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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Miryam (del 30/10/2015 @ 05:00:00, in libri, linkato 590 volte)
Titolo originale
Over mit lig
Autore
Birkegaard Mikkel
Editore
Longanesi
Prima edizione
2010

Il protagonista di questo romanzo è Frank Fons, uno scrittore di libri gialli con risvolti noir, le cui trame sono basate su assassini senza scrupoli, descrizioni violente e sanguinose dove la morte è l’interprete principale.
Non tutti i critici vanno d’accordo su questo modo di scrivere, per alcuni questi romanzi sono splatter, per altri invece, questa crudeltà viene ritenuta come marchio di fabbrica dello scrittore stesso. Per quanto riguarda invece il pubblico, questi lo ritiene un ottimo scrittore, infatti con il passare degli anni e dei libri scritti, Frank Fons, ha collezionato parecchi fans.
Dopo i suoi primi gialli che sono stati per lo più dei fiaschi, finalmente con “Il Demone Fuori” emerge tutta la sua bravura, questo libro ottiene un successo sorprendente e inatteso. Però come tutte le cose c’è il rovescio della medaglia, infatti la trama del libro non viene affatto gradita dalla moglie in quanto tratta della sua vita privata e in particolare della figlia, così viene mollato portando via le due figlie. Dopo la separazione molto sofferta, Fons si rinchiude nella sua villa nel Mare del Nord e a tenergli sempre compagnia l’immancabile bottiglia di whisky assieme ai suoi ricordi più belli.
Il successo ha un caro prezzo,infatti prima di presentare il suo nuovo libro “Zona Pericolo”, alla Fiera del libro a Copenaghen, viene rinvenuto nelle acque del porto il cadavere di una giovane donna la cui morte è risultata identica e precisa a quella descritta nel suo libro. Altri due omicidi vengono commessi,tutti con ferocia e crudeltà e anche questi sono stati descritti in un altro libro, niente di strano se non fosse che il libro non era stato ancora pubblicato. In questo frangente Fons, si viene a trovare tra un folle gioco tra se stesso e un lettore molto attento.
Come andrà a finire?
Mikkel Birkegaard, è l’autore del libro, scrittore danese, che è stata, almeno dicono, la rivelazione con il romanzo “I libri di Luca”, che senz’altro non leggerò.
Come si è potuto capire, il libro non mi è piaciuto affatto!!
La critica l’ha giudicato come thriller carico di suspense e colpi di scena, addirittura scariche di adrenalina! Mah! Io tutto ciò non l’ho trovato, a parer mio, un libro terribile, uno dei peggiori che ho letto nella mia vita, e ne ho letti tanti!!
La trama poteva essere bella se non fosse stata così lenta e soprattutto sarebbero da strappare le ultime sessanta pagine, assurde, confuse e stomachevoli! Si arriva poi alla fine e ci si domanda: ma l’assassino chi è?
A questo punto rivolgo questa domanda a qualcuno che lo ha letto e che magari mi può spiegare il finale…. Grazie. Dimenticavo… sconsiglio la lettura!!

 Miryam

 
Di Miryam (del 16/10/2015 @ 05:00:00, in libri, linkato 584 volte)
Titolo originale
 
Autore
Van Arman Derek
Editore
Rizzoli
Prima edizione
1992

Protagonista di questo romanzo è Jack Scott, capo di un reparto speciale investigativo sempre alla caccia di serial killer, quelli più spietati che uccidano solo per il puro piacere di farlo senza alcun movente.
A distanza di tanti anni dall’ultimo omicidio, Scott si trova ad indagare sull’assassinio di una giovane donna e delle sue figliolette. La scena che gli si presenta è a dir poco agghiacciante, lo fa tornare indietro di colpo di parecchi anni quando era alle prese con un killer efferato che era solito uccidere trucidando donne e bambini in un modus operandi geniale, abilissimo nell’attuare piani diabolici per beffare sempre la legge.
L’autore era Zak Dorani al quale il nostro agente Scott aveva dato una caccia spietata fino a farlo arrestare. Purtroppo però la condanna inflittagli era stata alquanto ridicola rovinando così la sua carriera di investigatore.
Dopo circa un lungo lasso di tempo, Zak Dorani era stato dato per morto a causa di una grave malattia, ma davanti a questo nuovo e macabro omicidio, ecco che per Jack si apre uno spiraglio di vendetta, siamo veramente sicuri che Dorani sia morto? Oppure è l’artefice di questa carneficina? Si apre così un’ennesima sfida tra preda e cacciatore, come andrà a finire?
“LUI” è un romanzo uscito nel lontano 1992 con il titolo “ Per il gusto di uccidere” ripubblicato dopo più di vent’anni dalla Rizzoli. L’autore è l’americano Derek Van Armen, un giornalista che ha collaborato con la polizia giudiziaria e che ha avuto stretti contatti anche con i servizi segreti. Dopo tutto ciò è sparito dalla circolazione infatti questo è stato il primo e l’ultimo libro che ha scritto, usando persino uno pseudonimo al posto del nome vero.(Peccato! Abbiamo perso un ottimo autore).
Nonostante il volume abbia più di settecento pagine, scorre benissimo, ben scritto e dettagliato. Non c’è una grande suspense o scariche di adrenalina, ma ciò che attira molto nel continuare a leggerlo, sono i metodi di indagine, non moderni o sofisticati ma semplicemente ricerche, appostazioni, perdita di ore di sonno, cercare sempre di entrare nella mente dello psicopatico. In effetti, dopo circa duecento pagine si capisce chiaramente chi è l’autore degli efferati omicidi, però è qui che viene il bello, vengono descritti in prima persona i pensieri agghiaccianti di questi, a volte anche troppo crudi e quasi disgustanti.
“LUI” non è certo un libro adatto a tutti, però per chi ama il genere thriller, macabro, angosciante con risvolti psicologici, beh è senz’altro un ottimo acquisto.

Miryam

 
Di Angie (del 09/10/2015 @ 05:00:00, in libri, linkato 453 volte)
Titolo originale
Once we were brothers
Autore
Ronald H. Balson
Editore
Garzanti
Prima edizione
2013

Quando pensi di conoscere a fondo una persona, anche quella che sembrava per te un fratello, ecco che può tramutarsi nel tuo peggior nemico....
E la sera della prima al grande Teatro dell'Opera di Chicago, in cui sono presenti tutti gli uomini più importanti. Gli spettatori si scostano per far largo al vecchio Elliot Rosenzweif, il più ricco mecenate della città. All'improvviso appare tra la folla un uomo anziano. Tra le mani stringe una pistola che punta alla testa di Elliot. La voce trema per la rabbia ma lo sguardo è risoluto quando lo accusa di essere in realtà Otto Piatek, il macellaio di Zamosc, un feroce criminale nazista. E Ben Solomon di 83 anni, un ebreo scampato ai campi di sterminio,viene atterrato dalla sicurezza e trascinato in prigione.
Nessuno crede alle sue accuse, tranne Catherine Lockhart, una giovane avvocatessa che decide di difendere Ben, anche se sembra un'impresa impossibile. Rosensweif è un potente filantropo ma, Catherine non si arrende deve trovare la verità. Ascolta tutta la lunga storia di Ben che parte da un freddo inverno nella Polonia degli anni trenta, quando un bambino tedesco tremante viene accolto e curato come un figlio nella ricca casa della famiglia ebrea di Solomon.
“Volevo solo averti accanto” pubblicato in proprio dall'autore stesso Ronald Balson, (un avvocato con la passione della scrittura) non immaginava che in pochi giorni diventasse uno dei più importanti casi editoriali. Venduto in poche settimane oltre 100 mila copie solo negli Stati Uniti. Il titolo originale con cui il romanzo fu pubblicato negli Stati Uniti è “Once we were brothers”(una volta eravamo fratelli) impostato come legal thriller ma, contenente una ricca narrazione storica che ci riporta ai tempi degli orrori del nazismo. Confesso che il titolo del libro non m’ispirava molto. Dava l'idea di un romanzetto rosa. Iniziai a leggere, l'inizio un pochino lento ma addentrandomi nella lettura capii che la storia si faceva più interessante ed emozionante. Una storia che narra non solo gli orrori del nazismo, ma è anche una storia in cui l'amicizia più profonda, un legame di fratellanza come si possa spezzare in questi tragici eventi. Nel complesso è un bel libro, toccante al punto giusto. Un finale un po' scontato ma che ti lascia riflettere sui valori più profondi della vita. A livello narrativo è buono, molto scorrevole, un romanzo ricco di emozioni.
Anche se è una storia inventata, l'autore si è documentato in modo approfondito sulle atrocità dell'Olocausto che è riuscito a sviluppare i suoi personaggi, a renderli reali rendendo la lettura avvincente. Ad ogni modo se vi capita sotto mano e volete leggere qualcosa d’interessante ma non pesante, ma comunque con argomenti su cui riflettere e ricordare vi consiglio la sua lettura .

Angie

 
Di Miryam (del 29/06/2015 @ 05:00:00, in libri, linkato 495 volte)
Titolo originale
 
Autore
Penny Hancock
Editore
Time Crime
Prima edizione
2012

Il libro è ambientato a Greenwich, nei pressi di Londra, il tutto ruota intorno al fiume Tamigi e alla casa che si trova sullo stesso.
La protagonista è Sonia, una persona molto vulnerabile, traumatizzata da eventi successi in passato. Vive in questa casa lasciatole in eredità dal padre dove lei vorrebbe vivere per sempre, al contrario del marito Greg, un dottore che lavora all’estero, che invece vorrebbe venderla. Sonia ha anche una giovane figlia, Kit, che studia all’Università e un’anziana madre che va a trovare tutti i giorni nella casa di riposo dove è ricoverata.
In un freddo pomeriggio di Febbraio, la donna apre la porta a Jez, un ragazzo di quindici anni, nipote di una sua cara amica, nonché amico della figlia. Questi vorrebbe semplicemente vedere un vecchio disco in vinile, entra in casa convinto di fermarsi pochi minuti, invece si renderà conto molto più tardi che è finito nel peggior incubo della sua vita, infatti Sonia inventerà mille scuse, mille cose da raccontargli, da fargli vedere per chiuderlo li con lei in questa casa così bella, fermamente convinta di non farlo più andare via.
La Casa sul Fiume”, è l’esordio letterario di Penny Hancock, un romanzo oscuro, adrenalinico da leggere veramente tutto d’un fiato. Un thriller psicologico scritto in maniera molto dettagliata con un finale per niente scontato, anzi inaspettato.
E’ una storia fatta d’amore, o meglio di un amore che sfiora l’ossessione, la gelosia, un libro che vi consiglio di leggere se apprezzate questo genere dove la mente umana dà grande spazio alla morbosità che talvolta sfiora la follia!

Miryam

 
Di Miryam (del 19/06/2015 @ 05:00:00, in libri, linkato 685 volte)
Titolo originale
 
Autore
Lawrance Sanders
Editore
Sperling & Kupfer
Prima edizione
1986

Peter Scuro è un giovane attore disoccupato senza un dollaro in tasca che vive nell’appartamento del suo amico in quanto non riesce nemmeno a mantenersi. Fa piccoli lavoretti saltuari ma non servono certo per vivere e tantomeno per portare fuori a cena la sua ragazza Jenny Tolliver.
Una delle tante sere passate davanti ad un panino e una birra nel solito bar, viene avvicinato da un’avvenente signora di mezza età. A vederla si capisce subito che è una tipa facoltosa, ma soprattutto con addosso la voglia di trascorrere del tempo con un bel giovanotto per soddisfare certi bisogni sessuali, tutto ciò dietro pagamento.
Senza tanti peli sulla lingua e senza alcun disagio, la signora Martha Twombly, così si chiama, propone al nostro amico questo “affare”. Subito Peter si dimostra un po’ titubante della strana proposta, impacciato per la situazione, poi invece si rende conto che in fondo non c’è niente di male, certo… sono sempre stati gli uomini a pagare le donne, però anche uno scambio di ruoli, in fondo potrebbe starci. La signora in questione poi, anche se matura, conserva sempre un bell’aspetto giovanile, ben curato, inutile dire che quella era la prima volta ma… non certo l’ultima!!
Infatti Martha aveva in serbo altre idee, amiche che non avrebbero certo disdegnato la compagnia di giovani ragazzi per occupare il tempo libero; così nel giro di pochi mesi i due avevano messo su un bel bordello di lusso con giovani di tutte le specie al fine di soddisfare “la noia” di tutte le attempate signore, e in poco tempo avevano raggiunto un giro di affari talmente proficuo che da un piccolo e modesto appartamento, avevano traslocato in un attico di lusso accessoriato con tutti i confort per soddisfare le varie e stravaganti richieste. Per non dare nell’occhio e coprire questa casa di tolleranza, i nostri due affaristi avevano messo un insegna sulla quale era scritto “Scuola di Recitazione”. Non tutto poteva scorrere senza intoppi, infatti ben presto quel via vai di persone aveva attirato la curiosità di un poliziotto corrotto che in cambio del suo silenzio, chiedeva una piccola percentuale che logicamente andava sempre crescendo fino a quando…..e qui mi fermo per non svelare il tutto. Il libro
“La seduzione di Peter” mi è stato imprestato, sinceramente quando ho visto che era stato pubblicato nel 1983, beh non volevo leggerlo, alquanto vecchiotto, invece meno male che mi sono addentrata nella lettura, l’ho trovato a dir poco divertente, scorrevole, originale. L’autore è un certo Lawrence Sanders, un romanziere americano che ha scritto svariati racconti, personalmente… mai sentito nominare, so solo che è nato nel 1920 e morto nel 1998. Comunque il libro seppur datato, è stato veramente simpatico, se mai vi dovesse capitare per sbaglio nelle mani… leggetelo, non rimarrete delusi.

Miryam

 
Di Miryam (del 22/05/2015 @ 05:00:00, in libri, linkato 871 volte)
Titolo originale
The never list
Autore
Koethi Zan
Editore
Longanesi
Prima edizione
2013

La trama del libro è trattata in prima persona da Sarah, una giovane ragazza sopravvissuta ad una prigionia durata circa tre anni. La giovane racconta il suo dramma attraverso dei flashback e purtroppo per lei, quello che ha vissuto è stato proprio un inferno fatto di torture sia fisiche che psicologiche.
Non era sola in quel buio scantinato, c’erano altre tre donne, una delle quali era la sua migliore amica, della quale non ha mai avuto più notizie e non è mai stato trovato il corpo. Sono passati ormai dieci anni dalla sua liberazione, ha cambiato identità, vive a NewYork, lavora in casa in quanto è terrorizzata da tutto.
E’ diventata ossessiva, agorafobica e almeno tre volte la settimana incontra una psicoterapeuta. Le sue paure però non sono ancora finite,infatti, l’F.B.I., le comunica purtroppo che il suo aguzzino, il professore universitario Jack Derber, sta per essere rilasciato in quanto non accusato di omicidio, ma solo di rapimento.
Sarah però non è convinta che sia questa la verità, per lei lui è un assassino, ha ucciso la sua amica, l’unica speranza per tenere Derber in carcere è quella di trovarne il corpo, per questo, Sarah deve farsi forza e riallacciare i contatti con le altre ragazze, Christine e Tracy, nonostante sa perfettamente di non risultare simpatica a queste, in quanto lei era riuscita a fuggire lasciandole lì. Nel frattempo, come se tutto ciò non bastasse, dalla prigione, Jack, non riesce a lasciare in pace le ragazze, infatti continua a spedire loro delle strane ed enigmatiche lettere. A questo punto le tre superstiti trovano il coraggio di unirsi per uno scopo comune, trovare le prove per inchiodare Derber anche se il ricordo di quel terribile periodo affiora costantemente.
“Dopo” è il romanzo d’esordio della scrittrice e avvocato Koeth Zan, è diventato nel 2013 un best seller internazionale, tradotto in circa venti paesi e sembra che debba diventare una serie tv. Per scrivere questo thriller, la Zan afferma di essersi ispirata al caso di Natascha Kampusch e purtroppo ad altri casi simili a questo.
Un buon libro, con un’ottima idea di fondo, poteva essere un po’ più intrigante visto il tema trattato, devo però dire che è scritto in maniera molto scorrevole, per niente contorto e soprattutto con pochi personaggi che rende più facile seguire il racconto, peccato per il finale, una manciata di pagine impacchettate che avrebbero dovuto svelare una sorpresa, invece… ahimè tutto scontato! In conclusione si fa leggere, fa trascorrere un po’ di tempo libero in serenità senza tante emozioni.

 Miryam

 
Di Angie (del 27/02/2015 @ 05:00:00, in libri, linkato 829 volte)
Titolo originale
La biblioteca perduta dell'alchimista
Autore
Marcello Simoni
Editore
Newton Compton
Prima edizione
2012

Spagna: primavera del 1227. La regina di Castiglia, da poco rimasta vedova, scompare in modo misterioso. Si pensa a un rapimento, il cui autore si fa chiamare Conte di Nigredo che ha la fama di essere un alchimista. A Ignazio di Toledo, grande conoscitore dei luoghi e delle genti, grazie ai suoi innumerevoli viaggi tra Oriente e Occidente, gli viene affidato l’incarico di indagare sull’accaduto.
A Cordoba, dove Ignazio viene convocato, incontra un vecchio Magister, che gli parla di un libro che tutti stanno cercando e che potrebbe fornirgli nuovi indizi sul rapimento. Ma il giorno dopo il vecchio magister viene trovato morto e la vicenda si fa sempre più misteriosa.
Le ricerche e l’incontro con una monaca e con un uomo considerato da tutti un posseduto, indirizzano Ignazio verso il Castello di Airagne, la dimora del Conte di Nigredo e la prigione, ove si presume ci sia la Regina scomparsa.Nei sotterranei del castello del Conte, Ignazio verrà a conoscenza di segreti e verità sconvolgenti sulla Regina.
Marcello Simoni, ex archeologo, laureato in lettere, dopo il successo con il suo bestseller d’esordio “Il Mercante Dei Libri Maledetti”, che ha superato 300.000 copie e vinto il 60° Premio Bancarella, ritorna con un nuovo giallo storico edito da Newton Compton, “La Biblioteca Perduta Dell’Alchimista”.
E il primo libro che leggo di questo autore e l’ho trovato interessante: una bella trama e ambientazione storica. Vorrei fare un piccolo appunto sul “Mercante dei libri Maledetti” che non ho avuto occasione di leggere ma, ho letto la bella rece fatta da Namor , venendo così a conoscenza della storia e adattamento in cui si svolge la trama.
Mi piacciono i thriller ambientati nel periodo del Medioevo e quando si parla di Storia con personaggi loschi e ambigui avvolti nell’oscurità di magia e segreti, tutte componenti che mi affascinano particolarmente. Personalmente l’ho trovato il libro piacevole, anche se vi sono stati alcuni ma brevi momenti in cui la lettura si è presentata un po’ lenta ma, la storia su queste misteriose leggende ti invogliano a proseguire la lettura e di scoprire come andrà a finire.
Che dire? Se amate i romanzi storici, il mistero e l’avventura, vi consiglio di lasciarvi andare alla lettura di questo intrigante ed emozionante storia. Buona lettura!

Angie

 
Di Miryam (del 20/02/2015 @ 05:00:00, in libri, linkato 793 volte)
Titolo originale
Lo que esconde tu nombre
Autore
Clara Sánchez
Editore
Garzanti
Prima edizione
2010

Sandra e Julian sono i protagonisti di questo romanzo nonché narratori dello stesso, ma entriamo nel vivo della storia…
Siamo in Spagna, in Costa Blanca, nonostante sia autunno, il sole è ancora molto caldo. Sandra è una giovane di trent’anni, incinta di un uomo verso il quale non è sicura di provare dei veri sentimenti, per questo motivo vuole godersi il sole e gli ultimi giorni di mare nella casetta che le ha imprestato sua sorella.
E’ sola, confusa, un pomeriggio sulla sabbia per colpa di un lieve malore, conosce una coppia di simpatici vecchietti norvegesi che amorevolmente si prestano ad accompagnarla a casa. I due “nonni” acquisiti, così gentili e premurosi si chiamano Fredrik e Karin Christensen, queste due amabili persone, dietro quel volto e quegli occhi così candidi, non sono altro che criminali nazisti appartenenti ad una confraternita.
Si sono distinti in passato per la loro ferocia nel campo di concentramento di Mathausen e hanno intenzione di ricominciare con le loro atrocità.
Qui quasi per caso, entra in scena Julian, un ottantenne, vedovo, che decide di partire dall’Argentina per raggiungere anche lui Costa Blanca con un obiettivo, quello di vendicarsi degli orrori subiti durante la prigionia nel campo di concentramento di Mathausen. Infatti vorrebbe stanarli soprattutto in onore del suo vecchio amico Salva ormai defunto.
Una semplice casualità permette di far incontrare Julian con Sandra la quale venuta a conoscenza della storia, incomincia ad aiutarlo nelle sue ricerche ignara del pericolo che sta per incontrare, infatti è proprio durante una sua indagine, che la coppia comincia ad avere dei sospetti su di lei a tal punto che le propongono di entrare nella confraternita.
Ormai scoperta, Sandra si rende conto che per salvare la sua vita e del piccolo che porta in grembo, l’unica soluzione è quella di fuggire e tornare a casa dai genitori anche se sa perfettamente che una parte del suo cuore rimarrà lì, vicino a quel suo nuovo e confidato amico Julian. “Il Profumo delle Foglie di Limone”, è un romanzo scritto da Clara Sanchez, libro da un ritmo piuttosto incalzante, si viene presi da una forte curiosità di sapere cosa stanno tramando questi vecchi nazisti, tratta argomenti purtroppo veritieri.
Certo ha un titolo strano per il tema trattato, in effetti il titolo originale “Le que esconde tu nombre”, cioè “quello che il tuo nome nasconde”, secondo me lo trovavo molto più azzeccato perché sempre di criminali si tratta!!
Ad ogni modo il libro ha avuto un enorme successo, infatti ha vinto il premio Nadal, uno dei riconoscimenti letterari più antichi e prestigiosi e nel giro di poco tempo è entrato nella classifica dei romanzi più venduti in Spagna. Che dire… a me è piaciuto e quindi vi consiglio di darci un’occhiata!

Miryam

 
Di Miryam (del 07/01/2015 @ 05:00:00, in libri, linkato 747 volte)
Titolo originale
 
Autore
Raabe Marc
Editore
Newton Compton
Prima edizione
2013

Berlino 1979, Gabriel e David sono due fratelli, tutti e due fanatici di Stars Wars, soprattutto di Luke Skywalker.
Una sera, il maggiore Gabriel di soli undici anni, decide di andare a ispezionare la cantina-laboratorio di suo padre, sempre chiusa a chiave perché nessuno può accedervi. E’ notte fonda, scalzo, a dir poco impaurito, incomincia a scendere le scale, perché la curiosità, la voglia di scoprire quale segreto suo padre nasconde, vince tutte le paure.
La porta è semi aperta e quindi decide di entrare non sapendo che quello che vedrà, cambierà per sempre la sua vita, non solo, alcune conseguenze saranno a dir poco terribili. Trent’anni dopo, Gabriel si ritrova ad essere un uomo con seri problemi, non ricorda nulla di quella notte, di quella porta varcata, di quei strani rumori, sembra abbia rimosso tutto, a farle costantemente compagnia, è quella voce in testa del suo fedele Luke che cerca di dargli ottimi consigli per tenerlo fuori dai guai. Adesso lavora per una ditta di sicurezza che installa allarmi, ed è proprio lo scatto di uno di questi in una casa disabitata, che si ritroverà costretto, suo malgrado, ad affrontare ora tutto quello che aveva dimenticato perché uno psicopatico ha rapito la sua ragazza che aspetta anche un bambino, per condurlo in un gioco pericoloso dove per poter salvare lei e se stesso, sarà obbligato a fare i conti con il passato e costretto quindi a ricordare tutto.
Questo thriller “Il Sezionatore”, è stato scritto dal tedesco Marc Raabe, è la prima volta che leggo un suo libro, comprato per caso su una bancarella, mi era piaciuta la sua trama e devo dire un buon acquisto!!
E’ un romanzo alquanto adrenalinico, segue un certo profilo psicologico il che non guasta, non ci sono grossi colpi di scena ma è scritto in maniera molto chiara e semplice nonostante sia frenetico, anche la voce guida che non lo molla mai un attimo fa da ottima cornice al libro. Lo si può definire un ottimo thriller, è diventato best seller in Germania, speriamo che questo autore prosegua questo suo percorso di successo, scrivendo presto un altro romanzo.

Miryam

 
Di Miryam (del 01/12/2014 @ 05:00:00, in libri, linkato 686 volte)
Titolo originale
Uccidi il Padre
Autore
Sandrone Dazieri
Editore
Mondadori
Prima edizione
2014

Nella periferia di Roma, è scomparso un bambino, poco lontano dal punto dove è stato visto l’ultima volta, viene ritrovata la madre morta.
La donna si presenta alle forze dell’ ordine decapitata e subito gli inquirenti pensano ad un atto di follia del marito, colpevole di aver ucciso pure il figlioletto e fatto poi sparire il corpo. Non sembra però esser andata così. Qui entra in scena il primo dirigente della Squadra Mobile di Roma, Alfredo Rovere, il quale per cercare di risolvere l’enigma, vuole al suo fianco Colomba Caselli, vice questore in gonnella, che si è presa un congedo sul lavoro in quanto ancora sconvolta per un tragico incidente capitatole in servizio, chiamato precisamente “il disastro”, ovvero l’esplosione di un ordigno in un ristorante durante un’azione in cui lei ne uscì gravemente ferita con dei sensi di colpa in quanto morirono alcuni suoi colleghi.
Perciò quando il suo capo le chiede di svolgere le indagini, lei cerca di rifiutare, troppi attacchi di panico, troppi stati d’ansia, purtroppo però non c’è più tempo per avere paura, bisogna scacciare via i mostri e iniziare ad indagare sulla sparizione di Luca Maugeri, questo bambino autistico di sei anni e mezzo sparito nel nulla.
Per dipanare l’intricata matassa, Colomba viene messa in contatto con Dante Torre, meglio noto come “l’uomo del silos”, rapito all’età di sei anni fino ai diciassette e condannato a restare rinchiuso proprio in un silos da un uomo misterioso che si faceva chiamare “il Padre”. Dante , è un uomo sui quarant’anni, paranoico, claustrofobico, che ha paura del buio e con alle spalle una vita tremenda fatta di abusi e prigionia, praticamente un’esperienza ai limiti della follia a tal punto che è convinto che il Padre sia ancora vivo e che tante sparizioni di bambini, compreso Luca, siano da addebitare proprio a quest’uomo.
Il punto però è che nessuno crede a questa sua versione dei fatti, tutti sono convinti che il Padre sia morto da parecchio tempo. L’unica che invece gli crede è proprio Colomba, ed è con lei che inizia una lunga ricerca che li porterà a trovarsi entrambi in un groviglio di eventi alquanto pericolosi, infatti, mentre loro stanno cercando di stanare il Padre, questi a sua volta è già sulle loro tracce.
Uccidi il Padre”, è un libro scritto egregiamente da Sandrone Dazieri, non avevo mai sentito parlare di questo autore, curiosando un po’ sono venuta a conoscenza che prima di dedicarsi alla scrittura e anche alla sceneggiatura ( serie come Squadra Antimafia, Intelligence, R.I.S. Roma), è stato uno stimato cuoco. Tornando al nostro libro, devo dire un ottimo thriller che ti tiene incollato fino all’ultima pagina con una forte tensione e numerevoli colpi di scena.
Un libro spietato, a volte commovente con un finale per niente scontato, anzi, vengono svelati tutti i dubbi i maniera scorrevole.
Lo consiglio sia per leggerlo, credetemi ne vale la pena, sia per regalarlo come del resto è stato fatto a me.

Miryam

 
Di Miryam (del 31/10/2014 @ 05:00:00, in libri, linkato 637 volte)
Titolo originale
 
Autore
V.M.Giambanco
Editore
NORD
Prima edizione
2013

Il libro inizia con un tuffo nel passato, precisamente il 28 Agosto 1985, un ragazzino, il piccolo John Cameron, morto di paura, si trova da solo a correre nel buio, non sente né la fame né il freddo e non si accorge di avere le braccia insanguinate, deve correre e cercare aiuto per il suo carissimo amico James Sinclair altrimenti l’innocenza di questi non verrà salvata…. Torniamo ora ai tempi nostri, un salto temporale di parecchi anni.
Alice Madison è una giovane e brillante detective appena assunta alla Omicidi di Seattle, ha alle spalle un passato alquanto segnato dal dolore soprattutto nella sua adolescenza, qui si trova alle prese con un assassino gelido ed efferato.
Infatti la nostra protagonista molto ambiziosa, intelligente e molto dedita al lavoro che è la sua passione, si trova in mezzo ad un atroce assassinio, un’intera famiglia e precisamente i Sinclair, viene trovata nella propria abitazione in posizione alquanto macabra e inquietante, infatti tutti i cadaveri, marito, moglie e i due figli, vengono rinvenuti con gli occhi bendati, le mani legate e una croce sulla fronte tracciata con il sangue.
Dalle prove rinvenute, tutto fa pensare a John Cameron, un criminale già sospettato per altri delitti e sempre difeso dall’avvocato Nathan Quinn, però qualcosa non torna nella giovane mente di Alice, in quanto Cameron e James Sinclair come pure Nathan, erano amici d’infanzia, non solo, tutti, parecchi anni prima, avevano purtroppo condiviso una terribile esperienza, erano stati rapiti, ma la polizia non aveva mai trovato i colpevoli. Ed è da qui che Alice Madison deve cominciare ad indagare e portare a galla episodi rimasti nell’ombra se vuole venire a capo della faccenda e capire chi è stato il vero colpevole di quell’atroce assassinio e perché è stato commesso.
Il Dono del Buio”, è un thriller della V.M. Giambanco, al suo esordio qui come scrittrice, devo dire che è una storia abbastanza coinvolgente, capitolo dopo capitolo si cerca di diventare noi stessi degli investigatori, però si fa fatica a seguirlo, a tratti un po’ lento, a volte confuso, ci sono troppi nomi e protagonisti da ricordare, più di una volta sono tornata indietro a rileggere delle pagine. Nell’insieme resta si un buon thriller, purtroppo le troppe divagazioni fanno perdere il lettore nelle infinite pagine, anch’io che di solito divoro i libri, ho fatto fatica a finirlo, peccato!!

 Miryam

 
Di Namor (del 17/10/2014 @ 05:00:00, in libri, linkato 1404 volte)
Titolo originale
Believing the Lie
Autore
Elizabeth George
Editore
Longanesi
Prima edizione
2012

Un incidente… Così viene archiviata la morte per annegamento di Ian Fairclough, nipote del Baronetto di fresca nomina Bernard Fairclough, titolare della medesima e rinomata fabbrica di sanitari.
Su richiesta di Sir David Hillier, il detective di Scotland Yard Thomas Lynley, viene mandato in via confidenziale in Cumbria per appurare che il verdetto delle autorità giudiziarie corrisponda al vero. Lynley con il prezioso supporto non ufficiale degli amici forensi Simon e Deborah, passano al setaccio i luoghi del posto e le motivazioni di un eventuale omicidio da parte di un componente scontento della variegata famiglia Fairclough. Un nucleo familiare con parecchi scheletri nell’armadio, questo è quello che appura il detective Lynley, dettati non solo da interessi e gelosie verso il patrimonio della famiglia, ma anche da tremendi segreti da custodire a costo della vita.
Con all’attivo ben 21 libri di cui 17 sul personaggio del detective Lynley, la scrittrice statunitense Elizabeth George è considerata una dei massimi esponenti dei romanzi gialli. Sul suo personaggio sono stati girati dalla televisione Britannica anche 17 film interpretati dall’attore inglese Nathaniel Parker.
Un Castello di Inganni” è l’unico libro che ho letto di questa autrice, e devo dire che non è certamente uno dei suoi titoli più riusciti, a rafforzare questa mia opinione ci sono varie recensioni di utenti che hanno letto il suo libro stroncandolo senza pietà. La storia inizialmente non sembrava male, ma il suo continuo evolversi si appiattisce man mano che le pagine lette aumentano, fino ad un finale moscio e per nulla soddisfacente. Altra pecca del libro, sono gli innumerevoli ed inutili personaggi da memorizzare durante la sua lettura, più di una volta sono dovuto andare indietro con le pagine per capire chi fosse quel nome che a me risultava altro.
Come dicono gli estimatori della George, lasciate stare questo titolo è andate sui primi volumi se volete apprezzare le sue qualità di giallista.

Namor

 
Di Angie (del 10/10/2014 @ 05:00:00, in libri, linkato 724 volte)
Titolo originale
Revenge Wears Prada
Autore
Lauren Weisberger
Editore
PIEMME
Prima edizione
2013

Sono passati quasi dieci anni da quando Andy Sachs si è licenziata dal suo posto di lavoro “Runway” e, dal suo incubo Miranda Priesthy, guru della moda internazionale. La vita di Andy è cambiata, ora si occupa della sua nuova rivista e, con la collaborazione della sua amica-nemica Emily fonda un giornale dedicato al mondo delle spose “The Pludge”. Andy sta anche per sposare uno degli scapoli più ambiti di New York, l’affascinante Max Harrison. Tutto va a gonfie e vele per Andy ma, ha il presentimento che qualcosa stia per accadere…
La scrittrice Lauren Weisberger, torna dopo ben dieci anni dalla sua pubblicazione della prima edizione di “Il Diavolo Veste Prada”, libro che ebbe un grande successo planetario nel 2003, ora con il sequel “La Vendetta Veste Prada” è pronta a farci rivivere le nuove avventure della protagonista Andy. Io non ho letto il primo romanzo, ma ho visto il film con Meryl Streep e Anne Hathaway, e mi era piaciuto molto, per cui ho voluto leggere (visto che mi era stato regalato) il sequel “La vendetta veste Prada”.
Che dire! Mi aspettavo di meglio, sono rimasta al quanto delusa. L’ho trovato ripetitivo e a tratti noioso, sempre e solo in primo piano i pensieri di Andy. Quattrocento e più pagine senza colpi di scena, il titolo “Vendetta” mi ispirava, immaginavo nuove situazioni con più mordente e, invece dov’è la “vendetta”!! Mi è sembrato un classico romanzetto rosa con rivalità e gelosie, come una soap-opera stile Beatiful, che a lunga andare stanca è annoia. Dicono che forse non tarderà ad uscire anche nelle sale cinematografiche. Chissà! In versione pellicola sarà migliore del libro? Me lo auguro!
Comunque nonostante la mia opinione negativa non voglio bocciare la sua lettura, a chi piace il genere sentimentale sarà sicuramente gradito, ma a chi invece preferisce un bel thriller come la sottoscritta… non lo consiglio.

Angie

 
Di Angie (del 05/09/2014 @ 05:00:00, in libri, linkato 553 volte)
Titolo originale
Mary, Mary
Autore
James Patterson
Editore
Longanesi
Prima edizione
2009

Una tranquilla vacanza a Disneyland insieme ai figli è quello che ci vuole per il detective dell’FBI Alex Cross ma, la pace dura solo poche ore. Viene subito chiamato dal direttore dell’Agenzia perché si occupi di una catena di omicidi che avvengono tra i divi di Hollywood. L’ultima vittima ,la famosa attrice Atonia Shifnan è stata assassinata in modo barbaro da essere quasi irriconoscibile. Questa mano omicida che sembra non aver intenzione di fermarsi, si diverte a descrivere le proprie gesta in agghiaccianti e-mail inviati a un giornalista del Los Angeles Times firmate “Mary Smith”.
Ma chi è veramente Mary Smith? Una fan ossessionata? Un’attrice fallita? E soprattutto si tratta davvero di una donna, come molti indizi sembrano indicare? Oppure ha ragione l’intuito di Alex Cross che lo porterebbe a scartare questa ipotesi? Mentre gli omicidi si susseguono, così come pure emergono rompicapi, sorgono tensioni e contrasti tra l’ FBI e il Dipartimento di Polizia di Los Angeles e, Alex Cross, il grande detective, rischia di perdere una delle partite più difficili della sua carriera investigativa.
Sulle tracce di Mary” è il titolo del nuovo romanzo poliziesco dello scrittore statunitense James Patterson e, fa parte di una serie di romanzi sul detective Alex Cross (interpretato sul grande schermo da Morgan Freeman), dopo aver lasciato le “Donne del Club Omicidi”, protagonista del recente “Sesto Colpo”. Patterson vincitore nel 1977 del prestigioso premio Edgar per il miglior romanzo d’esordio (The Thomas Berry Man Number) e, da allora si è imposto come uno dei migliori autori di thriller.
La sua fama è legata in modo particolare al suo famoso personaggio Alex Cross, serie di maggior successo tradotta in 20 lingue ed è la più venduta negli Stati Uniti (25 milioni di copie) e, nel mondo (50 milioni di copie). Di questo autore non avevo avuto ancora l’occasione di leggere i suoi romanzi, essendo appassionata di thriller il titolo mi aveva destato molta curiosità Ho letto il libro come bere un bicchiere d’acqua.
A mio parere è venuta a mancare quella tensione che di solito accompagna il lettore dai primi capitoli fino al termine della lettura. La storia nasce un po’ in maniera banale, secondo la mia opinione “personale” pecca il modo in cui è scritto: troppo semplice, troppo schematizzato. Inoltre le vicende private di Alex Cross, che si sono intercalate durante la lettura, hanno smorzato un po’ quei pochi momenti di tensione che sembrava ravvivare la trama priva di interesse.
In parole povere trovo che come thriller sia stato poco avvincente e, (preciso che non conosco gli altri suoi romanzi) per un Patterson considerato uno dei maggiori autori di thriller più venduto al mondo non è stato certamente uno dei migliori!!

Angie

 
Di Miryam (del 05/05/2014 @ 05:00:00, in libri, linkato 862 volte)
Titolo originale
And the Mountains Echoed
Autore
Hosseini Khaled
Editore
PIEMME
Prima edizione
2013

Protagonisti della storia sono due fratelli che abitano in un minuscolo villaggio fuori da Kabul, Abdullah di dieci anni e la piccola Pari di tre. I due bambini orfani di madre, vengono accuditi da Sabur, il loro padre poverissimo e dalla matrigna Parwana, la quale ha dato loro un fratellino. Purtroppo la miseria incombe, non ci sono soldi per sfamare tutta la famiglia, quindi non resta che fare una triste scelta, dare ad un’altra famiglia la piccola Pari.
Così sulla strada che da Shadbagh va a Kabul, Sabur , dopo aver caricato la figlioletta su un carrettino rosso e aver cercato ma invano di far tornare indietro il figlio maggiore, inizia il suo lungo e triste cammino fino a raggiungere il cognato Nabi il quale ha il compito ingrato di portare la piccola Pari a casa di una ricca signora dove lui presta servizio come domestico.
Il distacco tra i due fratelli è straziante, con Pari attaccata alla camicia del fratello, purtroppo questo è quello che deve succedere così un membro della famiglia avrà la possibilità di condurre una vita migliore. Infatti la nuova “mamma”della bambina è una ricca e giovane poetessa molto trasgressiva, fuma in pubblico, ascolta musica jazz, esprime tutto quello che pensa, e per un paese come l’Afghanistan…beh è detto tutto.
Purtroppo siamo negli anni ’50 e questa libertà ha poca durata, infatti nel giro di pochi anni, la miseria, la guerra, le malattie, porteranno in rovina anche questa lussuosissima casa a tal punto che solo i più fortunati, come le nostre protagoniste, riusciranno a lasciare il paese e trasferirsi in Europa.
Questo è il terzo libro dell’autore Khaled Hosseini, personalmente, ho letto solo “Il Cacciatore di Aquiloni”, libro meraviglioso, avendo sentito parlar bene anche di “Mille Splendidi Soli”, mi sono avventurata nella lettura di questo terzo libro, ma ho avuto una grande delusione.
Le prime pagine sono avvincenti, il cammino dei due fratelli, quello che sta per accadere, rende la trama molto coinvolgente, però ecco che una volta arrivati a destinazione, il libro si perde, diventa confuso, troppi sbalzi temporali, troppi nomi impossibili da ricordare, fino a quando si riesce persino a perdere la storia che si discosta poi dal filo conduttore, che dovrebbe essere l’amore che lega questi due fratelli separati tristemente.
Come avete capito, il libro non mi è piaciuto affatto, ho fatto fatica a terminarlo, perciò vi do un consiglio, se pensate di leggere un libro emozionante come “Il Cacciatore di Aquiloni”, beh, passate oltre perché questo non fa per voi.

 Miryam

 
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