, Ben è legno caldo, Chon scopa, Ben fa l’amore.. loro due insieme compongono l’uomo perfetto.
Ai due soci viene recapitata una mail con un video, in cui si vede una persona mascherata passeggiare tranquillamente in mezzo ad un consistente numero di teste mozzate. I corpi decapitati sono appesi al muro su dei ganci, il luogo sembra essere uno scantinato adibito a stanza da macello. Il mittente del videoclip e uno spietato cartello di droga messicano, capeggiato dalla crudele Madrinha Elena (Salma Hayek), che intima ai due soci la loro compartecipazione dei loro profitti. Dopo aver valutato attentamente i possibili scenari, Ben e Chon declinano l’offerta con l’intenzione di cedere il passo, ma tale rifiuto non è ammesso dal cartello, che in risposta rapiscono Ophelia, minacciando i due amici di ucciderla se non collaborano con loro. Lo scontro è ormai inevitabile tra le due fazioni, la spietatezza ed il potere dei messicani contro la tattica e la tecnica dei due compagni d’affari, saranno l’ago della bilancia per la vittoria finale.
Diretto dal premio Oscar Oliver Stone, “Le Belve” è una pellicola dai toni Tarantiniani, ove si evince poco del classico stile di Stone, basato sui conflitti interiori dei suoi protagonisti. Difatti questo titolo non sembrerebbe neanche suo, se non fosse che in locandina appare il suo nome alla voce regia.
Il cast allestito dal cineasta newyorchese è di tutto rispetto, le nuove leve: Aaron Johnson, Taylor Kitsch e Blake Lively, ben si fronteggiano con i vecchi big: Salma Hayek, Benicio del Toro e John Travolta che, per esperienza e spessore surclassano il nuovo ed arrembante trio di giovani attori. La pellicola seppur con qualche lieve difetto di sceneggiatura, si saprà far apprezzare da chi ama gli action movie con una buona dose di adrenalina. Al sottoscritto non è dispiaciuto, il film sa tenere discretamente alto l’interesse fine al termine.

Namor

 
Di Angie (del 10/12/2012 @ 05:00:00, in cinema, linkato 1396 volte)
Titolo originale
The Hunger Games
Produzione
USA 2012
Regia
Gary Ross
Interpreti
Lenny Kravitz, Jennifer Lawrence, Elizabeth Banks, Woody Harrelson, Stanley Tucci
Durata
117 Minuti
Trailer

Hunger Games diretto dal regista Gary Ross e tratto dal primo libro dell’omonima trilogia della scrittrice americana Suzanne Collins, è un film di fantascienza ed azione denso di contenuti e riflessioni.
La pellicola è ambientata in un futuro post-apocalittico in cui l’America del Nord e il Canada formano la nazione di Panem. La città più importante del regime è Capitol, abitata da una elite di ricchi e potenti che domina sugli altri abitanti della nazione, suddivisa in dodici distretti più poveri. In origine i distretti erano tredici, ma secondo la storia raccontata, uno di loro tentò di ribellarsi a Capitol. Il distretto venne annientato e da allora vennero stabiliti i cosiddetti “Hunger Games” (giochi della morte) per prevenire altre ribellioni. Ogni anno, così lo stato di Panem, come punizione obbliga ognuno dei dodici distretti a sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e 18 anni per partecipare ai giochi, un reality televisivo, noto con il nome “Hunger Games”. In questo gioco i partecipanti o “tributi” (così chiamati i ragazzi sorteggiati) devono sopravvivere aggiudicandosi le risorse molto limitate di acqua, cibo e armi eliminandosi a vicenda. Il gioco, infatti, prevede un unico vincitore. Tutto ciò avviene in un luogo prestabilito detto “arena”, sotto gli occhi delle telecamere. Gli spettatori possono anche intervenire inviando doni ai loro “tributi” preferiti, i quali devono anche ingraziarsi il pubblico.
Il film è incentrato sul personaggio di Katniss Everdeen, interpretata da Jennifer Lawrence, candidata all’Oscar nel 2011 come miglior attrice protagonista di “Un gelido Inverno”. La storia inizia quando la sedicenne Katniss si offre volontaria, prendendo il posto della sorella Primrose, che era stata sorteggiata per i giochi. Con lei viene selezionato un giovane Peeta Mellark (Josh Huteherson), segretamente innamorato di Katniss fin dall’infanzia. I due giovani vengono catapultati in questo reality televisivo, dove dovranno combattere per sopravvivere. La giovane Katniss dopo aver dimostrato le proprie abilità, dovrà compiere delle scelte difficili: sarà costretta a scegliere tra la sopravvivenza e la pietà, tra la vita e l’amore.  Non ho letto il libro, ma il film mi è piaciuto molto. Una storia avvincente piena di emozioni e sentimenti oltre che di combattimento e di eroismo. Una trama semplice, con ingredienti stuzzicanti ed affascinanti. Bravi tutti gli attori, soprattutto Jennifer Lawrence nella sua interpretazione del ruolo della giovane guerriera Katniss. Gli Hunger Games mi ricordano un po’ le arene di Roma Imperiale, dove per dilettare il popolo e per manifestare il potere su di esso, venivano sacrificate vite umane per il semplice diletto del pubblico. Nel complesso è stato un film godibile, si rivela un’opera solida e riuscita, grazie alla perfomance del cast e della regia di Gary Ross. Secondo la mia opinione, gli “Hunger Games”, attrae e tiene incollato allo schermo ogni genere di spettatore, sia giovani che adulti. E un piccolo capolavoro che merita di essere visionato.
Volevo aggiungere un ultima cosa: sappiate che negli Usa la pellicola ha avuto un successo strepitoso, pensate che ha stabilito il record per il miglior d’esordio dopo “Harry Potter”… fate vobis!

Angie

 
Ted
Di Miryam (del 07/12/2012 @ 05:00:00, in cinema, linkato 904 volte)
Titolo originale
Ted
Produzione
USA 2012
Regia
Seth MacFarlane
Interpreti
Mark Wahlberg, Mila Kunis, Seth MacFarlane, Joel McHale, Giovanni Ribisi.
Durata
106 Minuti

Di solito quando vado al cinema, mi premuro sempre di leggere un po’ della trama, sapere chi è il regista, a volte guardo anche il trailer, questa volta invece sono stata un po’ presa alla sprovvista da una mia amica. Così sono entrata nella sala cinematografica all’oscuro di tutto, non ho nemmeno fatto caso più di tanto che il film era vietato ai quattordici anni. Del resto doveva trattarsi di un orsacchiotto che prendeva vita, pensavo si trattasse del solito film sdolcinato dove un pupazzo aiutava il suo amico a farsi strada nella vita, ad avere più fiducia in se stesso, invece…mi sono trovata davanti un peluche che non fa altro che usare un linguaggio alquanto volgare che parla solo di sesso e si fa pure le canne!!
Ma vediamo di raccontare un po’ la trama: John Bennett (Mark Wahilberg), è un bambino di otto anni senza amici destinato a stare sempre da solo, fin chè nel giorno di Natale, i suoi genitori gli regalano un orsacchiotto di peluche che sa dire la classica frase “ti voglio bene”.
John esprime un desiderio, cioè che questo pupazzo diventi vero, il mattino seguente con lo stupore suo e dei suoi genitori, ecco che Ted, nome datogli dal ragazzino, diventa come un essere umano, si muove e parla, inutile dire che la notizia fa il giro del mondo e Ted finisce sui giornali e in televisione. John cresce, diventa adulto sempre in compagnia di Ted, amici inseparabili. Dopo quasi trent’anni, sono ancora morbosamente legati, il problema è che ormai John essendo un uomo è fidanzato con una bella e brava ragazza, Lori Collins (Mila Kunis), ma si comporta sempre come un ragazzino che non vuole crescere e tutto ciò sta compromettendo il suo rapporto con Lori, che esasperata da questo comportamento, gli da un ultimatum, John deve scegliere, o Ted o lei.
Regista del film “Ted” è Seth Mc Farlane, ( è anche la voce di Ted in lingua originale), averlo saputo prima! E’ lo stesso dei Griffin, che a parer mio è uno stupido e insignificante cartone animato per adolescenti, infatti ho un figlio che ha poco più di vent’anni, che tutte le sere mentre si cena me lo propina, una palla!!!
Come si può capire dalle mie parole, il film non mi è piaciuto affatto, quindi cari genitori, se pensate che questo film sia per bambini…per carità non portateli! Se già da piccoli hanno un loro modo di linguaggio alquanto pittoresco, se vedono questo film…andrebbero ad alimentare la loro “cultura”!

 Miryam

 
Di Asterix451 (del 03/12/2012 @ 05:00:00, in cinema, linkato 1085 volte)
Titolo originale
The Dark Knight Rises
Produzione
USA 2012
Regia
Christopher Nolan
Interpreti
Christian Bale, Gary Oldman, Morgan Freeman, Michael Caine, Anne Hathaway.
Durata
164 Minuti
Trailer

L’ultima volta che Batman è apparso a Gotham City nella battaglia contro il Joker, ha macchiato il suo nome per nascondere alla cittadinanza la verità sulla morte del Procuratore Harvey Dent; impazzito per la morte orribile di Rachel, è divenuto poi il terribile “Due Facce”. D’accordo con il Commissario Gordon è stato insabbiato tutto, e la leggenda di Dent ha ispirato la redenzione di Gotham.
Da quella sera l’uomo pipistrello è scomparso e, con lui, Bruce Wayne (Christian Bale). Egli vive rintanato nella sua villa accudito dal fedele Alfred (Michael Caine), completamente disinteressato ad ogni affare; annichilito dal rimorso e dalla delusione, è così malridotto da farsi ingannare da un’abile ladra travestita da cameriera (Anne Hathaway). Come potrebbe, dunque, opporsi all’azione di un gruppo terroristico capeggiato da un uomo misterioso, con il volto coperto da una maschera? Il suo nome è Bane (Tom Hardy), ed è interessato a sovvertire l’ordine della città con un piano ingegnoso, per indebolirne la struttura sociale sino all’anarchia.
Nessuno sospetta ciò che stia avvenendo, nemmeno Wayne che, nel frattempo, sta tentando di ritrovare vigore con la tuta addosso, mettendosi sulle tracce di quella che diventerà Catwoman… una bellezza scaltra, che lo condurrà alla trappola che gli è stata tesa. Affinché la città sprofondi nel caos più totale, infatti, occorre eliminare colui che sino ad ora l’ha difesa, in uno scontro brutale, tra forze pari.
Christopher Nolan e Christian Bale tornano nel capitolo conclusivo della saga che ha appassionato e deluso i fans in ugual modo: infatti, la profondità ed il realismo della versione cinematografica è ben diversa dal personaggio originale creato dalla Marvel; alcuni amici davvero appassionati (ed informati) pensano che il Batman di Nolan si ispiri al ciclo “dell’Oscurissimo”, con molte divergenze che arrivano ad inventarsi un nuovo finale. Ed è qui che si spiega, almeno personalmente, una certa incoerenza nella trama da un certo punto in avanti.
Christopher Nolan è un regista capace, di grande ispirazione: i suoi film hanno un ottimo equilibrio di spettacolarità, recitazione, approfondimento della trama; ama le scene complesse e sa partire da uno stereotipo per approfondire l’animo dei suoi personaggi. Lo ha dimostrato con l’ultima trilogia di Batman e un film incredibile come “Inception” (un tentativo di aggiornare “Matrix”?); “Memento” e “Il Regno del Fuoco” sono solo alcuni altri.
Ha già collaborato con Christian Bale, versatile ed espressivo, così come Tom Hardy nei panni dell’antagonista Bane: un ragazzo che non sbaglia un colpo, con ruoli di grande spessore emotivo e “muscolarità” (“Bronson”, “Warrior”, “Inception”, “La Talpa”). Nulla da eccepire ai mostri sacri Michael Caine, Morgan Freeman e Gary Oldman. Anne Hathaway – Catwoman non sfigura affatto. E allora, il problema della pellicola (se esiste) è la sensazione di dover dare “un colpo al cerchio ed uno alla botte”, per accontentare fans e produzione: senza svelare nulla, Batman dovrebbe morire perché tutto conduce a questo; invece si salva e vince, senza nulla che spieghi cosa gli abbia dato nuove forze. A pugni e calcioni, e poco altro. In questa maniera sarà possibile proseguire con altri sequels più fedeli all’originale. Non mi soffermo sui messaggi poco subliminali riguardo il terrorismo e la necessità di creare una comunità educata e protetta dalle forze dell’ordine, che ormai sono il tormentone dei prodotti hollywodiani.
“Il ritorno del Cavaliere Oscuro” è un film con grandi pregi, che non delude nonostante alcune contraddizioni. Personalmente lo ritengo il meno riuscito dei tre: “Batman Begins” era la novità, mentre “Il Cavaliere Oscuro” è semplicemente perfetto, per genialità, coerenza della trama e recitazione. “Il Ritorno” è giusto un ritorno, un bis prima di chiudere il sipario. Per una forma di rispetto, c’è da ricordare la sparatoria che ha sconvolto l’America, avvenuta all’interno del cinema il giorno della prima.

Asterix451

 
Di Angie (del 26/11/2012 @ 05:00:00, in cinema, linkato 1509 volte)
Titolo originale
Argo
Produzione
USA 2012
Regia
Ben Affleck
Interpreti
Ben Affleck, Bryan Cranston, Alan Arkin, John Goodman, Victor Garber.
Durata
120 Minuti
Trailer

Nel corso della rivoluzione islamica di Teheram , il 4 novembre del 1979, alcuni militanti fanno irruzione nell’ambasciata americana prendendo in ostaggio ben 52 persone. Solo 6 americani riescono in mezzo al caos a trovare rifugio presso la residenza dell’ambasciatore del Canada Ken Taylor. Costui conscio del fatto che i rivoluzionari iraniani potrebbero rintracciare e uccidere i fuggitivi, il governo statunitense in collaborazione con le autorità canadesi, incarica un agente della Cia Tony Mendez (Ben Affleck) di organizzare un piano di liberazione. L’agente mette in piedi un ardito e difficile stratagemma: fa passare il gruppo dei fuggitivi come membri di una troupe cinematografica canadese, recatosi in Iran per girare un film di fantascienza, ottenendo così il permesso di uscire ed entrare dal paese. Un piano inverosimile che solo nei film può accadere..
Basato su fatti realmente accaduti, Ben Affleck, racconta una delle pagine (forse) meno conosciuta della storia Usa, con questo thriller ”Argo” (lo stesso titolo del finto lungometraggio) è stato girato tra Los Angeles, Washinghon ed Instabul. Con questo titolo Affleck è al suo terzo film da regista dopo ”Gone Baby Gone” e “The Town”. Ovi si cimenta anche come protagonista nella parte azzeccata di Tony Mendez: un personaggio emozionante ed ammirevole, ligio nel compiere tutto quello che gli viene chiesto di fare nella più assoluta segretezza e riservatezza. Ben Affleck è da tempo riconosciuto per il suo talento di attore, sceneggiatore e regista, ed inoltre è anche un appassionato filantropo e attivista politico, nonché sostenitore di diverse organizzazioni di beneficenza. “Argo” vede nel cast anche le brillanti prestazioni di Bryan Cranston e John Goodhan, che recentemente è stato protagonista del film premio Oscar ”The Artist”.
In un era dove l ‘informazione è immediata, ad Affleck gli appare inconcepibile come l’intera operazione sia stata ignorata dall’opinione pubblica. Incredibile persino che, anche dopo la pubblicazione del libro di Tony Mendez del 2000, dal titolo “Master of Disguise” , la maggior parte delle gente continui ad ignorare questa incredibile storia. Un opera storica così interessante, sorprendente e soprattutto vera, era adatta per essere trasportata su grande schermo, così con l’approvazione del produttore George e l’incarico di scrivere il copione allo sceneggiatore Chris, Affleck si dichiarò felice dell’opportunità datagli di dirigere da protagonista il film. Per “Argo” c’è chi ha gradito la visione e a chi invece non è piaciuto affatto, comunque la pellicola è già tra i favoriti nella prossima corsa agli Oscar”.
La pellicola, ritengo che sia ben fatta e solida, una storia originale e avvincente. Anche se all’inizio (a mio giudizio) è stato lento e troppo parlato ma, questo (forse) dovuto ad una più accurata documentazione storica per lo spettatore (non tutto) meno informato. Ad essere sincera per me è stata un po’ noiosa e pesante ma , la seconda parte nulla da dire: è stato un bel thriller politico mozzafiato, ricco di azione e suspance. Il finale, soprattutto ha regalato al pubblico (compresa me) grande tensione. Film che consiglio a chi ama la storia e a fatti memorabili, ed eventi umani a volte purtroppo dimenticati.

Angie

 
Di Miryam (del 23/11/2012 @ 05:00:00, in cinema, linkato 959 volte)
Titolo originale
Come è bello far l'amore
Produzione
Italia 2012
Regia
Fausto Brizzi
Interpreti
Fabio De Luigi, Claudia Gerini, Filippo Timi, Giorgia Wurth, Virginia Raffaele.
Durata
97 Minuti

Andrea (Fabio De Luigi), e Giulia (Claudia Gerini), sono due quarantenni alle prese con un figlio adolescente, Simone (Alessandro Sperduti) che si trova ad affrontare i primi approcci sessuali. La coppia in questione, è in crisi ormai da tempo per un calo di passione, praticamente fanno poco sesso nonostante il loro rapporto sia sempre solido e non mancano nemmeno i sentimenti. Ma questa voglia perduta a causa della quotidianità, dalla consuetudine, ha fatto diventare i due protagonisti, due persone apatiche e distratte a tal punto da mettere da parte il sesso che invece in una coppia è un elemento fondamentale. In aiuto a questo “torpore”, arriva un vecchio amico di Giulia, o meglio un suo ex di quando erano giovanissimi, Max Twenty Five ( Filippo Timi), che di professione fa il pornodivo.
Questi, aiutato dalla sua compagna Vanessa ( Giorgia Wurth), anche lei pornostar, un tipo bizzarro e divertente che cerca in tutti i modi di praticare sesso con Andrea ma con scarsi risultati, inizia a dare dei suggerimenti alla coppia attraverso vari giochi erotici al fine di risvegliare quella passione ormai persa. Infatti, tra anelli vibranti, profilattici e scambi di coppia in locali hard, pian piano anche i nostri coniugi “addormentati” incominciano ad apprezzare i piaceri del sesso, mettendo da parte le inibizioni riscoprendo che la fantasia a letto aiuta una coppia a ritrovare il giusto equilibrio.
Il regista del film “Come è bello far l'amore”, Fausto Brizzi, (conosciuto già per “maschi contro femmine” “notte prima degli esami” e via discorrendo), ha saputo ironizzare sul sesso facendo del film una brillante commedia, senza esagerare e soprattutto senza cadere nel volgare, infatti anche le scene più “spinte”, sono caratterizzate dalla goffaggine di Andrea o dall’esuberanza di Vanessa con il suo modo di parlare.
Tirando le somme, il film mi è piaciuto, non mancano le risate e gli attori sono stati tutti molto bravi nell’interpretare le parti, anche la Gerini, sempre bella e sensuale, soprattutto quando si cimenta in un numero di burlesque sul palcoscenico. Ottima scelta di Brizzi quella di affidare la colonna sonora alla voce di Patty Pravo, come inserire nel film con piccole partecipazioni attori come Franco Trentalance, il sessuologo Marco Rossi e altri ancora.
Che dire, il film è adatto sia per adulti che per adolescenti, è solo di sesso che si parla e ormai non è certo considerato un tabù, anzi, spesso parlarne non fa altro che bene!!

 Miryam

 
Di Louise-Elle (del 09/11/2012 @ 05:00:00, in cinema, linkato 1738 volte)
Titolo originale
Skyfall
Produzione
USA - Gran Bretagna 2012
Regia
Sam Mendes
Interpreti
Daniel Craig, Judi Dench, Javier Bardem, Ralph Fiennes, Naomie Harris.
Durata
143 Minuti

1962 – 2012: Il mitico James Bond, Agente 007 al servizio di Sua Maestà, compie 50 anni.
Per la celebrazione di questo importante compleanno, il 26 ottobre 2012 in prima mondiale nel Regno Unito viene proiettato “Skyfall” diretto da Sam Mendes.
James Bond, impersonato da un maturo e ancor più affascinante Daniel Craig, stavolta dovrà scoprire chi ha rubato un file su cui sono registrate le identità degli agenti Nato infiltrati nelle maggiori organizzazioni criminali. Nel tentativo di recuperarlo Bond viene colpito erroneamente da una pallottola da Eve, sua collega e compagna nell’azione. Il recupero fallisce. L’intero MI6 è sottoaccusa per la perdita del drive e a M (Judi Dench) viene proposto di dimettersi. Un’esplosione scoppia nella sede del MI6 e l’attentato provoca parecchie vittime. James Bond che non è morto ma si gode una quasi pensione in Turchia ubriacandosi spesso con alcool e farmaci, apprende la triste notizia e ritorna in patria pronto a riprendere servizio al fianco e agli ordini di M, la quale è consapevole che soltanto lui è in grado di scoprire chi è l’artefice di quello che sta accadendo. Per poter essere reintrodotto come agente operativo, Bond dovrà sostenere una serie di test psichici e fisici. Proprio da qui si evincerà che non è più l’agente invincibile e infallibile di sempre ma molto più vulnerabile, sia nell’anima che nel fisico. Nonostante questa scomoda verità, M mentirà per lui e lo riabiliterà dandogli pieno appoggio e fiducia. La forza di volontà di Bond abbinata alla sua esperienza e intelligenza saranno messe a dura prova dall’antagonista e nemico Raoul Silva, impersonato da uno strepitoso e fantastico Javier Bardem. Silva sta conducendo una guerra e operando una personale vendetta proprio contro M e l’intero MI6. Egli, infatti, altro non è che un ex agente segreto arruolato e istruito da M e da lei stessa abbandonato al nemico in cambio di un congruo numero di colleghi detenuti/ostaggi.
Un film tutto da vedere, da ascoltare e da godere appieno in ogni sua sfaccettatura:
AZIONE: fantastiche scene spettacolari. Dall’inseguimento iniziale in moto attraverso i tetti e le strade di Istanbul, alla catastrofica scena del treno della metropolitana che deraglia e distrugge i sotterranei di Londra. Nella casa natale scozzese dove Bond si è rifugiato unitamente a M verrà combattuta una vera e propria guerra con l’unico ausilio del fedele guardiacaccia. Poche e rudimentali armi sconfiggeranno un plotone di uomini ben armato al comando di Silva che raggiunge l’isolata dimora a bordo di un elicottero che emette un’assordante musica anni ’70, (questa scena ricorda molto l’avanzata degli elicotteri statunitensi in Vietnam al ritmo della Cavalcata delle Valchirie nel film di guerra Apocalypse Now).
SESSO: scene sensuali e accattivanti con Eve. Particolarmente seducente, quasi etereo e casto l’incontro con l’affascinante Séveriné (Bérénice Marlohe) ex prostituta riscattata da adolescente da Silva e pertanto un’eterna sua schiava di proprietà.
PSICOLOGICO: in evidenza soprattutto il rapporto d’amore e d’odio fra Silva e M rappresentata come una “madre” che lo ha allevato e istruito all’interno della MI6 e poi abbandonato. Questo odio sarà l’artefice di tutto.
TECNOLOGICO: sono sapientemente abbinate le tecnologie nuove e vecchie. Dalla pistola progettata ad esclusivo uso della mano di Bond alla semplice radiotrasmittente stile anni ’60, tramite la quale i suoi colleghi lo potranno rintracciare. Dal riutilizzo di alcune armi segrete installate su una splendida Aston Martin DB5 del ‘64 con cui il protagonista fugge insieme a M, alla tecnologia informatica abilmente manovrata da un giovanissimo Q, fino all’uso di un banale coltello da caccia nel duello fra Silva e l’agente doppiozero.
CURIOSO: all’interno dei dialoghi proprio in ricordo di alcuni vecchi film della serie, vengono menzionate alcune parole come “bersaglio mobile” e “solo per i tuoi occhi”.
MUSICA: una trascinante, emozionante e coinvolgente colonna sonora cantata da Adele.
Un mixer geniale e intelligente che, a mio parere, elegge questo James Bond il miglior Agente 007 di questo cinquantennio o quantomeno il più umano e quasi reale.
Happy Birthday Mister James Bond!

Louise-Elle

 
Di Miryam (del 02/11/2012 @ 05:00:00, in cinema, linkato 804 volte)
Titolo originale
The Tall Man
Produzione
USA 2012
Regia
Pascal Laugier
Interpreti
Jessica Biel, Stephen McHattie, Jodelle Ferland, William B. Davis, Samantha Ferris.
Durata
106 Minuti

Siamo a Cold Rock, una cittadina che si trova nella zona nord occidentale del Pacifico. Un tempo prolifica zona mineraria, oggi purtroppo si trova in ginocchio per la chiusura della miniera che era l’unica fonte di sostentamento della popolazione.
Come se questo non bastasse, gli abitanti sono sconvolti per la sparizione di bambini, diciotto per l’esattezza, svaniti nel nulla senza lasciare nemmeno una traccia sulla quale indagare. Nel paesino colpito da queste sciagure, gira la voce che il colpevole di queste sparizioni sia un ipotetico “uomo alto”, una sinistra figura che si aggira tra i boschi, qualcuno afferma addirittura di averlo visto. L’unica che non crede a queste superstizioni è Julia Denning ( Jessica Biel), un’infermiera che porta avanti il compito iniziato dal suo defunto marito medico, cioè cercare di prestare aiuto e cure mediche agli abitanti del luogo.
Purtroppo suo malgrado, deve cambiare idea su queste strane voci, quando una sera anche suo figlio verrà portato via in circostanze misteriose, così Julia, cercherà in tutti i modi di riprendersi suo figlio lottando anche per la sua stessa vita.
A questo punto è meglio non proseguire con la trama in quanto potrei svelare troppo, sarebbe un peccato visto che il film è davvero intrigante e particolare, dove niente è scontato fino alla fine. “I Bambini di Cold Rock”, ha come regista il francese Pascal Laugier, conosciuto già nel 2008 con "Martyrs" nel quale c’era una dose forse eccessiva di violenza. In questa pellicola invece non troviamo sangue a fiumi, ma solo forte tensione e suspance, accompagnate anche da una buona dose di inquietudine grazie all’ambientazione azzeccata, fatta di boschi e oscurità. Ho apprezzato molto l’interpretazione della Biel, (qui anche in veste di produttrice esecutiva), che pur avendo una parte in cui appare sciatta e trascurata, riesce ugualmente a far emergere la sua bellezza e il suo fascino dando prova di saper recitare veramente bene.
Ho veramente gradito la visione di questo film, un thriller misto horror con vari colpi di scena e ribaltamenti che, subito possono far confondere lo spettatore. Da una parte è meglio così almeno non si può dire che sia la solita pellicola scontata, anzi, i colpi di scena sono talmente tanti e originali che intrigano molto e ti inchiodano alla poltrona. Non per niente, sono state fatte dieci differenti stesure della sceneggiatura, per una durata di ben quattro anni!!! Un film veramente da vedere… non si rimane delusi!!

Miryam

 
Di Asterix451 (del 25/10/2012 @ 05:00:00, in cinema, linkato 914 volte)
Titolo originale
Prometheus
Produzione
USA, Gran Bretagna 2012
Regia
Ridley Scott
Interpreti
Noomi Rapace, Michael Fassbender, Guy Pearce, Idris Elba, Logan Marshall-Green.
Durata
124 Minuti
Trailer

Nella notte dei tempi, molto prima della comparsa dell’Uomo sulla Terra, il nostro pianeta era abitato da creature che, per loro volontà, diedero vita agli organismi alla base della nostra evoluzione; fatto ciò, migrarono definitivamente nello spazio.
Milioni di anni dopo, superati persino i giorni nostri, una scoperta archeologica sensazionale lega le tracce di culti pre-cristiani di tutte le parti del globo ad una particolare galassia che gli astronomi hanno individuato; la Dottoressa Shaw (Noomi Rapace) e il Dottor Holloway (Logan M-Green), ritengono che da essa provenga la specie aliena che abbia dato inizio alla creazione della nostra specie. Le prove a sostegno di questa tesi inducono il vecchio milionario Weyland (Guy Pearce) a finanziare la spedizione stellare che potrebbe svelare il mistero dell’origine dell’Uomo.
Ibernati a bordo della nave stellare “Prometheus”, i due scienziati e il resto dell’equipaggio sono accuditi dal solo David (Michael Fassbender), un androide con l’ossessione del cinema e del concetto di “identità”. Solo all’approssimarsi del pianeta LV 223, il computer di bordo procede al risveglio degli uomini incaricati di ritrovare “i Creatori”.
La spedizione è supervisionata da Meredith Vickers (Charlize Theron), che si contende il comando della nave con il Capitano Janek (Idris Elba): ben presto, infatti, la Dottoressa Shaw e Holloway capiranno che l’interesse scientifico è poca cosa rispetto a quello di chi ha finanziato il viaggio, e si ritroveranno agli ordini della Vickers. A complicare lo sviluppo della missione è l’ambiguo comportamento dell’androide David, che sa molto più di quanto dia a vedere, ma ormai è tardi per tirarsi indietro.
Il pianeta è deserto, nonostante le tracce di una vita aliena che potrebbe essere quella dei “Creatori”: una enorme piramide sembra una tomba, sigillata per contenere una epidemia di qualche tipo; Shaw e Holloway, scortati dagli altri tecnici della spedizione, iniziano l’esplorazione dei suoi sotterranei. Sembra che non ci sia nessuna forma di vita, ormai, sino a quando uno dei sensori per la mappatura delle gallerie non ne segnala una sui monitor: dura solo un istante, poi scompare; sarà un errore del computer, o qualcosa si sta effettivamente muovendo intorno al drappello di esplorazione?
A circa trent’anni di distanza Ridley Scott torna a dedicarsi al film che lo consacrò agli onori del cinema, “Alien”, con un prequel che somiglia più ad un remake sbalzato nelle atmosfere del 3D. Infatti “Prometheus” riprende l’antico mito della creazione, proiettato nel futuro di uno spazio profondo: una ottima premessa per creare un altro “cult” della Fantascienza, con tutti i mezzi a disposizione. Nella produzione figurano i brillanti registi Walter Hill (I guerrieri della notte, 48 ore) e Tony Scott (Deja-Vu, Nemico Pubblico), il fratello di Ridley scomparso recentemente. Essendo un fan di tutti loro e della saga di “Alien”, ed allettato dal cast, probabilmente mi aspettavo qualcosa di differente.
Certo, “Prometheus” è un bel film: modernizza una idea che (forse) cominciava a patire gli anni, regalando un ottimo spunto per una saga diversa seppur legata ad “Alien”. Tuttavia, la sensazione di rivivere le situazioni dei primi due films toglie spazio alla novità dei “Creatori”, dato che si ripropongono il solito androide “doppiogiochista” e la visuale da “sparatutto” già vista abbondantemente in passato. Charlize Theron è bellissima e spietata, ma non riesce a contrapporsi davvero a Noomi Rapace (già Lisbeth in “Uomini che odiano le donne”), che riceve l’eredità di Ripley / Sigourney Weaver. Fassbender interpreta bene il ruolo di David, eppure si rivede Bishop e preferivo Lance Henriksen… sul finale ho patito l’eccesso di alcune scene, anche per un film di Fantascienza, come quella dell’aborto e la fuga finale al di sotto dell’astronave. Basterebbe poco sforzo per renderle più credibili.
Peccato non aver dedicato maggiore rilievo agli elementi nuovi della trama e agli infiniti spunti di una creazione per mano degli alieni (una tesi già proposta da alcuni ufologi). Molto belle le ambientazioni e gli effetti visivi del 3D che in alcune sequenze dà volume agli ologrammi, di fortissimo impatto visivo. Qualche situazione divertente, per sdrammatizzare, ma la vera suspance si guasta con la sensazione di sapere sin dall’inizio dove si andrà a finire.
Insomma, mi sento di consigliarlo a chi non abbia visto i primi “Alien”, perché è la somiglianza con i lavori precedenti a penalizzare un film dalle potenzialità enormi, con grandi meriti artistici, che conferma il talento registico di Ridley Scott.

Asterix451

 
Di Angie (del 18/10/2012 @ 05:00:00, in cinema, linkato 1049 volte)
Titolo originale
Magic Mike
Produzione
USA 2012
Regia
Steven Soderbergh
Interpreti
Channing Tatum, Alex Pettyfer, Matthew McConaughey, Cody Horn, Joe Manganiello.
Durata
110 Minuti
Trailer

Mike(Channing Tatum), uomo dai molti talenti e dal grande fascino, di giorno svolge diversi lavoretti, dal lavaggio auto al costruttore edile. Ma di notte…….. Mike con lo pseudonimo di “Magic Mike”, diventa la star di uno spettacolo tutto maschile al Xquisita Club di Tampa in Florida, egli è la star dello show di spogliarellisti. Grazie al suo stile e al suo eccezionale modo di ballare è da anni l’attrazione principale del Club, frequentato da donne di ogni età. Più piace alle donne, più loro spendono e più Dallas (Matthew Mc Conaughey), proprietario del locale è contento.
Mike in un cantiere conosce il diciannovenne Adam (Alex Pettyfer) , uno scansafatiche che non riesce a trovare un lavoro stabile. Il giovane preso in simpatia da Mike, il quale intuisce in lui delle potenzialità , lo fa entrare nel Club e lo presenta al gestore Dallas. Soprannominato The Kid, Adam viene messo subito alla prova sul palco. Nonostante l’inizio un pò impacciato, il novello spogliarellista riesce ugualmente a portare a termine la sua esibizione ottenendo anche un grande successo con le donne. Diventa così la nuova attrazione del locale con una buon seguito di ammiratrice tutte sue. Intanto Mike fa conoscenza con l’affascinante sorella di The Kid, Brooke (Cody Horn), in cui si instaura una sottile attrazione che lo porterà piano piano a decidere cosa fare della propria vita.
“Magic Mike” e una commedia drammatica diretta da Steven Soderbergh, che trae spunto dalle vere esperienze dell’attore Channing Tatum, il quale nemmeno ventenne, per un periodo della sua vita ha fatto lo stripper in un Club di Tampa in Florida. Gli stripper di “Magic Mike”, risultano essere già in testa alle classifiche di incassi, 130 milioni negli Usa, confermandosi anche al primo posto tra i film più visti. Questa pellicola tra l’altro e il più grande successo commerciale di Soderbergh dopo la trilogia di “Ocean”. Inoltre bisogna fare anche i complimenti a Tatum, che ha affidato la sceneggiatura al suo amico esordiente Reid Carolin.
Cosa posso dire di questa pellicola? Innanzitutto una nota di merito sia al cast che per la colonna sonora molto bella . Ho trovato il film carino, divertente, che si fa apprezzare per tutti i suoi 110 minuti di visione. Adatto in modo particolare al pubblico femminile. Ma mi permetto di fare una piccola postilla (sempre secondo il mio giudizio personale) è si un film x sole donne bramose di vedere bei maschioni in tanga ( cosa che fa sempre piacere), ma è anche una pellicola che racconta in profondità le storie dei protagonisti: il loro percorso umano e professionale, di sogni e speranze. A mio avviso evoca anche un messaggio profondo: fino a quando si può condurre questa vita? Ad ogni modo cerchiamo di non pensare sempre alla trama e ai valori che può trasmettere, godiamoci il film trascorrendo un paio d’ore di divertimento… visto che lo spettacolo per gli occhi è assicurato!

Angie

 
Di Namor (del 11/10/2012 @ 05:00:00, in cinema, linkato 937 volte)
Titolo originale
Men In Black 3
Produzione
USA 2012
Regia
Barry Sonnenfeld
Interpreti
Will Smith, Tommy Lee Jones, Josh Brolin, Jemaine Clement, Michael Stuhlbarg.
Durata
105 Minuti
Trailer

Dopo oltre quarant’anni di detenzione in un carcere di massima sicurezza ubicato sulla Luna, l’alieno Boris evade, per chiudere in conti in sospeso con l’agente K (Tommy Lee Jones), reo di averlo consegnato alla giustizia amputandogli un braccio nel lontano 1969. Ed è proprio in quel periodo, che il suo partner l’agente J (Will Smith), si dovrà recare per salvare la vita al suo scorbutico socio. Il viaggio a ritroso nel tempo per opporsi al fatale destino del suo amico, svelerà contemporaneamente sia l’origine del burbero carattere di K, che la motivazione del reclutamento di J in qualità di Men in Black. Dopo aver diretto i primi due“Man In Black”,
Barry Sonnenfeld si riconferma alla regia di “MIB III”, terzo capitolo dedito agli agenti governativi addetti all’emigrazione spaziale. Confermata (non poteva essere altrimenti), la coppia Tommy Lee Jones – Will Smith, nella quale si aggiunge il terzo big, Josh Brolin nel ruolo di Kay da giovane. Emma Thompson é la presenza femminile di maggior spicco nei panni dell’agente O e sotto le irriconoscibili spoglie degli alieni (difficilissimi da individuare), si celano le incredibili partecipazioni di Ladi GaGa, Tim Burton e Justin Bieber!
Il riscontro al botteghino del terzo capitolo non è stato entusiasmante, ma neanche fallimentare, certo, se si confrontano gli incassi con i primi due, quello di MIB 3 è nettamente inferiore, segno che il pubblico ha iniziato a stancarsi dei soliti cliché finora proposti.
Vada per la piacevole comicità del duo Jones – Smith e degli strani alieni – mostri inseriti nella società, che rivaleggiano con gli agenti in nero in spettacolosi e spassosi scontri e che possono divertire il pubblico, ma è anche vero che alla lunga ri-vedere la stessa solfa comincia ad stufare! Sensazione provata dal sottoscritto… se togliamo la partecipazione di Brolin ed il chiarimento sul carattere di K, con il conseguente motivo dell’arruolamento di J, riuscire a vederlo fino alla fine sarebbe stata un’impresa degna dei Men In Black!

Namor

 
Di Miryam (del 08/10/2012 @ 05:00:00, in cinema, linkato 964 volte)
Titolo originale
Bait
Produzione
Australia 2012
Regia
Kimble Rendall
Interpreti
Xavier Samuel, Julian McMahon, Sharni Vinson, Phoebe Tonkin, Martin Sacks.
Durata
93 Minuti

Ci troviamo in una tranquilla località balneare australiana dove Josh (Xavier Samuel) e Tina (Sharni Vinson), sono felicemente fidanzati e pronti a trasferirsi a Singapore, quando il miglior amico di Josh, nonché fratello di Tina, Rory, muore sotto i loro occhi divorato da uno squalo bianco.
Dopo la disgrazia i due ragazzi si lasciano e circa un anno dopo, Josh, che si sente ancora in colpa per la morte del suo amico, trova lavoro in un supermercato. Il caso della vita vuole che Tina, con il suo nuovo ragazzo Steven (Qi Yo Wu), capiti proprio in quel negozio, subito si crea un po’ d’imbarazzo tra i due, imbarazzo però che viene subito cancellato perché due uomini armati, piombano improvvisamente per rapinare il supermercato. Nel bel mezzo della rapina, la quale aveva preso dei risvolti alquanto violenti, ecco che dopo una violenta scossa di terremoto, una mostruosa onda di uno tsunami si abbatte sulla costa portando via tutto ciò che trova sul suo percorso. Compreso un supermercato che viene letteralmente inghiottito dalle acque insieme al suo garage sotterraneo. Le poche persone sopravvissute riescono ad emergere a fatica e mettersi in salvo sugli scaffali del negozio, purtroppo però non solo l’acqua tende inesorabilmente a salire, ma anche i cavi elettrici penzolano a pochi centimetri dall’acqua e come se tutto ciò non bastasse… un terribile squalo bianco comincia ad attaccare le persone intrappolate. Stessa sorte tocca a tre ragazzi rimasti bloccati nel posteggio sotterraneo, infatti un secondo temibile squalo bianco cerca di appropriarsi delle loro vite.
Il regista di “SHARK 3D”, Kimble Rendall, non ha avuto in fondo una cattiva idea, quella di ambientare il film in un supermercato per colpa di un’ onda anomala… Lo spunto era davvero buono, un’idea originale se non fosse che non c’è stata una buona sceneggiatura. Infatti, a parer mio, le scene subacquee sono molto lontane dal realistico, senza parlare dello squalo che oltre ad apparire poche volte, si vede lontanamente che è tutto fatto a computer! ( niente a che vedere con “Lo squalo” di Spielberg).
Anche gli attori hanno recitato, diciamo al limite della sufficienza. Peccato, davvero un film deludente, si salva solo il fatto che essendo in 3D, le scene dello tsunami erano piuttosto realistiche. Sapevo già in partenza che non avrei visto un “capolavoro”, ma mi aspettavo qualcosa di più, visto che di fondo lo spunto originale c’era, pazienza! Di fregature se ne prendono tante perciò vi do un consiglio: se proprio volete addentrarvi nella visione… aspettate il dvd, altrimenti lasciate perdere, non vi perdete nulla!!

Miryam

 

791404 persone hanno visitato il blog dal 3 aprile 2006

Ci sono 707 persone collegate


< dicembre 2018 >
L
M
M
G
V
S
D
     
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
           

Articoli
Elencati per sezione:
cinema
musica
live report
libri
teatro
fumetti
serie TV
redazione

Catalogati per mese:

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
Gran bel libro che è...
18/03/2018 @ 15:55:05
Di Namor
Non credevo (infatti...
18/03/2018 @ 15:53:06
Di Namor
Complimenti per la r...
18/03/2018 @ 13:03:13
Di Angie*
@- LouiseElle- Ti r...
03/12/2017 @ 11:08:01
Di * Miryam
e' un libro bellissi...
23/11/2017 @ 14:21:42
Di #LouiseElle
@_Angie: Grazie Angi...
15/11/2017 @ 00:19:30
Di Asterix 451
Bella rece Asterix. ...
12/11/2017 @ 14:22:04
Di Angie*
ne sono davvero feli...
29/08/2017 @ 22:59:00
Di #LouiseElle
purtroppo non sono ...
05/03/2017 @ 20:26:10
Di #LouiseElle
Anche questo titolo ...
05/03/2017 @ 14:34:45
Di Namor




Feed XML RSS 0.91
Feed XML Atom 0.3
dBlog Open Source
BlogItalia
blogs italia, directory blog italiani

BlogNews


Creative Commons License
I contenuti testuali di BlogBuster sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons.


10/12/2018 @ 20:50:24
script eseguito in 424 ms